Patati backpacker in austrlia

La nostra avventura inizia con lungo ed estenuante navigare per la rete!!! Sì, avete proprio capito bene… abbiamo passato ore in internet con l’intento di poter realizzare il sogno del mio moroso… andare in Australia!!! Decidiamo che il modo più ...

  • di pimma
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
 

La nostra avventura inizia con lungo ed estenuante navigare per la rete!!! Sì, avete proprio capito bene... abbiamo passato ore in internet con l’intento di poter realizzare il sogno del mio moroso... andare in Australia!!! Decidiamo che il modo più conveniente per girare il continente è di fare il classico viaggio fai-da-te, ma con la variante dello zaino in spalla e notti in ostelli. All’inizio ero un po’ sconvolta non ero pronta a questo tipo di viaggiare, io ero abituata a solcare gli aeroporti con il mio caro beauty case e la mia valigia rigida!! Ma per amore sia fa questo ed altro no!!! Parto con lo zaino valigia del peso di circa 12 kg totali (senza asciugamani per la spiaggia ma solo dei parei e accappatoi in microfibra) e con la regola del 5 (non più di cinque indumenti per ogni tipo 5 magliette, 5 maglioni, 5 pantaloni assortiti...) I patati cioè noi siamo pronti a partire! Itineraneo Sydney- Alice Springs- Adelaide- Kangaroo Island- Great Ocean Road- Melbourne- Brisbane- Fraser Island- Cairns- Sydney.

Mezzi di spostamento Volo intercontinentale con la Austrian (Milano- Vienna- Kuala Lumpur- Sydney). Spostamenti interni: 5 voli interni low cost (Qantas e Virgin blue), treno, macchina, bus e logicamente i nostri piedi!!!! Alloggi Principalmente ostelli in camere doppie con bagno comune o privato (solitamente le camere hanno un arredamento molto povero un letto e una scrivania e niente armadi ma in linea di massima sono puliti), camerate (di 6 letti), il deserto stellato e un hotel di lusso. Gli ostelli hanno prezzi molto abbordabili dai 50 dollari ai 80 dollari (30-50 euro) a camera doppia, le camerate costano molto di meno.

Pranzi e cene Abbiamo quasi sempre fatto un’abbondante colazione, quella tipica inglese (uova, bacon, salsiccia...), e quindi per pranzo prendevamo solo un piccolo snack. Le cene invece le abbiamo fatto in dei normalissimi ristoranti che sono molto più economici rispetto a noi. In Australia non esiste la suddivisione tra i primi e i secondi ma, solitamente i piatti si chiamo main plate e sono o di carne o di pesce con sempre inserito il contorno. L’acqua solitamente non si paga e la birra e buona e economica. Consiglio di assaggiare le specialità del paese cioè la carne di canguro, il barramudi (è un pesce), l’ice coffee, i cookies e i muffin. ADESSO PARTIAMO Sydney 13 Dicembre 2006 Arriviamo a Sydney dopo un volo estenuante durato circa 30 ore compresi gli scali (questo è l’unico motivo perciò non metterò più piede nel territorio australiano!!!)e scioglimento dalle ali dell’aereo del ghiaccio per ben due volte. Dopo i controlli della dogana chiamiamo l’ostello che ha un servizio navetta gratuito e che ci dice di aspettarlo in un determinato posto, ma noi non capendo il luogo (a causa del nostro inglese) girovaghiamo per tutto l’aeroporto e finalmente dopo circa un’ora e mezza saliamo sul bus. Arriviamo all’ostello in zona di Kings Cross (Sydney Central Backpackers), subito ci accorgiamo che è un po’ squallido. Va bè speriamo che non siamo tutti così!!! Vista l’ora tardi 20.00 (qui sono come gli inglesi mangiano alle 17.30/18.00 quindi alle 20.30 i ristoranti iniziano a chiudere) facciamo la doccia e scendiamo per cercare qualcosa da metter sotto i denti. Giriamo un po’ per il quartiere, ma il mio moroso sembra un bambino che ancora un po’ fa le foto anche ai tombini stradali!!! 14 Dicembre Di buon ora visto i problemi con il fuso andiamo scoprire la città. Vediamo la base della marina militare, i giardini botanici, l’Opera House, l’Harbour Bridge, il quartiere dei Rocks e camminando raggiungiamo l’osservatorio astronomico da dove si osserva un fantastico panorama della baia. Infine raggiungiamo la zona dell’acquario che visitiamo (carino anche se non eccezionale) e facciamo un giro a vedere le numerose fontane che ci sono nelle vicinanze e andiamo a visitare il giardino della pace donato dai giapponesi. Scopriamo anche il Paddy’s Markets (mercato al coperto molto economico) dove al ritorno faremo i nostri acquisti. Stanchi ci avviamo all’ostello, quando notiamo davanti ad un cinema c’è un sacco di gente. C’è la premier di un film che bello vip!!! Il film è con Brad Pitt, ma che delusione c’è solo la protagonista femminile Kate Blance. Durante l’attesa incontriamo un ragazzo italiano che risiede da un po’ in Australia e ci dice che abbiamo scelto un ostello un po’ schifoso ma che se altri anche molto meglio.. Meno male temevo già il peggio!!! 15 Dicembre Vogliamo andare a Bondi Beach, ma c’è brutto tempo e allora ritorniamo in centro e prendiamo la Monorotaia. Molto carina ma sinceramente un po’ inutile perché fa il giro intorno ad un quartiere. Visto che piove a dirotto e fa freddo ci rintaniamo nel museo navale (è gratis l’entrata) che non è niente di speciale, ma se piove e volete rintanarvi in un posto caldo senza pagare ecco la soluzione. Quando usciamo fortunatamente ha smesso di piovere, continuiamo il nostro giro a piedi e vediamo il Queen Victoria Building (il centro commerciale più vecchio della città) e le vie dei negozi. Ritorniamo al Circular Quay dove partono i traghetti e ne prendiamo uno per Manly Beach (è un modo convenente per fare il giro della baia senza spendere un sacco). Arrivati a Manly notiamo che anche se c’è un tempaccio ci sono surfisti in mare. Il mio moroso è tutto entusiasta. Ritornando in ostello io voglio fermarmi a tutti i costi al sedile di Mrs Macquarie’s Chair. Ma quando patato lo vede mi insulta di lì alla fine del viaggio, l’ho fato camminare per un’ora per veder un pezzo di pietra!!! Torniamo all’ostello domani ci attende l’aereo per Alice Springs

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