Tasmania i confini del mondo

Quella che mi appresto a raccontare non è la descizione di una vacanza bensì di un viaggio di lavoro. Tuttavia, questo si è rivelato il principio della riscoperta del vero me stesso, il rinnovarsi del mio rapporto con la natura ...

  • di jester74
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Quella che mi appresto a raccontare non è la descizione di una vacanza bensì di un viaggio di lavoro. Tuttavia, questo si è rivelato il principio della riscoperta del vero me stesso, il rinnovarsi del mio rapporto con la natura che l'uomo ha perso da tempo e che quindi non avevo mai avuto. Ma andiamo con ordine.

Era la metà di luglio e si prospettava la necessità di recarsi in Tasmania per effettuare l'installazione di una macchina automatica presso una fabbrica del luogo. Dopo tanta fatica, ero finalmente riuscito a convincerli a lasciarmi andare. Si sarebbe trattato di due settimane a 18000 KM di distanza e di visitare un luogo che difficilmente avrei visitato per una vacanza. L'idea era, in realtà, di fuggire da eventi sgradevoli che avevano caratterizzato la mia vita a livello personale.

Partimmo da Roma Fiumicino il 25/07 con la compagnia Malaysian Airlines (non sono sicuro del nome. Si tratta comunque della compagnia di bandiera malese). Mi sento di consigliare questa compagnia per il servizio (giochi, film in italiano, musica di qualità - c'era anche l'ultimo album dei Pearl Jam, la mia band preferita!!) e per la bellezza sconvolgente delle hostess! Lo scalo fu Kuala Lumpur purtroppo in piena notte e solo per poche ore dopo ben 12 ore di viaggio. Non riuscimmo quindi a visitare la città ma penso proprio che ne valga la pena. Tappa successiva fu Melbourne - 8 ore di viaggio - in cui rimanemmo una notte. Andammo a cena nel quartiere italiano (cucina piuttosto scadente!) per poi fare un giro al casinò (se siete appassionati ne vale proprio la pena in quanto è enorme) per terminare la serata al Club Odeon che si trova nello stabile in cui si trova il casinò che risulta essere poi il Crown Plaza Hotel ( ma se volete raggiungerlo basta chiedere a qualsiasi taxista di portarvi al casinò). Quella sera c'era musica dal vivo con una band che riproponeva gli ultimi successi pop in chiave rock. Davvero una grande serata! 27/07. Partimmo in mattinata per Burnie. Si tratta della terza città della Tasmania e si trova sulla costa nord-occidentale. Il viaggio fu di circa 1 ora. Tuttavia a posteriori sarebbe stato meglio viaggiare su Hobart, la capitale, che è la seconda città più antica dell'Australia. E' difficile descrivere il paesaggio che si presentò ai miei occhi quando arrivammo nei pressi della costa settentrionale della Tasmania. Si tratta di una delle zone dell'isola più scarsamente popolate. Boschi e foreste si estendono per kilometri. Le case sono con struttura in legno e tetto in rivestimenti isolanti. Sembra quasi di essere in un'altro tempo, in un'epoca pionieristica. Ci venne a prendere il cliente per portarci in albergo. Si trattava del Tall Timbers sito in Smithon. Una struttura incantevole con bungalows privati, un ruscello con un laghetto con tante simpatiche e starnazzanti (neanche più di tanto) papere, piscina coperta, campi da tennis, palestra, supermarket, pub e ristorante. Sarebbe stato difficile trovare di meglio anche perché l'albergo era immerso nel nulla! Smithon ha infatti circa 3000 abitanti ed è la più grande (!) città della regione! Primo Fine Settimana. Se siete amanti della confusione, la Tasmania non fa per voi. Anch'io, che vivo in una piccola città del centro Italia, soffrii molto la desolazione del posto. Il weekend fu, tuttavia, più vivo di quanto mi aspettassi. Il venerdì ci fu musica dal vivo al pub dell'albergo con una band che suonava country e rock. Al maxi-schermo si potevano vedere i match della giornata di calcio australiano (una specie di rugby con contaminazioni di calcio - uno sport molto gradevole!). Ci facemmo una decina di drink e poi a letto completamente ubriachi. Sabato sera bissammo allegramente! La domenica facemmo un giro nella vicina Stanley famosa per essere posizionata ai piedi di una enorme roccia vulcanica (the Nut) alta più di 150 metri! Poi andammo alla Dismal Swamp (una depressione del terreno in cui si annida una rigogliosa foresta degna di Jurassik Park) ma a causa del tempo non potemmo scendere (ci si accede tramite una lunga scalinata o uno scivolo!), e terminammo il nostro giro recandoci alla foce del fiume Arthur (uno dei più grandi dell'isola) nel punto chiamato The Edge of the World! Il luogo, complice anche il clima tempestoso invernale, è di una bellezza mozzafiato! Uno dei pochi incontri con la civiltà durante la strada verso la foce dell'Arthur River fu con una mandria di mucche controllata da tre ragazzi muniti di quad. Per il resto eucalipti, alberi del the, qualche wallaby (i cangurini locali) o qualche opossum schiattato sull'asfalto! Ero diventato così anche un esperto guidatore sulla carreggiata di sinistra e col cambio automatico (la Tasmania è forse il luogo più adatto per fare l'esperienza di guida di un vero anglosassone visto lo scarsissimo traffico)

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