Asia e Oceania

Mezzo giro del mondo

  • di pablecido
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 2000 a 3000 euro
 

11 gennaio

La nostra avventura inizia col volo della easy jet Cagliari/Malpensa, dove facciamo tappa fino all'indomani mattina. Alloggiamo presso l'Aer Hotel di Oleggio, che mette a disposizione un comodo servizio di navetta gratuita da e per l'aeroporto di Milano Malpensa. Da bravi esploratori, non perdiamo l'occasione di spostarci, e con un breve viaggio in treno di circa mezzora, ci dirigiamo nella vicina Novara, della quale apprezziamo il centro storico, la stupenda Cattedrale e l'ottima pasticceria. Nell'aria ancora l'atmosfera natalizia, nonostante le feste siano ormai finite.

12 gennaio

La mattina sveglia all'alba, alle sette siamo a già alle partenze internazionali di Malpensa, pronti ad imbarcarci sul nostro volo Emirates con destinazione Singapore. Facciamo uno scalo tecnico di due ore a Dubai, giusto il tempo per apprezzare il modernissimo e sfavillante aeroporto. Il viaggio è stellare: aerei bellissimi e servizio a cinque stelle, degno del primato mondiale della compagnia di Dubai per la qualità del servizio.

13 gennaio

Arriviamo a Singapore alle 8,30 (ora locale), dopo circa 14 ore di viaggio. L'aeroporto di Changi, uno dei migliori del mondo, ci accoglie con la sua moderna efficienza e sbrighiamo rapidamente il controllo passaporti e il ritiro del bagaglio. Per la valuta (dollaro di Singapore) nessun problema: un veloce prelevamento al bancomat ci garantisce la liquidità che ci servirà nella nostra breve permanenza. Alloggeremo per una notte nella zona di Geylang, quartiere semicentrale, dominato da locali a luci rosse ma molto tranquillo, giorno e notte. La città ci accoglie con il suo caldo afoso, siamo a meno di 200 km dall'equatore e ci regala un breve ma intenso giro turistico, che si snoda dal modernissimo centro, coi suoi grattacieli e centri commerciali (in primis Marina Bay), fino ai quartieri etnici (cinese e indiano) coi loro deliziosi mercatini e templi indù, fino alla zona coloniale, retaggio della dominazione britannica. Un consiglio: se volete gustare la Singapore autentica abbandonate il centro moderno ed occidentale, per addentrarvi nei quartieri più etnici e tradizionali.

Una tappa la dedichiamo anche all'isola di Sentosa, una sorta di grande parco divertimenti, dove vediamo il punto più meridionale dell'Asia e ci cimentiamo in un emozionante corsa in macchina, dalla cima fino alla base della montagnetta che domina l'isolotto. Spostarsi a Singapore è semplice ed economico, grazie alla fitta di rete di trasporto pubblico bus e metropolitana, che collega anche la città con l'aeroporto. I biglietti costano poco, ma se volete potete fare un comodo pass giornaliero a costi davvero contenuti; anche i taxi hanno prezzi concorrenziali. Notiamo come gli abitanti di Singapore siano molto tecnologici: praticamente tutti camminano con gli occhi attaccati al loro smart phone. Il cibo locale risente molto dell'influenza orientale; mi dispiace troppo per quelle piccole rane chiuse in una teca e pronte a finire in pentola (qui il porridge di rana è una delle specialità).

14 gennaio

La notte seguente il nostro arrivo siamo già pronti ad imbarcarci su un nuovo aereo - questa volta appartenente alla Malaysia Airlines - con destinazione Sydney. Il viaggio è tutto sommato comodo, anche se gli standard Emirates sono ineguagliabili; arriviamo veramente stanchi ed i lunghi controlli alla frontiera australiana ci danno il colpo di grazia.

Nella metropoli australiana avremo la nostra base nella zona universitaria, poco lontano dal centro, in un vecchio college convertito in hotel; non è un granché ma per gli standard (ed i prezzi) di Sydney dobbiamo adeguarci

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