Armenia e Georgia in pratica

Breve ma intenso viaggio tra monasteri e natura in due destinazioni assolutamente da scoprire

  • di puremorning1999
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Alcune indicazioni generali prima di passare al racconto delle singole giornate.

1. Capitolo Sicurezza. Armenia e Georgia ci sono sembrate due nazioni sicure. Ovviamente abbiamo evitato le zone a rischio, vale a dire Nagorno-Karabakh, Ossezia del Sud e Abkazia, così come anche le zone periferiche delle grandi città. La situazione va ovviamente monitorata: in Armenia nel mese di aprile c’è stata una rivoluzione, fortunatamente pacifica, che ha inaugurato un nuovo periodo per la nazione; quanto alla Georgia, i resoconti drammatici di una decina di anni fa, sono ormai un ricordo. D’altra parte, entrambi i paesi puntano molto sul turismo, anche per ragioni economiche.

2. Il periodo da noi scelto, il mese di giugno, è stato ottimo: non c’era ancora molto caldo e siamo stati in grado di vistare zone come Svaneti e Kazbegi che fino a poco prima sarebbero state di difficile accesso a causa della neve.

3. Prezzi. Bassissimi, in sintesi estrema. Vitto, alloggio e trasporti, anche privati, hanno dei costi irrisori: cenare non costa quasi mai più di 10€ a testa ed il prezzo di una doppia con bagno e colazione in un hotel buono ha un prezzo di circa 40€ - anche meno fuori dalle grandi città. Il cambio applicato è stato indicativamente il seguente: 1€ = 553 AMD; 2,84 GEL.

4. Quanto ai trasporti abbiamo noleggiato un’automobile con autista con differenti agenzie, in quanto noleggiare un’auto senza conducente costa di più. Inoltre, la modalità di guida nel Caucaso lascia davvero molto a desiderare, anche per i parametri di un italiano, per cui consigliamo sempre di far guidare un locale. Quello che abbiamo fatto è stato contattare numerose agenzie chiedendo il prezzo delle varie tratte alle quali eravamo interessati, scegliendo alla fine le più economiche.

Il nostro volo (Milano Malpensa-Mosca-Yerevan con Aeroflot; Kutaisi-Milano Malpensa con WizzAir; € 371,73 in totale con spedizione di 1 bagaglio; per i biglietti di andata abbiamo utilizzato delle miglia) è stato molto buono.

In città ci siamo mossi a piedi o in metrò (attenzione: nel metrò di Yerevan non ci sono mappe e le indicazioni sono solo in armeno e russo); a Yerevan abbiamo anche usato l’app GGTaxi.

5. Alberghi: prenotandoli dall’Italia, soprattutto tramite booking.com e agoda.it, abbiamo avuto sempre dei prezzi molto buoni. Eccellente anche il livello di pulizia e disponibilità del personale. Gli orari tendono ad essere spostati in avanti: la colazione, ad esempio, non viene servita mai prima delle 8.

6. Il cibo è uno degli highlights del viaggio in entrambi i paesi. Rinviamo al racconto per i dettagli: di sicuro non vi lascerà indifferenti.

7. Quanto alle guide, abbiamo utilizzato la Lonely Planet Armenia-Georgia-Azerbaijian, un po’ troppo sintetica, e le Bradt di Armenia e Georgia, molto buone.

1° giorno

Approfittando di un biglietto omaggio, prendiamo il volo Aeroflot Milano Malpensa delle 00:35 con arrivo a Yerevan alle 10:40 dopo un breve scalo a Mosca. Il volo è davvero molto buono e ci fa dimenticare un po’ la terribile esperienza avuta qualche anno prima con la stessa compagnia aerea. Prendiamo un taxi ed arriviamo al nostro hotel (Daniel Boutique Hotel, http://www.danielhotel.am, 116 € la stanza doppia con bagno e colazione per tre notti; buono). Verso le 11:30 iniziamo il giro della città. A questo proposito la guida Bradt ha un ottimo walking tour, a volte fin troppo dettagliato, che seguiamo volentieri. Iniziamo dalla Piazza della Repubblica, davvero singolare e proseguiamo poi per la cattedrale, la Green Belt, la cascata, fino ad arrivare al monumento che i sovietici hanno donato all’Armenia per festeggiare i cinquant’anni dall’occupazione! Dopo una sosta al Teatro dell’Opera, andiamo a cena (Sherep Restaurant, http://yeremyanproject.com/en/sherep.php, 14.000 AMD in due; bel locale e molto buono) e concludiamo la serata ammirando le “fontane danzanti“, uno spettacolo di giochi d’acqua e musica che viene organizzato ogni estate in Piazza della Repubblica. Yerevan non è sicuramente una città dai monumenti memorabili, però la prima giornata è stata piacevole

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