Enjoy the silence

Tornato dall’Armenia dove ho trascorso una breve ma indimenticabile vacanza. Non scorderò mai i meravigliosi paesaggi, il cibo gustoso, la generosa ospitalità. Lontano da Yerevan un’altra cosa da ricordare è il silenzio, che spesso dice più di mille parole. Potrei ...

  • di Bushwag
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: da solo
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Tornato dall’Armenia dove ho trascorso una breve ma indimenticabile vacanza.

Non scorderò mai i meravigliosi paesaggi, il cibo gustoso, la generosa ospitalità.

Lontano da Yerevan un’altra cosa da ricordare è il silenzio, che spesso dice più di mille parole.

Potrei prendere in prestito il titolo di una famosa canzone dei Depeche Mode e dire: enjoy the silence.

Anche la gente apparentemente sembra molto fredda e riservata, ma se avrete bisogno di informazioni o di aiuto scoprirete che in realtà gli Armeni sono un popolo molto socievole.

Sono arrivato il 23 settembre dopo un volo Milano-Riga-Yerevan e sono tornato il 3 ottobre.

Essendoci sei ore prima del volo per Yerevan e conoscendo già Riga, avevo pensato di andare in centro, e di cenare in un buon ristorante, ma pioveva molto forte, ero senza ombrello e non mi andava di riporre il k-way bagnato nei bagagli, così ho rinunciato e sono rimasto in aeroporto cercando di riposare.

Una volta giunto in Armenia all’aeroporto di Zvartnots, ho dovuto richiedere il visto.

E’ possible ottenerlo già prima della partenza, richiedendo l’ E-VISA sul sito del ministero armeno per gli affari esteri, ma lo sconsiglio vivamente. La E-VISA con durata 21 giorni vi costerebbe 60 dollari americani, mentre il visto all’aeroporto costa solamente 3000 dram, meno di 6 Euro al cambio di settembre 2009.

Dovete semplicemente compilare un questionario riguardante i vostri dati anagrafici, le motivazioni del viaggio, la durata del soggiorno ed un indirizzo di reperibilità.

In caso di necessità una solerte assistente provvederà a rispondere alle vostre domande e a chiarire i vostri dubbi.

Fatto questo non resta che pagare la somma richiesta (potete ottenere i dram ad uno sportello vicino a quelli per la richiesta del visto) e sarete pronti per entrare nel vivo del vostro viaggio.

Arrivato molto presto (quasi tutti i voli per Yerevan atterrano di notte o poco dopo l’alba) ho dovuto attendere un po’ la mia amica Ophelia, conosciuta su internet e preziosissimo aiuto nell’organizzazione di questo viaggio.

Nel mentre ho avuto modo di colloquiare con un taxista che mi offriva i suoi servigi anche per escursioni lontane da Yerevan.

E’ chiaro che non molti turisti arrivano qui ed io per tratti somatici ed abbigliamento ho subito attirato l’attenzione sua e di alcuni suoi colleghi.

Era comunque una persona molto gentile, ed addirittura è andato fino al suo taxi per prendere un libro e spiegarmi quali località visitare, ma io ero già preparato e quando, anche per la stanchezza del viaggio, iniziavo ad annoiarmi, Ophelia è arrivata e mi ha accompagnato al mio appartamento.

Un ottimo appartamento che avrebbe potuto ospitare anche tre persone senza problemi ad una cifra onestissima (20 euro a notte) anche considerando la posizione strategica, Teryan street, nel centro vitale di Yerevan a pochi passi dai luoghi di maggiore interesse della città e della movida notturna.

L’unico elemento negativo era l’ascensore, ben lontano dai nostri standards di sicurezza, per cui pur abitando all’ottavo piano ho preferito salire e scendere quasi sempre a piedi.

Veramente, un’altra cosa preoccupante è stato l’attraversamento delle strade, ma forgiato dalla rischiosità delle strade italiane mi sono adattato velocemente all’anarchia che regna su quelle armene.

Per quanto riguarda i trasferimenti fuori Yerevan i più avventurosi possono avvalersi delle marshrutka, una sorta di minibus che fanno servizio taxi collettivo verso destinazioni prefissate. Sono economicissimi ma non di facile utilizzo a meno che non sappiate l’armeno, per capire dove vanno. Maggiore spesa ma anche comfort e tranquillità offrono i taxi che propongono tariffe comunque competitive. Il mezzo più costoso sono sicuramente i minibus organizzati dalle agenzie di viaggio che giornalmente effettuano escursioni verso le località più interessanti del paese. Sono più costosi ma offrono mezzi piuttosto comodi, e la presenza di una guida in grado di fornire informazioni e spiegazioni in inglese fluente su quanto si vede

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