Cile e Argentina fly & drive

Lungo sconfinati paesaggi alla scoperta della regione dei laghi

  • di Klaus22
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

1° giorno

Partiamo da Stiago con il volo LAN delle 15.40 per atterrare a Temuco dopo un’ora e 20 minuti. Vogliamo esplorare la regione dei Laghi, territorio dei Mapuche, di Cile e Argentina. E’ difficile trovare informazioni strutturate su questa zona, però almeno per la parte cilena si trovano ottime mappe dettagliate su http://www.mapas.mop.cl. Non tutti gli autonoleggi consentono di portare il veicolo in Argentina (non so quanto sia vero il viceversa) e quelli che lo permettono lo fanno a caro prezzo (extra di 150.000 CLP con Hertz); poi occorre inviare in anticipo copia di Patente e Passaporto del guidatore. Per sicurezza prima di prenotare l’alloggio in Argentina abbiamo aspettato il nulla osta finale; per noi europei è inimmaginabile!

L’aeroporto di Temuco (Araucania) è a sud, piuttosto fuori dalla città, e così imbocchiamo subito l’Autopista 5 - la Panamericana - in direzione Sud fino a Freire, dove svoltiamo verso Villarrica: un nome per una città, un lago e un vulcano. La strada è buona e poco trafficata ma non si arriva mai. In Cile tutto sembra dilatato, anche perché mancano i punti di riferimento: pochi agglomerati, si percorrono chilometri e chilometri senza vedere una casa. Improvvisamente in lontananza si staglia il Volcan Villarrica, ma data la dimensione non è chiaro quanto disti. E’ estate ma la cima è innevata. Arriviamo a Villarrica dove pernotteremo. Il paese si dispiega sulle sponde dell’omonimo lago ed è densa la balneazione: ombrelloni, gente in acqua, giochi per bambini, un piccolo lunapark, auto in fila sul lungo lago. Sapevamo essere una zona di forte turismo locale, ma non credevamo fino a questo punto. Ci sono pure diverse imponenti costruzioni brutte. Si fa presto però ad allontanarsi e l’Hosteria dove alloggiamo è un po’ fuori, in alto, in una bella posizione. Villarrica è deludente, a parte le tipiche ferias artesanal, è una cittadina senza nessuna caratteristica. Sorprendentemente per cena fatichiamo a trovare un ristorante; è domenica e parecchi sono chiusi, altri sono quasi fast-food. Alla fine arriviamo al lago e imbocchiamo al Fuego Patagonico (niente male!).

2° giorno

Tra laghi e montagne le strade sono poche, le distanze grandi e bisogna fare una scelta. Dobbiamo purtroppo rinunciare alle Termas Geometricas e ci avviamo alle pendici del Volcan a circa 20km da Villarrica. Attraversando boschi di alberi enormi, alcuni secchi e contorti, si arriva all’attacco degli impianti di risalita (piuttosto malmessi) che però sono chiusi; da lì servono circa 4 ore di cammino per arrivare in cima al cratere fumante e occorre attrezzatura da montagna perché si attraversa il nevaio. Ci incamminiamo per un breve tratto tra rocce di tutti tipi, dall’ossidiana nera lucida alla pomice grigia: è il paradiso dei geologi; l’ultima eruzione è del marzo 2015. Tornando ci avviamo in direzione Pucon, anch’essa località “balneare” ma molto più carina: una bella piazza con un giardino e diverse grandi sculture in legno testimoniano le radici Mapuche, vorremmo visitare il museo a loro dedicato ma è chiuso, sia perché è lunedì, sia perché è allagato. Assistiamo ad una singolare parata dove sfilano gauchos, mapuche, squadre sportive. Una empanada al volo e si riprende la strada che costeggia il Rio Liucura. Una deviazione sulla sinistra conduce prima al Los Ojos del Caburgua, (è un bel posto per fermarsi, magari anche per uno spuntino, ingresso a pagamento per pochi pesos) dove il Rio Caburgua forma delle grandi pozze di colore azzurro intenso ma incredibilmente trasparenti, poi la deviazione prosegue verso il lago Caburgua che, pur essendo uno di quelli piccoli, ha la stessa superficie del Lago di Bracciano. Anche qui ci sono ombrelloni e attività da spiaggia, ma il vento increspa l’acqua che non è proprio invitante. Torniamo indietro costeggiando la spiaggia, su un percorso sterrato e, riguadagnata la strada 907, con un’altra piccola deviazione si raggiungono i Tres Saltos, altro bel punto di sosta dove un affluente del Rio Liucura, forma 3 cascate, attorno a cui si può fare una camminata. Finalmente ci avviamo lungo la S907 verso il nostro Hotel [Peumayen Lodge&Termas- molto consigliato]

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