Quel che dovete sapere per organizzare un viaggio in Argentina

Con i consigli di Claudia, guida per caso

Quinta tappa: i vigneti di Mendoza

Se qualcuno vi dice che non vale la pena visitare Mendoza, non credetegli. È una bella città, con ampi viali alberati, belle piazze e tanti caffè, e la sua atmosfera rilassata non potrà non conquistarvi. Ottimo punto d’accesso al suggestivo Cerro Aconcagua, detto anche "tetto delle Americhe", la regione di Mendoza è famosa per i suoi vigneti. Imperdibile quindi un tour enogastronomico - preferibilmente in bicicletta - per assaggiare i migliori Malbec della regione. Da non perdere: una visita alla Bodega Di Tomasso, vigneto di una famiglia di origini italiane esistente dal 1830.

Sesta tappa: le Quebradas

Partendo da Salta o Jujuy, visitando le Quebradas potrete ammirare la bellezza struggente della regione più "indigena" dell’Argentina, tra i picchi delle Ande. Che scegliate di visitare Humahuaca o Cafayate, resterete affascinati dai loro colori, dall'artigianato tipicamente andino, dalle comunità che parlano il Quechua e che masticano le foglie di coca. Da non perdere: una giornata all'insegna dell’avventura tra rafting e canopy sul Rio Juramento.

Settima tappa: le cascate di Iguazú

È proprio quando si pensa di aver visto tutto che l'Argentina continua a sorprendere i suoi visitatori. Le Cataratas de Iguazú sono una meraviglia della natura, di quelle che restano impresse nella memoria. Il suono intenso dell’acqua che si infrange, gli spruzzi che bagnano il viso, la loro imponenza che sembra non finisca mai – questi sono tutti ottimi motivi per fare tappa a Puerto Iguazú, al confine con il Brasile. Da non perdere: un giro in gommone che porta direttamente sotto le cascate (indossate il costume da bagno e portatevi un telo per asciugarvi).

Dormire e mangiare in Argentina

Tra estancias (fattorie), boutique hotels e ostelli, ce n’è per tutte le tasche. Non fatevi ingannare dalla dicitura "ostello": la maggior parte sono bellissimi edifici, con strutture all'avanguardia, letti comodi e ogni comfort, che offrono sia posti letto in camerate che camere con bagno privato, e sono adatti a viaggiatori di tutte le età, incluse le famiglie con bambini.

In Argentina è difficile mangiare male. Certo, è specialmente una festa per gli amanti della carne. Chi desidera una grigliata mista resta raramente deluso dalle parrillas, ristoranti in stile barbecue. Inoltre, moltissimi ostelli organizzano serate di asado (grigliata) in cui a prezzi veramente modici (attorno agli 8 euro) si può mangiare in abbondanza.

Il mate: non c’è Argentino che non beva mate, una sorta di infuso dal sapore piuttosto forte, fatto con la yerba. Noterete che gli Argentini portano sempre con sé un thermos di acqua calda, un porongo (una sorta di coppa, solitamente ricavata dal guscio di una zucca) e una bombilla, cannuccia che, inserita nell'infuso, permette di sorbirlo. Anche le stazioni di servizio hanno dei distributori di acqua bollente. Quello del mate è un vero rituale per gli Argentini, e saranno felici di rendervi partecipi.

note pratiche

Spostamenti: In un Paese dove le distanze sono enormi, il mezzo migliore per spostarsi se si ha poco tempo a disposizione è l’aereo. Compagnie come Aerolinas Argentinas e Austral Tours offrono degli "air pass", ovvero pacchetti di biglietti che, acquistati in blocco, permettono di risparmiare molto sul costo totale dei biglietti. I bus sono comodi ma le distanze da percorrere sono enormi e quindi richiedono molto tempo. Ad esempio, il viaggio da Mendoza a Buenos Aires impiega 15 ore

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