Quel che dovete sapere per organizzare un viaggio in Argentina

Con i consigli di Claudia, guida per caso

 

di Claudia Tavani, guida per caso dell'Argentina

State pensando ad un viaggio unico ed indimenticabile, di quelli che si fanno una volta sola nella vita, che vi permetta di vedere città e paesaggi unici e mozzafiato, di fotografare animali insoliti, di vivere avventure fantastiche, di arrivare ai confini del mondo, di gustare ottimi vini e cibo delizioso e di arrendervi ai ritmi sensuali del tango? Allora, la meta giusta per voi è l’Argentina. Ma fate attenzione: l'Argentina è un paese enorme: ha una superficie che è circa 7 volte quella dell’Italia. Per conoscere le sue tante bellezze, dovrete rassegnarvi ad un viaggio che saprà poco di vacanza, per i ritmi sostenuti e gli spostamenti continui. Ne vale comunque la pena. Tornerete a casa fisicamente stanchi, ma totalmente ricaricati. Ecco allora qualche consiglio per poter preparare al meglio un viaggio in Argentina e magari riuscire a tagliare un po’ le spese.

che Itinerario seguire?

Il mio consiglio di viaggiatrice esperta è di valutare quanto sostare in ogni meta a seconda del tempo che avete a disposizione. L'ideale per un viaggio in Argentina sono 3 settimane o più.

Prima tappa: Buenos Aires

La prima tappa di un viaggio in Argentina deve essere necessariamente la bellissima capitale Buenos Aires, dove atterrano i voli internazionali dall'Europa. È una città con tutto il fascino delle più belle capitali europee, ma con l’anima passionale dei porteños, i suoi abitanti. Qui si trovano musei interessanti, ristoranti con cucina gourmet e internazionale, fantastiche opportunità di shopping, frenetica vita notturna. Il mio consiglio è di alloggiare nella zona di San Telmo, cuore giovane della città, o nei quartieri più in come il sofisticato Belgrano o Palermo. È qui che si concentrano i locali e ristoranti migliori. Da non perdere: una gita fuori città sino alla deliziosa Colonia del Sacramento, perla coloniale dell’Uruguay dove il tempo sembra essersi fermato.

Seconda tappa: la costa della Patagonia

Dire Patagonia è un po' come dire Argentina. La Patagonia è molto estesa e per visitare i punti chiave vi servirà fare più tappe. La prima dovrebbe essere a Puerto Madryn, non lontano dalla città di Trelew, dove atterrano i voli diretti da Buenos Aires. Spesso battuta da forti venti, Puerto Madryn è il punto di partenza ideale per ammirare varie specie animali. Da qui si può partire alla volta della Peninsula Valdes dove, a seconda delle stagioni, è possibile avvistare la balena franca australe, orche, leoni ed elefanti marini, guanacos e nandù. Da non perdere: Punta Tombo, dove vive un'enorme colonia di pinguini di Magellano.

Terza tappa: la Terra del Fuoco

È difficile raggiungere la Terra del Fuoco, è lontana da tutto e tutti. Ma è altrettanto difficile resistere al suo fascino. Arrivati in volo ad Ushuaia, sapere che si è ai confini del mondo è un'emozione già abbastanza forte. Ushuaia è un buon punto di partenza per una crociera in Antartide e per avventurarsi in un trekking nel Parque Nacional Tierra del Fuego. Da non perdere: un’escursione in battello o kayak sul Canale di Beagle.

Quarta tappa: l’entroterra della Patagonia

La graziosissima El Calafate è il centro turistico principale, da cui partono escursioni per visitare il meraviglioso Lago Argentino ed ammirare i ghiacciai della zona. I più avventurosi possono prendere parte anche ai trekking sul ghiacciaio. Non lontano da El Calafate, il piccolo villaggio di El Chalten offre accesso ai percorsi di trekking sul Fitzroy. Da non perdere: il ghiacciaio del Perito Moreno, che non va solo osservato, ma anche ascoltato, per sentire i costoni che si staccano per infrangersi nelle acque gelide del lago

  • 946 Visualizzazioni
  • Stampa
  • Invia ad un amico

Commenti
  1. Nessun utente ha ancora commentato. Se sei un utente registrato puoi usare questo form per dire la tua!

Per scrivere su Turisti Per Caso devi prima registrarti!


Entra con il tuo account social