Viaggio di nozze tra Buenos Aires, Iguazù e Salta

Tour (di undici giorni) in Argentina sognato da anni, programmato da mesi e realizzato nonostante il poco tempo a disposizione

  • di GianlucaDeLeo
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 2000 a 3000 euro
 

Avevamo nel mirino l'Argentina per il nostro viaggio di nozze da un bel po', con il classico giro Buenos Aires-Patagonia-Terra del Fuego-Iguazù, ma eventi lavorativi inaspettati hanno ridotto drasticamente la nostra disponibilità in termini di giorni, per cui ci siamo trovati con sole due settimane a disposizione, poche per fare il nostro itinerario teorico in maniera soddisfacente. Allora ci siamo trovati di fronte a una scelta: rinunciare al sogno Argentina (giammai) o cambiare itinerario rendendolo adeguato da un lato ai nostri desideri e dall'altro ai giorni a disposizione. Ha prevalso (of course) la seconda ipotesi per cui abbiamo eliminato, seppur a malincuore, le indivisibili tappe della Patagonia-Terra del Fuego (oggetto si spera di un futuro viaggio) e abbiamo aggiunto a Buenos Aires e Iguazù (imprescindibile), la regione che dopo molte serate passate su Internet abbiamo ritenuto più interessante: la regione di Salta. La possibilità di prendere il treno delle nuvole o in alternativa di vedere i canyon andini ha vinto le ultime indecisioni in tal senso. Disegnato l’itinerario di viaggio su carta, siamo passati alla fase realizzativa vera e propria. Sempre in rete avevamo raccolto informazioni molto positive su un agenzia di Buenos Aires, Argentinian Explorer che già conoscevamo per i tour che promuoveva tramite il proprio sito internet. Così inviamo la prima e-mail "esplorativa". La risposta è pressoché immediata. Da quel momento parte uno scambio di informazioni pressochè quotidiano che ci permette, un pò alla volta, di buttare giù un itinerario completamente soddisfacente anche nei limiti di budget da me imposti (3500€ max per due persone con voli, hotel 4/5 stelle centrali, trasferimenti e tutte le escursioni compresi). Il volo intercontinentale lo prenotiamo direttamente noi. Alla fine visto i costi dei voli diretti con Alitalia e Aerolinas Argentinas optiamo per l'opzione Air Europa che ci permette un risparmio di circa 800€ ma con uno scalo a Madrid. Scelte le date bonifichiamo Argentinian Explorer che con una certa calma ci invia tutti i voucher e biglietti aerei del caso. Arriva il 12/10 per cui a poco meno di due settimane dal matrimonio si parte.

12 ottobre

Puntuali siamo a Fiumicino per il check-in del volo (partenza ore 18.30) per Buenos Aires via Madrid. Unico problema l'aereo ha un'ora di ritardo. Questo ci preoccupa relativamente perché la coincidenza da Madrid è alle 24. Alla fine il volo Roma-Madrid parte alle 20.30 ma il margine che avevamo ci consente di arrivare comodamente a Madrid e imbarcarci per Baires.

13 ottobre

Dopo un ottimo volo di circa 13 ore e mezza di viaggio atterriamo a Buenos Aires. Il tempo è ottimo, la temperatura pure. Bagagli ok. All'uscita troviamo l'autista pronto a portarci in hotel. Quello proposto dall'agenzia e da me confermato è il Reconquista Luxor Hotel a pochi metri dall'Obelisco e qualche centinaio di metri da Plaza de Mayo. Purtroppo l'arrivo è osteggiato dal traffico impazzito perché proprio sulla strada dell'hotel sta avendo luogo una imponente e folcloristica manifestazione della cultura boliviana con migliaia di partecipanti immigrati. Poco male, raggiungiamo la nostra dimora con qualche metro a piedi. L'hotel è un 4 stelle ristrutturato di recente. La stanza non è enorme ma è ben arredata e con tutti i comfort del caso. Inoltre è al nono piano cosa che ci permette di godere di una notevole vista sulla strada circostante e sull'obelisco. La colazione si rivelerà buona. La posizione alla lunga invece un'arma a doppio taglio. L'obelisco è sicuramente il centro della città con tutte le attrazioni e i quartieri più interessanti raggiungibili a piedi o comunque con brevissime corse di taxi o metro, ma al calar della sera non ci è parso il più sicuro dei posti. Insomma, a posteriori avrei scelto un hotel a La Recoleta o al Palermo. Comunque arrivati in hotel contattiamo la prima agenzia con l'utilissima tarjeta telefonica comprata in aeroporto che si rivelerà un investimento super (con 100 pesos abbiamo telefonato per quasi tutta la vacanza quotidianamente in Italia) e prendiamo appuntamento per le 14 per il City tour di Buenos Aires. Premetto che non sono un fan di questo tipo di offerta turistica, ma visto il poco tempo a disposizione ci è sembrato un ottimo modo per avere una panoramica generale del centro di B. Aires e per scegliere quello che avremmo visitato meglio in autonomia. Il tour scorre via piacevole con un ottima guida multilingue e con due soste a Plaza De Mayo e a La Boca/Caminito. A Plaza de Mayo sostiamo un po' davanti alla Casa Rosada ma poi ci lasciamo rapire dalla manifestazione boliviana e anche dalla simpaticissima e folle "Carrera dos Mozos", una corsa di camerieri che a passo spedito marciano velocissimi reggendo un vassoio e delle bevande che ovviamente non devono cadere, pena eliminazione ed esclusione dalla gara. La Boca/Caminito si presenta invece come un quartiere molto colorato, sicuramente popolare e caratteristico, ma troppo ad uso del turismo. Insomma, acquisto una camiseta del Boca (dopo capirete il perché), qualche souvenir ma i ristoranti che offrono cene con tango show e negozianti che richiamano il turista danno troppo l'impressione dell'artefatto, per cui in generale la zona non ci colpisce granché. Ricaviamo ottime impressioni invece su Recoleta, Palermo e Puerto Madero che appuntiamo per la cena della sera. San Telmo ingiudicabile dal bus. Tornati in albergo, prima di andare a Puerto Madero, ci appoggiamo a letto per un oretta di sonno ristoratore. Errore fatale perché il jet-lag e la notte quasi insonne in aereo ci tradiscono e ci risvegliamo direttamente... alle 6 della mattina successiva

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