Argentina tra milonghe e ghiacciai

17 giorni in Argentina.

  • di elenell
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 2000 a 3000 euro
 

Partiamo io (Elena) e Elena (Elly), organizzazione totalmente fai da te con l’aiuto di internet e la inseparabile Lonely Planet oltre che ad avere letto molti degli itinerari di viaggio presenti su questo sito. Tutti i voli che abbiamo preso (anche i voli interni) li abbiamo prenotati tramite il motore di ricerca www.skyskanner.it.

Volo Alitalia Milano – Roma - Buenos Aires A/R € 981.

Tappe: Buenos Aires - El Calafate - El Chaltèn - Usuhaia - Iguazù - Buenos Aires

Guida utilizzata : Lonely Planet

Lettura: Quintetto a Buenos Aires di Montalban

Partenza giovedì 24.02.11 ore 18.30

La partenza non è delle migliori..io mi sveglio con la febbre a 38.5…ed è solo l’inizio…Di certo non mi ferma una “piccola” influenza e con volo Alitalia partiamo direzione Buenos Aires. Ho vaghi ricordi del viaggio in quanto sono stata davvero malissimo, ricordo solo l’Elly che ogni tanto mi chiedeva come stavo ma poco altro.

Venerdì 25.02.11

Puntualissimi alle 8.05 atterriamo a Buenos Aires..io sempre più debole e “ rinco”, delego tutto all’Elly che ritira i bagagli e cambia i soldi all’ufficio cambio e prenota un taxi, direzione HOTEL SAVOY (hotel di lusso prenotato a prezzo stracciato tramite www.booking.com). L’Hotel Savoy è ciò che io vedrò per i prossimi 2 giorni. Mi metto a letto e lì ci rimango, con la febbre sempre più alta! L’Elly comincia a perlustrare la città. Il clima è molto caldo e molto umido. L’hotel è in una buonissima posizione, gira a piedi per il quartiere, da Callao a Av. Corrientes, entra in tutte le farmacie che incontra per chiedere consiglio, ogni tanto torna in hotel per assicurarsi che io sia ancora viva! Nel frattempo io sono in contatto messaggistico con un amico farmacista che mi da delle dritte sui medicinali da prendere! Il pomeriggio l’elly, appassionata di tango, può dare sfogo alla sua passione. Si dirige alla milonga EL BESO dove partecipa ad una lezione di gruppo e si ferma anche alla milonga serale. A letto piuttosto presto…io d’altronde c’ero già da un bel po.

Sabato 26.02.11

La febbre, nonostante medicinali su medicinali, non fa che salire. A letto ancora tutto il giorno. L’elly esce e a piedi arriva fino a Congreso, Av. De Mayo, Caffè Tortoni, Plaza De Mayo e Calle Florida. Si ferma a mangiare dalla Continental che diventerà la sua droga (empanadas e pizze a tutto spiano!). Nel pomeriggio va ad una lezione privata di tango nel quartiere Palermo, a casa di una maestra conosciuta il giorno prima. Dopo 3 ore torna tutta esaltata..io faccio ancora fatica ad alzarmi da letto…la preoccupazione sale anche perché il giorno dopo in programma ci sarebbe stata la partenza per El Calafate. Non ci resta che tentare il tutto per tutto..terapia d’urto: antibiotico e tachipirina contemporaneamente..se non mi passa l’unica soluzione è l’ospedale italiano di Buenos Aires (consigliato da una delle mille farmaciste a cui lei aveva chiesto consiglio).

Domenica 27.02.11

La febbre è magicamente scomparsa. Sono ancora molto debole ma per lo meno ho riacquisito l’appetito e riesco a scendere a fare colazione prontissima per prendere l’aereo che ci porterà finalmente in Patagonia. Con volo Lan in 3 h30 raggiungiamo El Calafate. Peccato che i nostri bagagli siano rimasti a Buenos Aires. L’aereo era già stracarico quindi hanno optato per lasciare delle valigie a terra (tra cui ovviamente anche le nostre) che sarebbero arrivate il giorno dopo. Tutta la nostra attrezzatura tecnica (comprata appositamente per il trek sul Perito Moreno) era stata messa in valigia…ci toccherà affittare tutto (per fortuna le mie medicine le avevo con me!!!). Con un pulmino raggiungiamo l’ostello prenotato da casa: Las Cabanitas (www.lascabanitascalafate.com). Un po' spartano ma carino. Ad accoglierci c’è Gerardo, disponibilissimo a dare consigli su escursioni e cose da fare/vedere. Da lui prenotiamo l’escursione con mini trekking al Perito Moreno per il giorno dopo. Paghiamo 500 pesos a testa, circa 90 euro a testa…ma li vale tutti!!!!!! (MAI risparmiare su delle escursioni..se no cosa si è venuti a fare fin qui??) Quindi usciamo a fare due passi per El Calafate. Ci prendiamo in affitto le cose che ci serviranno per il trek, compriamo il necessario per il pranzo al sacco del giorno dopo e ci mangiamo la prima di una numerosa serie di bife de chorizo, accompagnata da un bicchiere di Malbec per l’Elly..io solo con acqua causa antibiotico! Torniamo all’ostello abbastanza presto..domani ci aspetta sua Maestà il Perito Moreno!

Lunedì 28.02.11

Sveglia comoda, il pulmann ci viene a prendere davanti all’ostello verso le 11. La giornata non è delle migliori..cielo molto nuvoloso e pioggerellina fitta. L’ingresso al Parco Nazionale de Los Glaciares si paga a parte. Ed eccoci di fronte al ghiacciaio più famoso del mondo…prima però di raggiungere le passerelle necessitiamo di kway perché ormai piove piuttosto forte e ovviamente i nostri sono nelle valigie che devono ancora arrivare! Nonostante il cielo grigio, la pioggia, il vento e il freddo il Perito Moreno lascia davvero senza fiato. Ogni tanto si sentono come dei fortissimi tuoni..sono dei pezzi di ghiaccio che si staccano dalla parete del ghiacciaio. Stupendo! Le foto si sprecano! Quindi dopo il tempo libero che ci hanno lasciato a disposizione ci facciamo ritrovare al punto di raccolta dei pulmann. Ci portano ad un molo dove ci imbarchiamo e dopo una mezz’oretta di viaggio arriviamo nel punto dove inizia il nostro mini trek. Ci viene spiegato dalla guida tutta la storia del Perito Moreno e le varie caratteristiche di questo ghiacciaio…fortunatamente è uscito uno splendido sole che rende il tutto ancora più magico. Ci vengono messi i ramponi e cominciamo a salire. Davvero tutto meraviglioso..non ci sono parole per descrivere la maestosità e la bellezza di questo posto! Inoltre il mini trek non è per nulla faticoso (e lo dice una che si stanca anche a fare 100 metri in salita!). Alla fine della camminata ci viene servito whisky con ghiaccio…ghiaccio ovviamente del perito moreno! Faccio uno strappo alla regola…anche se continuo a prendere gli antibiotici non posso rinunciare ad un goccio!!! A fine giornata ci sentiamo stanche ma del tutto ripagate e soddisfatte dalla meravigliosa giornata! Per concludere in bellezza ci spariamo una bella bife de chirozo e tornate in ostello vediamo le nostre valigie…insomma…ottima giornata direi!

Martedì 01.03.11

Il giorno prima avevamo prenotato sempre tramite Gerardo l’escursione in battello sul Lago Argentino. Devo dire molto bello ma a tratti un po noioso. Forse perché la giornata non era proprio bellissima e faceva freddo quindi siamo state quasi sempre all’interno. Abbiamo comunque visto il ghiacciaio Upsala, Spegazzini, passando in mezzo a meravigliosi iceberg dalle colorazioni azzurro turchese ed infine ancora il Perito Moreno ( che tutte le volte che si vede si rimane stupidi dalla bellezza come se fosse sempre la prima volta)

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