Patagonia e terra del fuoco: in auto sulla ruta 40

1/1 Abbiamo trovato un passaggio aereo su Govolo Milano-Roma con Air One e Roma-Buenos Aires con Aerolineas Argentinas, partenza da Milano Linate alle ore 15.05. 2/1 Arriviamo a Buenos Aires all’aeroporto internazionale Ezeiza – Ministro Pistarini, alle 8.30 ora locale ...

  • di cripao
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    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
 

1/1 Abbiamo trovato un passaggio aereo su Govolo Milano-Roma con Air One e Roma-Buenos Aires con Aerolineas Argentinas, partenza da Milano Linate alle ore 15.05.

2/1 Arriviamo a Buenos Aires all’aeroporto internazionale Ezeiza – Ministro Pistarini, alle 8.30 ora locale dopo un volo tranquillo di circa 15 ore. La temperatura è intorno ai 30 gradi, niente a che vedere con l’inverno milanese. Ritiriamo i bagagli, cambiamo i soldi all’aeroporto alla Banca de la Nacion (scopriamo poi che i cambi strada facendo sono sensibilmente più svantaggiosi, quindi consigliamo di cambiare il più possibile all’aeroporto e chiedere spiccioli (monete) che servono per gli autobus). Andiamo poi da Manuel Tienda de Leon e con 154 pesos ci facciamo portare a casa della nostra amica Marisa (che in questo periodo è a Minneapolis). La città è bella, abbastanza caotica e in alcune zone ha i segni dell’abbandono. Lasciati i bagagli, dopo esserci rinfrescati decidiamo di fare un giro in centro: Plaza de Mayo, la casa Rosada e l’obelisco. Mangiamo qualcosa allo storico caffè Tortoni, poi facciamo un giro in avenida Florida e alla Galleria Pacifico (ex sede degli uffici delle Ferrovie del Pacifico dichiarata monumento nazionale) che ospita all’ultimo piano il centro Culturale Borges con un’area dedicata alle arti figurative (ci sono piaciute molto in particolare alcune sculture fatte con materiale di recupero esposte nella terrazza con le volte vetrate). Prima di rientrare a casa assistiamo alla sfilata di una parte delle auto che partecipano alla Dakar che quest’anno parte da Buenos Aires e si svolgerà tra Argentina e Cile. Ceniamo nel caratteristico ristorante “El Obrero” a La Boca mangiando dell’ottima carne (100 pesos in due; ottimo rapporto qualità/prezzo: consigliato. Indirizzo: Agustin R. Caffarena 64 - Tel: 4362-9912 prenotare per non aspettare).

3/1 Non avendo spiccioli abbiamo qualche difficoltà a prendere l’autobus, perché c’è evidentemente carenza di monete e nessuno vuole cambiare. Alla fine acquistiamo dei giornali e con il resto possiamo acquistare i biglietti. Oggi iniziamo con un giro al Mercato di San Telmo: molto interessante e caratteristico, poco contaminato dal turismo, con artigianato molto vario. Consigliamo anche i negozi Tacones Lejanos (ce ne sono 3 a San Telmo di cui uno nella piazzetta; fuentesanam@hotmail.Com ) borse e scarpe artigianali molto originali, un po’ tipo Camper. Ci dirigiamo poi alla Boca caratteristico quartiere di case coloratissime che è invece super turistico, non molto consigliato. Da casa in taxi andiamo alla stazione degli autobus (il mezzo di trasporto pubblico più utilizzato in Argentina) di Recoleta, da cui prendiamo il bus con Andesmar per Puerto Madrin (biglietto comprato in Italia su internet).

L’autobus è a due piani, noi siamo nella parte inferiore e abbiamo il posto “cama”, poltrone che si trasformano in veri e propri letti. La cena (abbondante ma pessima, molto peggio di quelle degli aerei) e la colazione a base di snack sono comprese nel prezzo.

4/1 Dopo 18 ore (una di sosta per problemi all’impianto di condizionamento) arriviamo a Puerto Madrin (40 gradi!!!). All’agenzia Hertz locale ritiriamo l’auto che avevamo prenotato dall’Italia, una WV Gol con 33.000 km (4552 pesos compresi i permessi per espatriare in Chile: è importante chiederli prima perché impiegano qualche giorno). L’auto, un 1600 a benzina ricorda la seconda o terza serie del Golf, è un 3 porte molto spartano, e un po’ più alto da terra delle nostre auto. Controlliamo che tutto sia in ordine (luci, freni, sospensioni, olio, usura pneumatici, ruota di scorta, crick, triangoli ...Importante: controllare bene il parabrezza, onde evitare che vi addebitino danni pre-esistenti), rientriamo alla stazione degli autobus e prenotiamo il volo di rientro a B.A. Il 24 con Andes (www.Andesonline.Com), una piccola compagnia sudamericana (459 pesos a testa). Acquistiamo per 60 pesos una atlante dettagliato dell’Argentina al primo distributore YPF (la compagnia petrolifera locale svenduta ai privati da Menem) che comprende anche indicazioni sui distributori YPF e altre notizie utili (alberghi, ristoranti, etc.). Il serbatoio è pieno ma da oggi dobbiamo ricordarci di fare il pieno appena possibile perché i distributori sono pochi e rimanere a piedi sarebbe un bel problema

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