Il Triangolo delle Meraviglie

IL TRIANGOLO DELLE MERAVIGLIE: RIO DE JANEIRO, IGUAZU' E BUENOS AIRES Come si può dedurre dal titolo, questo nostro ennesimo viaggio ha toccato i due più grandi Paesi del Sudamerica (Brasile e Argentina), con brevi puntate in Uruguay (Colonia) e ...

  • di goku
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    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

IL TRIANGOLO DELLE MERAVIGLIE: RIO DE JANEIRO, IGUAZU' E BUENOS AIRES Come si può dedurre dal titolo, questo nostro ennesimo viaggio ha toccato i due più grandi Paesi del Sudamerica (Brasile e Argentina), con brevi puntate in Uruguay (Colonia) e Paraguay (Ciudad del Este).

Il viaggio si è svolto fra il 29 marzo e il 12 aprile 2008 ed è stato organizzato in totale autonomia.

1 aprile Dopo 3 giorni passati in Brasile (questa parte la trovate nella sez.Brasile) arriviamo a Buenos Aires con un volo Aerolinas Argentinas proveniente da Rio de Janeiro intorno alle 12.50 dopo 3 ore di volo. Usciti dallo scalo, saliamo su di un remis e raggiungiamo in circa mezz’ora il centro città (15€).Risiediamo all’Hotel Frossard in Tucuman 686, un alberghetto ospitato in un affascinante edificio d’epoca, in una posizione eccellente fra le vie pedonali Florida e Lavalle, in pieno Microcentro.

Tempo di disfare gli zaini e siamo già in giro, vista l’ora (sono le 14) cerchiamo da subito un locale dove mangiare qualcosa. Seguiamo il consiglio della Routard e andiamo al “Palacio de la Papa Frita” in Lavalle 735. Io non vedo l’ora di mettere sotto i denti una succulente bistecca argentina, ma al momento di ordinarla, scopro che da ben 15 giorni uno sciopero degli allevatori sta bloccando tutti i rifornimenti...Che iella, venire in Argentina e non poter mangiare una bistecca sarebbe come venire in Italia e non mangiare una pizza...Non ci posso credere!!! fatto sta che ripiego su una tortillas (e per una intendo una intera...Sarà stata 1kg) e ovviamente sulle patatine fritte specialità della casa. Il pranzo ci soddisfa e la spesa non è eccessiva (37P a persona cc.7.4€), con la pancia piena iniziamo a passeggiare per il microcentro, soprattutto lungo Florida e Lavalle, entrambe animatissime, entrando e uscendo da molti negozi e caffè. Il pomeriggio passa veloce, anche perché abbiamo finito di pranzare alle 16 (ma a BA diventerà un’abitudine...) e intorno alle 20 facciamo ritorno in hotel. Ci riposiamo un attimo, quindi ci cambiamo e raggiungiamo in taxy (super economici...) il quartiere di San Telmo. Vorremmo passare la serata al “mitico” Bar Sur, ma oltre ad essere troppo presto (sono le 22), ci dicono che non sanno se apriranno perché una troupe cinematografica sta girando le riprese di un film sulla piazza. Decidiamo quindi di cambiare programma e raggiungiamo Pl.Dorrego dove ci sediamo ai tavoli esterni del “Todo Mundo” dove fra una birra e alcuni picados (piccoli piattini, tipo tapas spagnole) assistiamo ad un esibizione di tango. La serata passa piacevolmente, anche perché la temperatura è molto mite (alla sera ci sono circa 20°), lasciamo San Telmo intorno a mezzanotte e sempre in taxi (7P cc. 1.4€) raggiungiamo l’hotel .

Notte: Hotel Frossard, Tucuman 686, 37€ a notte la doppia con colazione Pasti: Pranzo: El Palacio de la papa frita, Lavalle 735 7.4€ app.

Cena: Todo Mundo, pl.Dorrego 6.5€ a pp.

2 Aprile In Argentina, il 2 di Aprile è un giorno festivo, in quanto ricorre l’anniversario della guerra delle Malvinas(Falkland), quindi scesi in strada troviamo la tipica atmosfera di un giorno festivo: strade vuote, negozi chiusi e poca gente per strada. Raggiungiamo subito l’Avenida 9 de Julio una delle strade più larghe del Mondo con i suoi 125 metri di larghezza. Al centro dell’Avenida svetta l’obelisco, un monumento piuttosto pacchiano, ma ottimo punto di riferimento, sempre sull’Avenida diamo un’occhiata all’esterno del Teatro Colon, quindi torniamo sui nostri passi e attraverso Lavalle prima e Florida poi, raggiungiamo Pl.De Majo l’anima di Buenos Aires. Ammiriamo la Casa Rosada e il balcone da dove Evita Peròn arringava le folle, la piramide de Majo, Il Cabildo e la Cattedrale Metropolitana. Le manifestazioni delle celebri madri della Plaza de Majo, per un giorno sono sostituite da un assembramento, di non più di 50 persone, di reduci della guerra delle Malvinas, con decine di bandiere argentine e in sottofondo le note di “Don’t cry for me Argentina”. Anche se non colgo il nesso fra i reduci e la canzone, l’atmosfera è unica: essere in Pl.De Majo in una bellissima giornata di sole, girando fra le bellezze della capitale e avere come sottofondo musicale “Don’t cry for me Argentina” è sicuramente emozionante e rimarrà un ricordo indelebile del mio viaggio

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