Il Treno delle Nuvole

“Il treno delle nuvole”, La Patagonia è una regione dell’Argentina Antonio Molari e Ivana Arnera 21 gennaio/14 febbraio 2007 “Una documentazione presa frettolosamente in internet e via si parte verso destinazioni sconosciute” così un giornalista si esprimeva in un articolo ...

  • di Antonio Molari
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: 3500
 

“Il treno delle nuvole”, La Patagonia è una regione dell’Argentina Antonio Molari e Ivana Arnera 21 gennaio/14 febbraio 2007 “Una documentazione presa frettolosamente in internet e via si parte verso destinazioni sconosciute” così un giornalista si esprimeva in un articolo di giornale parlando dei viaggi " fai da te".

Per me e per mia moglie, come per tanti altri, che non si lasciano trascinare dalla fantasiosità dei pacchetti turistici, le sequenze per la preparazione del viaggio non sono proprio così semplici e superficiali. Poi nei viaggi può succedere di tutto anche in quelli organizzatissimi. La definizione del percorso, prevede la consultazione dei diversi siti che si occupano prevalentemente di turismo, la lettura dei diversi racconti di viaggio, la consultazione delle guide specializzate, la lettura di libri e per quanto possibile la visione di filmati che riprendono la storia di quella nazione.

La programmazione che dura mesi, parte dalle attese che abbiamo in quel viaggio e nella ricerca c’è anche il fascino della scoperta graduale del mondo che andremo a visitare..

Dopodiché, se ci fosse qualche dubbio o necessità d’approfondimenti, diventa facile mettersi in contatto internet con le persone che in precedenza hanno fatto lo stesso percorso ed avere quell’informazione che riteniamo necessaria.

Certo non ci sarà la guida, che controllerà se siamo saliti sul pullman, ma questa condizione, per rispondere ai nostri bisogni, ci obbliga a parlare con le persone anche se la lingua è poco conosciuta.

Con questo criterio e spirito è nato l’itinerario del nostro viaggio in Argentina./Patagonia con le seguenti tappe: Buenos Aires, Iguazù, Bariloce, Cordoba, Calafate, Ushuaia, Salta e Buenos Aires.

Non è proprio un “fai da te” ma neanche un pacchetto preconfezionato.

In Italia ci sono tour operator specializzati nel turismo in Argentina che sono in condizioni di prenotare il viaggio transoceanico compreso i voli interni ai prezzi competitivi. Si deve valutare bene il periodo perché in alta stagione i prezzi sono più elevati e l’alta stagione è considerata per i mesi di dicembre, gennaio e febbraio.

Il periodo da noi scelto cadeva proprio in alta stagione, alla fine abbiamo prenotato con un low cost un volo Alitalia e con un’agenzia di un tour operator argentino i voli interni, gli alberghi ed i trasferimenti hotel-aeroporto. ( i trasferimenti da una città all’altra sono stati effettuati solo con l’aereo).

Per quanto riguarda i pernottamenti, la richiesta che abbiamo fatto era quella di una sistemazione senza nessuna pretesa, in camere con servizi puliti.

Quasi tutto è funzionato alla perfezione. All’arrivo, all’aeroporto c’era sempre una persona con il cartello ad aspettarci ed alla partenza un’auto arrivava all’hotel per poi portarci all’aeroporto.

I pranzi e le cene non erano comprese ma questo non era un problema perché il costo dei pasti era molto basso e le porzioni erano abbondanti.

Pensate che un pasto per due a base di “lomo de bife” che è un filetto di manzo di circa 200 gr. Con contorno ed un”cerveza” da un litro abbiamo pagato 20 persos il corrispondente di 5,00 €, il prezzo più elevato è stato di 120 pesos, con vino di qualità e “centolla” (Granseola) complessivamente 30 € per due persone. Il percorso che abbiamo fatto ha risposto pienamente alle nostre attese, le cascate, i laghi, i ghiacciai, la terra del fuoco ci hanno dato la possibilità d’avere sensazioni del tutto nuove. Per le zone ad alta presenza turistica abbiamo potuto notare un livello di vita dignitoso mentre l’altra parte dell’Argentina, quella delle grandi città, anche se era evidente una condizione economica in ripresa si contrapponevano fenomeni di vita miserevole. Per quanto riguarda la sicurezza del turista che per certi aspetti le difficoltà economiche e la miseria ancora presente potrebbe far pensare precaria, dobbiamo invece affermare che abbiamo trovato città tranquille

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