Partenza il 14/11/2006 · Ritorno il 2/12/2006
Viaggiatori: in gruppo

Patagonia Argentina ed Iguassù

di La Redazione - pubblicato il

Parlare dell’Argentina è parlare di un continente: si passa dai ghiacciai del lago Argentino al caldo torrido di Iguassù. Le scenografie cambiano rapidamente: l’acqua, gli animali e gli spazi infiniti sono, comunque, i tre elementi predominanti. E’ un viaggio per sognare e ritrovarsi; per condividere emozioni ed apprezzare la natura ed il silenzio. Ma, per lasciarsi andare senza stress, è utile sapere dove si va ed avere alcune informazioni fruibili da chiunque intenda “organizzare” il suo viaggio per il prossimo anno. Incominciamo dagli aerei: nella primavera-estate argentina, dal mese di Novembre sino a Marzo, viaggiano sempre al completo e vanno, quindi, prenotati con notevole anticipo (anche per usufruire dei prezzi più bassi), non dimenticando di confermarli prima della partenza. E’ possibile acquistare, contestualmente al volo internazionale Aeorolineas Argentinas, a prezzo scontato, i voli interni. Gli aerei sono puntuali e confortevoli: offrono sempre spuntini o pranzi. Eccetto che sulle tratte Buenos Aires-Trelew e B.A. -Iguassù, va sempre pagata in loco la tassa aeroportuale ( da 5 a 20 € ). In alternativa è possibile utilizzare gli autobus, confortevoli ed economici, ma che richiedono molto tempo a disposizione e molta resistenza fisica per le notevoli distanze da coprire. L’euro è accettato da quasi tutti gli esercizi commerciali. Il cambio all’aeroporto di B.A. È il più favorevole (4 pesos per € 1). Non sono bene accette, invece, le carte di credito (eccettuato alla galleria Pacifico di B.A. Dove danno persino un regalo) . E’ possibile prelevare pesos, dai bancomat, con le carte di debito del circuito Maestro e con le carte di credito. Nel primo caso il costo è di € 4 a prelievo; nel secondo è del 4% dell’importo prelevato.

Le prese di corrente sono a tre lamelle. Comunque non ci sono problemi perché le nostre spine si inseriscono lo stesso.

I taxi sono a buon mercato. E’ difficile superare € 2 a corsa.

Lo stesso dicasi dei ristoranti. E’ possibile mangiare bene con pochi euro. Nei ristoranti di lusso non si superano gli 11/12 euro. Da gustare: il cordero patagonico, la parilla di carni, il chorizo, la centolla, il salmone, l’abadejo fresco, le tartas e le piccole empanades. Un buon ristorante da non perdere a Buenos Aires è lo Spettus a Puerto Madero (tel. 54-114334-4126), accanto al ponte delle donne. Acquisti: convenienti alcuni capi in cuoio (cinture, borse, scarpe) e capi di abbigliamento firmati ( Dior, La Martina, The Bridge, La Coste etc.), nei grandi centri commerciali di Buenos Aires. Ricordarsi di farsi rilasciare la documentazione per i prodotti tax free. Il rimborso dell’IVA (tax free), in aeroporto, è in pesos che non è possibile riconvertire: meglio programmare come spenderli all’aeroporto stesso. Per spese superiori ai 300 pesos, effettuate nella galleria Pacifico, richiedere i regali (un Cd o un “morso” = buono pasto) L’abbigliamento, informale, deve comprendere capi estivi ed invernali (non deve mancare un giaccone con il cappuccio, antivento). Le scarpe vanno bene quelle da passeggio (per il minitrekking sul ghiacciaio vengono forniti dei ramponi). Per prevenire gli improvvisi cambiamenti di clima basta vestirsi a cipolla e portare un ombrello. La temperatura, a novembre, ha oscillato tra i 18° ed i 26° C a B.A. Con solo due ore di pioggia improvvisa; tra i 6° e 12° C nella Terra del Fuoco.

Personaggi: i volti sono quelli di gente comune che ha ereditato dai nonni non solo i tratti degli europei ma anche il ricordo nostalgico di una terra abbandonata per cercare fortuna: la gente di B.A. Potrebbe abitare ancora nelle nostre città.

Per telefonare ci sono i “locutori” dove, per pochi euro, è possibile contattare l’Italia, anche via internet. Le telefonate con i cellulari trial band risultano più costose. Ed ora veniamo al resoconto del nostro viaggio in Argentina.

I trasporti e gli alberghi sono stati prenotati, secondo le nostre esigenze, dalla Veronelli Viaggi di Lainate Siamo partiti in sette da Siracusa il 14.11.2006 e siamo ritornati il 2.12.2006.

• Un breve giro di orientamento per la città di B.A. Ed un riposino in hotel, dopo le lunghe ore di aereo (13 circa) per iniziare, all’indomani dall’arrivo, il nostro vero viaggio.

• Dall’aeroporto di Trelew puntiamo sulla penisola di Valdes perché è possibile, fino a tutto novembre, avvicinare le balene franche con i loro piccoli, partendo da Punta Piramides. Veniamo bardati con giubbotto salvagente (utile una pillola antinausea). Da non perdere un soggiorno presso l’hotel Faro (tel.54 2965 458444) di Punta Delgada, anche se la corrente elettrica viene fornita solo due volte al giorno, quando è attivo il faro, e non c’è campo per il cellulare. In quest’angolo di paradiso è possibile avvicinare elefanti e leoni marini, guanachi, nandù (simili agli struzzi), lepri europee, mara, serpenti, cavalli allo stato brado, martinette, cauchenes ed altri uccelli dai colori sgargianti. Il tramonto mozzafiato è sottolineato da una linea dell’orizzonte a più di 180 gradi. La notte incanta con un “nuovo” cielo stellato che, grazie alle indicazioni di una dipendente dell’albergo, ci rivela la croce del Sud e la diversa angolazione di alcune costellazioni dell’emisfero australe. L’hotel offre anche escursioni gratuite guidate in 4X4 nelle zone circostanti e passeggiate a cavallo. Da visitare anche Punta Tombo, con migliaia di pinguini guardiani del nido di coppia, indaffarati a proteggere le uova o ad andare al mare per pescare calamari.

Per le escursioni ci si può rivolgere alla Huinca travel di Puerto Madryn (tel.454411).

• Meno interessante ma bucolica la Terra del Fuoco. Una corsa con il turistico “treno dei carcerati” nel parco di Ushuaia, tra tarasacchi e falsi faggi, ed una escursione in catamarano nel canale di Beagle, per osservare piccoli isolotti su cui vivono migliaia di cormorani, foche e pinguini. Con un po’ di fortuna ( a noi è capitato ) si può incrociare qualche balena in transito. Da evitare il decantato ristorante Tia Elvira, il più caro dell’Argentina. Serve pesce congelato e mal cucinato. Buona, invece, la grande centolla da Volver.

• Il lago Argentino, ed il Parque Los Glaciares, suscita una somma di sensazioni diverse ed ancestrali per i polimorfi iceberg dalle profonde luci azzurrine, per le maestose lingue dei ghiacciai Upsala, Spegazzini e Moreno, per il senso di pace che emana da questi luoghi dove la forza primordiale della natura si manifesta, a tratti, in tutta la sua potenza: un religioso silenzio intervallato dai rumori secchi dei blocchi di ghiaccio che cadono in acqua, una natura che esplode ma si rigenera, una natura che si riflette su di noi come i raggi della luce. Da non perdere il minitrekking sul Perito Moreno. Le guide del parco, eccellenti, forniscono i ramponi, i guanti ed un ottimo whishy...Ghiacciato; utili abiti antivento. Si consiglia, da El Calafate, una escursione in 4X4 a Sierra Frias per godere dei colori del lago e della steppa di una estancia; il tutto accompagnato da volteggi di condor e di aquile more e dal "vento patagonico”.

Per le escursioni ci si può rivolgere alla Rumbo Sur di Ushuaia (tel.02901422275) che è presente anche ad El Calafate (tel. 492155).

• Paesaggio diverso ad Iguassù. Natura rigogliosa per l’abbondanza di acque (come dice il nome). Colori caldi e brillanti, caimani, tartarughe, aironi, tucani, procioni, cormorani e centinaia di altri animali di cui ignoro il nome. Il tutto condito da un paesaggio dantesco: fragrore e bruma nella “gola del diavolo”; gorghi impetuosi d’acqua colorata; voli d’uccelli a sfidare la spuma scrosciante; arcobaleni inaspettati dopo immensi salti d’acqua; turisti in silenzioso ascolto. Una scarica di adrenalina con il “safari avventura”, con rafting in gommone lungo le rapide e con doccia finale, più che sotto, all’ ”interno” delle cascate.

Per le escursioni rivolgersi ad Aguas Grandes di Puerto Iguazù (tel. 421104).

L’Argentina non è soltanto il Paese del tango e dei nostri emigranti (affettuosissimi non appena ti individuano) ma è un continente per naturalisti: dedicato a chi sa vedere la tavolozza di colori della natura, a chi sa sentire il silenzio degli spazi senza barriere, a chi sa amare gli animali in libertà, a chi sogna cieli limpidi, a chi rimpiange il tempo senza tempo.

di La Redazione - pubblicato il