Patagonia Argentina ed Iguassù

Parlare dell’Argentina è parlare di un continente: si passa dai ghiacciai del lago Argentino al caldo torrido di Iguassù. Le scenografie cambiano rapidamente: l’acqua, gli animali e gli spazi infiniti sono, comunque, i tre elementi predominanti. E’ un viaggio per ...

  • di La Redazione
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  • Viaggiatori: in gruppo
 

Parlare dell’Argentina è parlare di un continente: si passa dai ghiacciai del lago Argentino al caldo torrido di Iguassù. Le scenografie cambiano rapidamente: l’acqua, gli animali e gli spazi infiniti sono, comunque, i tre elementi predominanti. E’ un viaggio per sognare e ritrovarsi; per condividere emozioni ed apprezzare la natura ed il silenzio. Ma, per lasciarsi andare senza stress, è utile sapere dove si va ed avere alcune informazioni fruibili da chiunque intenda “organizzare” il suo viaggio per il prossimo anno. Incominciamo dagli aerei: nella primavera-estate argentina, dal mese di Novembre sino a Marzo, viaggiano sempre al completo e vanno, quindi, prenotati con notevole anticipo (anche per usufruire dei prezzi più bassi), non dimenticando di confermarli prima della partenza. E’ possibile acquistare, contestualmente al volo internazionale Aeorolineas Argentinas, a prezzo scontato, i voli interni. Gli aerei sono puntuali e confortevoli: offrono sempre spuntini o pranzi. Eccetto che sulle tratte Buenos Aires-Trelew e B.A. -Iguassù, va sempre pagata in loco la tassa aeroportuale ( da 5 a 20 € ). In alternativa è possibile utilizzare gli autobus, confortevoli ed economici, ma che richiedono molto tempo a disposizione e molta resistenza fisica per le notevoli distanze da coprire. L’euro è accettato da quasi tutti gli esercizi commerciali. Il cambio all’aeroporto di B.A. È il più favorevole (4 pesos per € 1). Non sono bene accette, invece, le carte di credito (eccettuato alla galleria Pacifico di B.A. Dove danno persino un regalo) . E’ possibile prelevare pesos, dai bancomat, con le carte di debito del circuito Maestro e con le carte di credito. Nel primo caso il costo è di € 4 a prelievo; nel secondo è del 4% dell’importo prelevato.

Le prese di corrente sono a tre lamelle. Comunque non ci sono problemi perché le nostre spine si inseriscono lo stesso.

I taxi sono a buon mercato. E’ difficile superare € 2 a corsa.

Lo stesso dicasi dei ristoranti. E’ possibile mangiare bene con pochi euro. Nei ristoranti di lusso non si superano gli 11/12 euro. Da gustare: il cordero patagonico, la parilla di carni, il chorizo, la centolla, il salmone, l’abadejo fresco, le tartas e le piccole empanades. Un buon ristorante da non perdere a Buenos Aires è lo Spettus a Puerto Madero (tel. 54-114334-4126), accanto al ponte delle donne. Acquisti: convenienti alcuni capi in cuoio (cinture, borse, scarpe) e capi di abbigliamento firmati ( Dior, La Martina, The Bridge, La Coste etc.), nei grandi centri commerciali di Buenos Aires. Ricordarsi di farsi rilasciare la documentazione per i prodotti tax free. Il rimborso dell’IVA (tax free), in aeroporto, è in pesos che non è possibile riconvertire: meglio programmare come spenderli all’aeroporto stesso. Per spese superiori ai 300 pesos, effettuate nella galleria Pacifico, richiedere i regali (un Cd o un “morso” = buono pasto) L’abbigliamento, informale, deve comprendere capi estivi ed invernali (non deve mancare un giaccone con il cappuccio, antivento). Le scarpe vanno bene quelle da passeggio (per il minitrekking sul ghiacciaio vengono forniti dei ramponi). Per prevenire gli improvvisi cambiamenti di clima basta vestirsi a cipolla e portare un ombrello. La temperatura, a novembre, ha oscillato tra i 18° ed i 26° C a B.A. Con solo due ore di pioggia improvvisa; tra i 6° e 12° C nella Terra del Fuoco.

Personaggi: i volti sono quelli di gente comune che ha ereditato dai nonni non solo i tratti degli europei ma anche il ricordo nostalgico di una terra abbandonata per cercare fortuna: la gente di B.A. Potrebbe abitare ancora nelle nostre città

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