Argentina chiquita

Ecco alcuni dei luoghi più belli di questo Paese: Perito Moreno, Ushuaia e Terra del Fuoco con tappa finale del viaggio a Buenos Aires

  • di Alice Monitillo
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 1
    Spesa: Oltre 3000 euro
 

Il mio viaggio in solitaria in Argentina nasce come una vacanza studio. Diciamo che l’apprendimento dello spagnolo è stato la scusa per andare finalmente a visitare una piccolissima parte di questo Paese.

In questo diario, mi limiterò a descrivere la mia esperienza in quanto turista, tralasciando il corso di spagnolo – per la cronaca, lo spagnolo che parlano qui è un po’ diverso da quello parlato in Spagna, per cui, per quanto mi riguarda, la prossima volta che vorrò fare un corso, andrò in Spagna!.

Dunque, per quanto riguarda il viaggio, io l’ho organizzato in queste tappe: Ushuaia – dove ho fatto il corso per due settimane-, El Calafate e Buenos Aires. Ho visto ben poco di tutto ciò che l’Argentina ha da offrire, ma come si dice dalle mie parti, “piuttosto che niente è meglio piuttosto”.

Trasporti

Per quanto riguarda i trasporti, io ho viaggiato con Alitalia da Linate a Buenos Aires (via Roma). I voli interni li ho fatti con Aerolineas Argentinas per andare a Ushuaia e con Lan per andare al Calafate e poi per tornare a Buenos Aires. La prenotazione dei primi voli, cioè Linate -Buenos Aires A/R e Buenos Aires -Ushuaia l’ho fatta tramite lasminute.com e mi è costata 1073,96 euro (di cui 42 lasciati a lastminute.com, che non ho digerito affatto, ma quel sito era l’unico che mi costruiva i voli come li volevo io). I voli Lan per il Calafate e Buenos Aires li ho prenotati tramite expedia e li ho pagati 266,50 di cui solo 8 euro sono andati ad expedia.

Alloggi

Ad Ushuaia ho alloggiato a casa di una signora del posto, al El Calafate all’Hosteria Schilling ( 96 euro colazione inclusa, prenotato tramite booking.com) e a Buenos Aires al Gran Hotel Hispano ( 125 euro colazione, city tour e show di tango inclusi, trovato tramite booking.com e prenotato tramite il sito dell’albergo dove veniva menzionato il pacchetto promozionale).

Consigli

Consiglio molto importante: portatevi con voi tanto contante in euro, se non riuscite a cambiare in pesos prima della partenza. Io non l’ho fatto, perché avevo con me bancomat e carta di credito per prelevare e ho avuto qualche problema: non sono riuscita a prelevare né con una carta né con l’altra. Primo perché devi beccare la banca che aderisca al tuo circuito – il mio era cirrus-, poi perché io tentavo di prelevare somme elevate, per farlo una volta sola, tipo 300-400 euro in pesos e mi diceva sempre che non potevo. Dopo un po’, casualmente ho scoperto che non si possono prelevare più di 300 pesos alla volta, che sono un’inezia, tipo 30 euro, e nel mentre la mia carta si era bloccata. Alla fine ce l’ho fatta a prelevare 300 pesos col bancomat, peccato che abbia lasciato alla banca argentina 50,70 pesos di tasse e a quella italiana 3 euro. Insomma, per prelevare cifre ingenti non è per nulla conveniente!! Per fortuna abitando in famiglia sono riuscita a farmi cambiare gli euro che avevo da un conoscente, che mi ha anche fatto il cambio del mercato nero, o blu come lo chiamano loro, 1 a 14, però per scrupolo, portatevi dietro contante in abbondanza per evitare di finire come me!

GIORNO 1

Il viaggio è stato, come ogni volo intercontinentale, mediamente faticoso. Milano-Roma, Roma- BA e BA-Ushuaia, il tutto in un giorno e mezzo e infatti sono arrivata stravolta. Per fortuna il giorno dopo era festa nazionale e inoltre c’è stata una tormenta di neve, quindi ho potuto riposarmi e recuperare le ore di cattivo sonno in aereo

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Commenti
  1. Lauro
    , 9/11/2014 15:02
    Bel diario! Hai visto pochi posti ma hai dato moltissime notizie utili ed aggiornatissime. Brava.
    Io e mia moglie partiremo il 20 novembre per un viaggio di circa 3 mesi in Argentina, Cile e zone limitrofe.
    Ti volevo chiedere alcune cose:

    1) hai scritto d'aver cambiato gli euro al cambio ''blue'' a 14, ma in ottobre il cambio blue era a circa 18 (come indicato, per esempio, in questo sito http://www.dolarargentino.com.ar/historico-euro-blue.php): volevo sapere se non hai trovato un cambio migliore oppure se semplicemente hai accettato il cambio che ti hanno proposto in famiglia, senza indagare oltre.
    2) ho visto i tuoi problemi con il bancomat: ma che tu sappia il fatto di poter prelevare solo 300 ARS alla volta era limitato a Ushuaia oppure è generalizzato con tutti i bancomat dell'Argentina?
    3) com'erano le temperature a Ushuaia e a El Calafate? C'era molto vento?
    4) a El Calafate dovrebbe esserci un bus pubblico per andare al Perito Moreno: ti è capitato di sentirne parlare quando eri lì? La mia idea è quella di andare al Perito Moreno in bus e poi fare il giro a piedi sulle passerelle (senza giro sul ghiacciaio) e poi anche il giro in battello: secondo te è una cosa fattibile arrangiandosi da soli senza tour?
    5) a Buenos Aires come facevi a sapere che i giri a piedi dei freetours erano diversi?

    Su Evita e sulla storia tragica dell'Argentina ti suggerisco di leggere, se già non l'hai fatto, il libro di Buticchi ''La voce del destino''.

    Se ti è più semplice per favore rispondimi sulla mia casella lau@iol.it

    Ciao

    Lauro

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