Anversa, una città in trasformazione

Anversa sta cambiando. Da patria del barocco potrebbe diventare patria del design, se non si ferma a metà del guado

  • di Elle67
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Anversa è una città che merita di essere vista, ci sono diverse cose interessanti, anche se io l’ho trovata un po’ sporca e caotica e non prontissima per accogliere i turisti, ad esempio spesso mancano le indicazioni in inglese.

Visto che restavamo 3 giorni abbiamo fatto la City Card 72 euro, costa 40 euro quindi non poco, ma include tutte le cose che volevamo vedere e il trasporto pubblico. Visto che la città è abbastanza cara ne vale senza dubbio la pena. Purtroppo la maggior parte dei luoghi sono visitabili solo dalle 10 alle 18, negozi compresi, e quindi non riesci a sfruttare tutta la giornata. La cosa positiva è che in luglio si vede benissimo fino alle 10 di sera, ma dalle 18 in poi non c’è molto che si possa fare. Una particolarità: sabato pomeriggio di luglio, saldi appena iniziati, in centro non si girava. Ma alle 18 chiudono i negozi e di colpo la gente sparisce. Tutta! In mezz’ora c’era il deserto, giravano solo gli spazzini a raccogliere le montagne di rifiuti lasciati.

Iniziamo il tour dal museo MHKA, uno dei nuovi edifici che stanno cambiando la città. Vale senza dubbio la pena farci un giro, si può entrare con la City Card o pagare (quasi tutto costa sempre 10 euro). Ogni piano ha un tema diverso, dentro c’è un po’ di tutto, a mio parere nulla di meraviglioso ma è interessante vedere la struttura. Se non si è per niente interessati o non si ha abbastanza tempo si può andare sul terrazzo all’ultimo piano per ammirare la vista sulla città. Questo è gratuito. Simpatici anche i vari quadri che sono ai lati delle scale mobili, ispirati a quadri antichi ma in cui sono state inserite figure e situazioni moderne, divertenti. Di fronte al museo c’è un edificio residenziale su cui ci sono delle sculture di grandi uomini bianchi che si arrampicano alle pareti. Da lì ci siamo spostati a piedi per andare a vedere la Port House disegnata da Zaha Hadid. Il Must di Anversa, un edificio incredibile! Peccato che sia in mezzo al nulla, per arrivarci bisogna attraversare interi cantieri e spesso tornare indietro e cambiare strada. Sembra vicino ma a piedi non lo è, sarebbe stato meglio affittare una bici! Quando si arriva la vista ripaga la fatica perché è veramente impressionante. Sarebbe stato bello vederlo anche dentro ma le visite vanno prenotate con molto anticipo e da quel che ho capito sono solo in olandese. Credo che tra qualche anno tutto il quartiere sarà bellissimo ma per ora è tutto in divenire.

Cominciamo a vedere varie sculture di ippopotami e così scopriamo che siamo in piena Hippo Parade! Avevo grandi aspettative per la Kloosterstraat ma il primo impatto, nel tardo pomeriggio di sabato, è stato abbastanza negativo: una strada quasi deserta in cui al massimo abbiamo potuto ammirare un po’ di street art e una delle tante vignette disegnate sulle pareti delle case sparse un po’ in tutta la città. Questa è un’altra particolarità di Anversa, si può trovare una mappa delle vignette e andare a cercarle.

Poi ci siamo ripassati la domenica quando molti negozi qui erano aperti e mi sono ricreduta, ci sono dei negozietti carini e vale la pena farci un giro con calma, ma solo in orario apertura negozi. Nella stessa strada abbiamo visitato una mostra di fotografie che si chiama “La perla nera” di Eddy Van Gestel. È ambientata in un negozio di arredamento, la maggior parte delle grandi foto ha per soggetto delle stupende donne nere. Veramente bella. Continuando su questa strada che scorre parallela al fiume siamo arrivati al Photo Museum. Bello, ma avevo grandi aspettative e le foto che ho visto non mi sono piaciute tantissimo. La Stazione è un altro must, spettacolare

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