Andalusia, magica terra nel sud della Spagna, che ha ispirato e ammaliato artisti e scrittori e… anche noi

Città inebrianti, paesaggi incantati, temperature buone tutto l'anno: una bella meta, poco costosa

  • di 2perplesso
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 25
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Io (Paola) e Silvano ci eravamo già stati 22 anni fa in una delle vacanze di fine anno e avevamo bisogno di riscatto, perché allora l’Andalusia e la Costa del Sol non l’abbiamo goduta perché era sempre piovuto e già allora però avevamo detto: dio… come l’hanno cementata. Per fortuna non hanno rovinato e ci hanno nuovamente incantato Siviglia, Ronda, Granada, Malaga e Cordoba.

Sabato 28 ottobre 2017

Il nostro viaggio inizia da Venezia, dove ci incontriamo con il Gruppo – siamo in 25, un po' troppi forse! - organizzato da Abaco e Alessandra è la nostra tour leader, guida esperta, sempre attenta alle nostre esigenze, che si è dimostrata all’altezza del suo compito. Con volo Alitalia atterriamo a Roma e poi, dopo un breve scalo, verso Malaga, dove giungiamo alle 17. Il tempo non è proprio bello: caldo, grigetto, non c’è contrasto di luce. E la luce almeno oggi c’è ancora sino a tardi, perché solo stanotte cambieremo l’ora e perderemo un’ora di luce.

Il bus che ci accompagnerà anche nei giorni successivi è guidato da Francesco, un esperto autista di origini calabresi che parla bene l’italiano.

Abbiamo tempo per un giro della città: è bello girare le stradine antiche e grandi viali alberati chiusi al traffico. Detta anche la capitale della Costa del Sol, Malaga è un’importante città storica, con interessanti monumenti, tra cui l’Alcazaba, il Teatro Romano e il Castillo de Gibralfaro.

Qui nacque Pablo Picasso ed è logico che gli sia stato dedicato un museo. La città, a mio avviso, non ha bisogno di molte attenzioni, conta alcuni luoghi “famosi” da visitare, ma una volta esauriti questi, resta solo la movida.

E noi lasciamo la città dopo aver goduto al ristorante El Pimpi, proprio uno di quelli caratteristici che ti aspetti di trovare in Spagna per bere una sangria, un’ottima birra o assaporare qualche tapas e gustare soprattutto il prosciutto serrano Pata Negra, il più caro del mondo. Il prosciutto è di maiali le cui zampe posteriori diventeranno Jamón Iberico perchè sono allevati allo stato brado nei boschi e si nutrono essenzialmente di ghiande di quercia.

Pochi chilometri e raggiungiamo, in riva al mare, il nostro Hotel Alay a Benalmadena. La Costa del Sol ormai ha soluzione di continuità, è una conurbazione unica.

Gli alberghi nel tour Abaco sono sempre 4 stelle, lontano dal centro naturalmente, e la cena è sempre stata servita a buffet (escluso l’ultima sera) nello stesso albergo dove si dorme. Anche dopo una giornata intensa, nei giorni successivi avrei preferito uscire per cenare in qualche locale caratteristico, anche se capisco che 25 è un numero impegnativo da organizzare in un ristorante.

Dopo cena, lungo le terra mare, si può vedere il porto turistico con grandi canali, barche, yacht e palazzine con un interessante carattere architettonico. Si, cementati, ma si presentano bene.

La cittadina offrirebbe molto di più: grotte con pitture rupestri, sito archeologico fenicio, Benalmadena Pueblo, il villaggio più antico e storico, ma c’è molto da vedere, poco tempo, e ci sono sicuramente delle priorità.

Domenica 29 ottobre 2017

Abbiamo dormito un’ora in più stanotte, con il cambio dell’ora legale. Bene, si parte per Ronda. Il percorso è molto panoramico, si sale sino a 700 metri tra colline di olivi e colline dove erano stati coltivati i cereali.

Me la ricordo molto bene Ronda: era il primo dell’anno del 1996 e abbiamo mangiato all’aperto con Laura e Attilio, i compagni di molti viaggi, al Ristorante Don Miguel

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