Andalusia zaino in spalla

Dall'eleganza di Siviglia e Cordova, ai panorami di Granada e Malaga, scendendo poi dove Africa ed Europa arrivano a sfiorarsi tra onde, caldo, pesce fritto e tanta allegria

  • di Pikalandi
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro

La mattina successiva sveglia presto perché dalle 8.30 alle 9.30 la visita alla Mezquita è sempre gratuita, e soprattutto non c’è ancora la ressa di visitatori in arrivo da Siviglia durante la giornata. La Mezquita è bellissima, enorme ed affascinante e senza accorgercene trascorriamo un’oretta al suo interno, sotto ai celebri archi con le strisce rosse. Usciti dalla Cattedrale ci dirigiamo all’Alcazar de los Reies Cristianos, dimora principesca vicino al Guadalquivir di cui apprezziamo molto il panorama dalla torre di guardia ed il bellissimo giardino monumentale. Dedichiamo infine le ore che ci separano dal nostro bus (compagnia ALSA, biglietti comprati online in anticipo e servizio impeccabile) alla visita delle piazze centrali della città, partendo dalla colorata Plaza de la Corredera e dal mercato adiacente, passando vicino ai resti del Tempio Romano fino all’elegante Plaza de las Tendillas, attorno alla quale si sviluppa la parte più moderna del centro. Lasciamo Cordova un po’ malinconici, in quanto la città ci è piaciuto davvero molto ed ha superato le nostre seppur alte aspettative.

GRANADA E L’ALHAMBRA

Arriviamo nel centro di Granada su bus urbano scendendo alla fermata dietro l’enorme Cattedrale per raggiungere il centralissimo Hotel Inglaterra (consigliato per prezzo e posizione) e subito dopo camminiamo per il centro della città, muovendoci poi da Plaza Nueva lungo la Carrera del Darro, la via che separa l’Albacin dalla rupe dell’Alhambra e da un fiumiciattolo attraversato da qualche ponte di pietra. Ormai verso l’ora del tramonto saliamo verso Mirador San Nicolas, il punto panoramico più celebre della città e da cui si gode la migliore vista sull’Alhambra, che vediamo prima tutta colorata di rosso dalle luci di fine giornata e poi, dopo aver aspettato il calare della notte in mezzo alla tanta gente presente, con le luci artificiali nel buio, ancora più suggestiva. In serata mangiamo un ottimo fritto di pesce presso il caratteristico Bar Casa Julio e camminiamo un po’ nella movida della zona tra Calle Elvira e l’Albacin, dove tutti i giovani di Granada passano la serata tra vino tinto e nerghilè, ma non possiamo fare troppo tardi: domani l’Alhambra ci attende, e per questo ritiriamo il biglietto comprato online presso la banca CaixaBank come indicato sul sito.

Sveglia di buon mattino e camminiamo verso la fortezza, iniziando dall’accesso prenotato per le 8.30 ai Palazzi Nasridi; questi ultimi sono la parte più celebre, bella e meravigliosa dell’Alhambra, ed al mattino presto si può godere del non eccessivo afflusso turistico in questo splendido susseguirsi di sale e soffitti decorati. Una volta visitato tutto il primo complesso si può accedere all’Alcazaba, l’imponente castello militare sulla rupe che domina la città e godere di un panorama perfetto sulle bianche case dell’Albacin e su tutta la città, di cui solo da lassù si può capire la grande estensione. Ultima parte della visita sono i giardini e la residenza di Generalife, immersi in viali verdi, fiori e giochi d’acqua; la mattinata è passata veloce, la visita all’Alhambra ci ha richiesto più di 4 ore e probabilmente ci si sarebbe potuti intrattenere ancora oltre, ma decidiamo che è stato sufficiente. Scendiamo così dalla rocca, giriamo ancora in centro fermandoci a pranzo in un ristorante di specialità arabe, e prendiamo nuovamente un bus ALSA, questa volta verso Malaga, finalmente verso il mare

  • 4219 Visualizzazioni
  • Stampa
  • Invia ad un amico

Commenti
  1. Nessun utente ha ancora commentato. Se sei un utente registrato puoi usare questo form per dire la tua!

Per scrivere su Turisti Per Caso devi prima registrarti!


Entra con il tuo account social