Cuocendo sotto il sole (di luglio) dell'Andalusia

La Spagna non delude mai e l'Andalusia è sicuramente una delle sue regioni più belle e pittoresche

  • di tus-operator
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

La Spagna non delude mai e l’Andalusia è sicuramente una delle sue regioni più belle e pittoresche. Diciamo che è quello che ciascuno di noi si aspetta di trovare nella penisola iberica: stretti vicoli che si aprono su cortili carichi di fiori, stucchi e maioliche che rimandano al passato arabo di queste terre, buon cibo dai marcati sapori mediterranei, grandi cattedrali gotiche e un bel sole che splende alto nel cielo.

Avendo già visitato l'indimenticabile città di Siviglia durante un weekend primaverile di qualche anno fa, abbiamo trascorso questi 4 giorni alla scoperta di Granada e Cordoba mentre per l’ultimo giorno abbiamo ritagliato qualche ora per un tuffo in mare nei pressi di Malaga. Tutti parlano del caldo che troveremo nei mesi estivi da quelle parti. Ma ho pensato anche a questo! Durante le ore più calde della giornata abbiamo oziato presso la piscina dei vari hotel mentre, nel tardo pomeriggio, avevamo prenotato delle visite un po’ particolari per far fronte alla calura (tour in segway e a bordo di un piccolo mezzo full electric).

La Spagna è un paese piuttosto economico. Noi abbiamo speso comunque circa 700 euro a persona ma bisogna ammettere che non ci siamo fatti mancare nulla (hotel di 4 stelle, cene in ristoranti caratteristici, visite guidate, etc).

Ecco il mio programma di viaggio.

PRIMO GIORNO: lunedì 18 luglio

La sveglia suona prima dell’alba questa mattina ma, a differenza degli altri lunedì, è di gran lunga più piacevole. Ci dirigiamo verso l’aeroporto, facciamo colazione, un buon libro tra le mani e quasi non mi accorgo che sono già le 9.30 e stiamo atterrando a Malaga (volo Ryanair da Bergamo). Eccoci in Andalusia!

La Mini Cooper che abbiamo noleggiato (Goldcar Rental) corre veloce tra gli uliveti che separano la costa da Granada (durata viaggio 1.30h). È sufficiente la seconda colazione in un localino lungo l’autostrada, dove nessuno pare conoscere l’inglese (o forse non vogliono parlarlo preferendo quella curiosa interazione ispanico-italica che tanto mi piace), per realizzare di essere in Spagna.

Il centro storico di Granada, proprio fuori l’hotel Five Senses Rooms & Suites (molto bello e centralissimo) nel quale alloggiamo, è tipicamente andaluso: una luce accecante che sbianca strade e palazzi, negozietti che paiono bazar arabi, casette bianche perse tra i vicoli, maioliche colorate negli androni delle case e un profumo di paste appena sfornate che giunge alle narici.

La visita culturale inizia dal cinquecentesco monastero di San Jeronimos, un luogo magico e tranquillo con un chiostro dominato dagli aranci e una splendida chiesa nella quale brilla un immenso retabolo dorato.

Sono le 18 ed è arrivato il momento che attendevamo con curiosità: il tour in segway della città (Ensegway – tour di 2.15h a 40€)! Avete presente quel mezzo a due ruote su cui si sta in piedi? Ecco, per riuscire a visitare la città anche con questa calura, abbiamo preferito giocare sporco. E come avremmo fatto altrimenti a salire e scendere per i caratteristici quartieri dell’Albaycin e del Sacromonte? Piazzette alberate, scorci pittoreschi, terrazze inondate di sole, gerani, maioliche colorate e, oltre i tetti delle case imbiancate, la possente mole dell’Alhambra, la meravigliosa fortezza rossa che visiteremo domani. Joan, la nostra guida, è fenomenale: scherza e ci fa da cicerone. Noi parliamo in italiano, lui in spagnolo e ci capiamo alla perfezione. I misteri delle lingue!

La città non dorme mai ma noi siamo cotti quando, dopo un momento di relax in camera, usciamo per cena. Un piatto fugace, due passi lungo viette colorate che pare di essere in un bazar marocchino, un gelato e finalmente si va a letto. Che poi, a voler ben guardare, abbiamo comunque raggiunto la mezzanotte

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