Andalusia on the road

Siviglia, Cordova, Granada, Malaga, Torremolinos, Marbella, Gibilterra, Tarifa

  • di ambra504
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Il nostro tour in Andalusia inizia con la bellissima Siviglia, dopo essere arrivati dall'aeroporto con un autobus abbiamo subito iniziato il nostro giro "perlustrativo". La città ci è apparsa subito molto vivace, oltre che molto calda, e per molto calda intendo MOOLTO CALDA, per rendere l'idea posso dire che in agosto si parte da 25° alle 11 del mattino per sfiorare i 40° alle 17/18 di sera. Il centro della città è completamente pedonale e questo può avere i suoi pro e contro, di certo si può camminare liberamente e fotografare ogni angolo della città senza rischiare di bloccare il traffico o di essere investiti, ma per chi viene in auto potrebbe essere un problema se si sceglie di pernottare in centro. Attraversiamo le strade del centro con il naso all'insù guardando tutto ciò che ci circonda da bravi turisti curiosi, notiamo subito le tantissime botteghe artigianali, l’artigianato locale va dalle ceramiche alla pittura per non parlare delle tantissime sarte che confezionano vestiti per ballare il flamenco. Erano a dir poco meravigliosi, ricchi di dettagli merletti balze e dai colori più disparati. Si capisce bene che a Siviglia il flamenco è l'anima viva della città, non di rado incontriamo ballerini di flamenco che racimolano qualche spicciolo ballando per le strade. Attraversiamo le strade di siepes, cuna, velázquez affacciandoci tra un interno e l'altro, tutti piastrellati con mattonelle colorate dal sapore arabeggiante, passiamo per plaza nueva giungendo sulla strada principale: avenida de la costitución, sulla quale si affaccia la maestosa cattedrale di Santa Maria della Sede, la più grande cattedrale gotica del mondo, ed il terzo edificio religioso per dimensione dopo la basilica di San Pietro in Vaticano e la giralda, ovvero la torre antistante. Dopodiché ci siamo diretti verso la torre dell'oro, testimonianza della grandezza e dell'importanza della città al tempo della scoperta dell'America, era una dogana dove si importavano prodotti e materie prime dall'America destinate all'Europa, era infatti il principale porto di unione con il nuovo mondo. Da lì ci dirigiamo alla vicina plaza de toros, dove ci limitiamo a scattare qualche foto dall'esterno, lungi da noi avvicinarci a quel luogo di massacro e scempio insensato. Decidiamo di salire sull'enorme struttura di legno, il metropol parasol di plaza encarnación, salire su questo enorme ombrellone che ha la funzione di creare zone d'ombra ci ha stupiti, innanzitutto era l'unico posto ventilato dove si respirava senza boccheggiare e da lì si può godere della vista a 360° del centro della città e sbirciare sulle varie terrazze-bar della città. Il biglietto per salire costa €3 e nel prezzo è compresa una bibita in uno dei locali che circondano il parasol e un gadget, decidiamo di consumare alla sureña (http://lasurena.es/nuestra-historia) fast food spagnolo davvero molto carino dove si possono ordinare secchielli con ghiaccio e 5 birre per pochi spiccioli. Non è l'unico fast food low cost del luogo, si incontrano spesso per strada 100 montaditos (http://spain.100montaditos.com) che offre un menù di 100 tapas-panini mini a partire da €1. Decidiamo di mangiare un panino da TGB (altro fast food locale http://www.thegoodburger.com) e stremati torniamo nel nostro h Hostal. Il secondo giorno decidiamo di andare a vedere l'immensa plaza de España.

I colori e la magnificenza di questa piazza ci incantano, è di certo la piazza più bella che abbia mai visto, rifinita fin nei minimi dettagli, è di sicuro una tappa da non poter perdere

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