Andalusia tra Cordoba, Granada e Siviglia

All’insegna del fascino e dell’energia dell’Andalusia, terra del Flamenco, della Corrida e delle Tapas, Paese di storia, dominazioni e arte

  • di CaffeAlVolo
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Ciao! Da CaffeAlVolo ecco il nostro diario di viaggio dell'Andalusia. Troverete maggiori dettagli e foto sul nostro blog www.caffealvolo.net

GIORNO 1: tragitto Milano-Cordoba

Dopo un volo di circa due ore e 40 minuti partito da Milano Malpensa, arriviamo a Siviglia intorno alle 14:20 – con un anticipo di 20 minuti.

Recuperata l’unica valigia imbarcata, ci dirigiamo all'esterno dell'aeroporto per prendere il bus dell'azienda trasporti municipale di Siviglia (Tussam), che ci porta in città. La fermata della linea ‘EA’ - che collega l'aeroporto alla città - si trova sulla sinistra, una volta usciti dal terminal. Non abbiate paura di perdervi: l'aeroporto di Siviglia è davvero molto piccolo.

In circa 35 minuti di viaggio, arriviamo a Plaza de Armas - una delle due stazioni degli autobus della città. Da qui, ci dirigiamo alla pensilina dalla quale parte l’autobus per Cordoba, che abbiamo prenotato in anticipo.

Chiediamo a un addetto informazioni circa il punto d partenza del nostro pullman e scopriamo che ogni autobus ha una propria pensilina (‘salida’) di partenza (quella per Cordoba è la ‘salida 22’). Arrivate almeno 5 minuti prima dell’orario di partenza, così da caricare i bagagli in stiva e prendere posto. Allo scoccare dell'orario previsto, il bus partirà.

Eccoci in viaggio verso la nostra prima meta. Il sedile è comodo, reclinabile, e predispone a un bel sonnellino. Un mezzo davvero confortevole. E, poi, su questo ‘eurobus’, acqua gratis per tutti! In circa due ore e mezza, arriviamo a Cordoba e, lasciato ‘eurobus’, prendiamo l'autobus cittadino che ci porta nei pressi del nostro Hostal (con questo nome, sono indicati gli hotel economici): L'Antiguo Convento, una struttura accogliente e decisamente suggestiva, con tipico patío interno con tavoli e sedie, dove leggere un libro, sorseggiando una tazza di tè, gentilmente offerto, nel pomeriggio. La camera è piccola, ma pulita, molto comoda (in quanto al piano terra) e provvista di tutto il necessario.

Sono le 21:00 circa, ed è ora di cena. Ci dirigiamo in una zona della città a pochi passi dal centro, dove la guida consiglia qualche locale. Non convinti, curiosiamo oltre l'angolo e scopriamo Taberna Salinas, un locale decisamente tipico, dai piatti della tradizione andalusa, che non manchiamo di assaggiare: ajoblanco (zuppa fredda di aglio con uvette), rabo de toro (coda di toro), vino rosso di Cordoba e crema cordobesa (una sorta di crema catalana senza flambé, ma con biscotto e cannella).

Un appunto che sorprenderà i numerosi amanti del genere: in questa taverna tradizionale, non servono caffè.

Prima di tornare in camera (ancora in difetto del caffè) sostiamo in un altro ambiente tipico dell’Andalusia: la teteria. Un ambiente propriamente arabo, dove potere degustare innumerevoli tipi di tè, assagiare i dolcetti tipici, e fumare la famosa shisha (narghilè).

GIORNO 2: Cordoba

Dedichiamo la nostra prima domenica andalusa a Cordoba. Colazione a pagamento in Hostal (4,50€ per affettato, formaggio, pane tostado, marmellata, frutta, zumo de naranja - succo d'arancia -, jogurt e bevanda calda a scelta e, pieni di energie, usciamo a visitare la città. Attraversiamo il Ponte Romano, fino a raggiungere la torre de la Calahorra. Dopodiché, visitiamo la Mezquita di Cordoba, incredibilmente suggestiva, con le sue arcate bicolore, e ci regaliamo una rilassante passeggiata nel giardino dal pavimento in sassi e pietra, ricco di alberi di arance. Un contesto davvero molto piacevole. Come suggerito dalla Lonely Planet, facciamo merenda con una tortilla de patatas da Santos, un piccolo locale tutt’altro che ‘per turisti’, appena fuori la Mezquita, dove gustare la tipica ‘frittata’ di patate spagnola in modo ‘spartano’, in piedi, sui gradoni di fronte al bar

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