Andalusia meravigliosa

"Vuelta" de Andalucia: Cadiz, Tarifa, Gibilterra, Ronda, Malaga, Granada, Cordoba e Siviglia in auto

  • di Miranda Bagnoli
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

In occasione del nostro 30° anniversario di matrimonio, io e mio marito siamo partiti da Bologna il 7 luglio, alle 6,30, con un volo low cost della Ryanair diretto a Siviglia, ove siamo giunti alle 9,15 circa. Dopo aver recuperato i due bagagli imbarcati, ci siamo diretti all'ufficio Firefly rent a car, presso il parcheggio dell'aeroporto di Siviglia, per ritirare l'auto prenotata attraverso il sito Do you Spain, al costo di 268,71 €, che è salito a 465,76 €, con assicurazione full-optional e un pieno di benzina (avevamo prenotato una Clio o simile a 5 porte e ci è stata consegnata una Ford Fiesta dalla carrozzeria un po' "ammaccata" in più parti, mio marito ha contestato subito il fatto e l'impiegata, molto tranquilla, ha firmato la presa visione del fatto).

Caricate le due valigie nel bagagliaio, ci siamo messi in viaggio alla volta di Càdiz, distante circa 135 km da Siviglia e, seguendo le indicazioni stradali che avevo precedentemente scaricato e stampato dal sito di Booking.com, siamo arrivati a Cadice dopo circa un'ora e mezza, percorrendo l'A4, costeggiando campagne ora arse, ora ricche di vegetazione mediterranea, con mucche al pascolo. Abbiamo cercato l'hotel prenotato, sempre attraverso Booking.com: Las Cortes de Cadiz, abbiamo percorso ampie Avenide, fino ad entrare nella città vecchia ricca di strette calli e il nostro hotel era proprio in calle San Francisco, non raggiungibile in auto. Subito si è posto il problema del parcheggio, ne abbiamo trovato uno, sotterraneo, nelle vicinanze, e abbiamo pensato di lasciarvi l'auto per un po': il tempo di scaricare i bagagli e sistemarci in hotel (visto l'alto costo: 0,34€ al minuto). L'hotel ci è piaciuto: ospitato in un elegante edificio ottocentesco nel centro storico di Cadice, la nostra stanza era al 2° piano, un po' strettina, pulitissima (come il bagno, privo di bidet, l'unico degli 8 hotels del nostro tour ad esserne privo) e arredata in stile, con vista sulla calle sottostante. La posizione centrale ci ha permesso di raggiungere facilmente a piedi i luoghi di maggior interesse culturale e paesaggistico, oltre al dedalo di calli, ricche di negozi. Nel pomeriggio, dopo aver spostato l'auto in un parcheggio, righe blu, vicino a Plaza de Espana (sosta massima 2 ore:1,80 €, dalle 9,30 alle 14,00 e dalle 17,00 alle 21,30, all'inizio siamo stati attenti per cambiarlo,poi abbiamo visto che nessuno cambiava lo scontrino e anche noi siamo stati un po' meno fiscali), abbiamo passeggiato lungo piccole vie e vicoli che collegano numerose e bellissime piazze, verdi e con alberi secolari (Plaza de Mina, Plaza deS.Antonio...) e lungo la costa, concedendoci una suggestiva passeggiata al tramonto sull'oceano, senza mai sudare, per la presenza di una piacevole brezza, passando attraverso il ParqueGenovès (giardini genovesi) fino al Castilo de Santa Catilina. dopo aver fatto una tappa in hotel siamo ritornati a camminare fino alla plaza de la Catedral e lì di fronte abbiamo cenato, alle 21,30 circa (ci avevano detto che in Andalusia non si cena prima delle 22, ma non è proprio così...): tortillas di calamarones,anelli di totano fritti e verdure (buono! E il tutto, compresi due calici di vino e acqua,perun totale di 25,00€).

Martedì 8 Luglio 2014

Dopo un'abbondante colazione a buffet, raggiungiamo Playa de la Caleta, in 20/25 minuti, è dotata di servizi e doccia, non è ancora affollata e ci stendiamo al sole sui nostri teli; più tardi visitiamo il Castillo de San Sebastian, percorrendo una stradina, su un muro merlato,che si inoltra in mezzo all'oceano. Il castello ci delude, è in rovina, ma la vista è molto bella. Fatto un riposino in hotel, passiamo ancora un'oretta in spiaggia, ma è affollatissima! Torniamo a passeggiare per le calli e la sera ceniamo in Barrìo de la Vina: paella di pescado e sangria!

Mercoledì 9 Luglio 2014

Abbondante colazione a buffet nell'hotel di Cadice (+ panini e frutta) per il viaggio che in poco più di un'ora ci condurrà a Tarifa (Cadiz-Tarifa: 105 km). Lungo la strada vediamo l'uscita per la Playa de Bolonia (famosa per la sua duna alta più di 30 metri e dichiarata patrimonio naturale nel 2001: arrivare in cima, sconfiggendo il vento, è un po’ come affrontare il deserto fino alle rovine romane del Baelo Claudia) e usciamo dalla strada principale, entrando in una strada stretta, in salita, con terreni arsi e brulli da tutte le parti. Poi cominciamo a vedere del verde, una lunga distesa e il blu dell'oceano con alte e spumeggianti onde, parcheggiamo (1,50€, tutto il giorno) vicino ad un chiringuito, scendiamo e... la distesa di sabbia bianca è enorme: c' è posto per tutti e c'è tanto vento. Non riusciamo a stendere i teli e chi si è portato i piccoli ombrelloni, che utilizzano qui, non li apre. Si sta proprio bene al sole, non sudiamo, ma il vento solleva la sabbia; l'acqua dell'oceano è piuttosto fredda. Stiamo un po' lì, godendocii il sole e il suono delle onde dell'oceano (le onde sono altissime, ma nessuno fa surf, wind-surf, li vedremo verso Tarifa). Le recensioni indicavano queste spiagge della costa della Luz, piene di giovani, ma c'è gente di tutte le età e anche noi non ci sentiamo vecchi, pur avendo passato da pocoi 50! Poichè abbiamo sete andiamo su al chiringuito e, seduti ad un tavolo, sotto un ombrellone di paglia, con i piedi scalzi sull'erba, beviamo: una cereza (lui) e un vino tinto (io); cucinano anche pesce!

Lasciamo questa meravigliosa playa e andiamo a Tarifa. Troviamo subito l'hotel Tarik (2 stelle), il parcheggio è "sotto casa" e gratuito. La stanza e il bagno interno sono puliti, ma l'arredamento è piuttosto spartano e la vista del mare è parziale, ostruita da edifici fatiscenti. Usciamo e a piedi, in pochi minuti raggiungiamo il centro storico, circondato da una muraglia medievale e intersecato da strette stradine, piccole piazzole con alberi di arancio; esso si anima di notte: le taverne sono piene di giovani. Verso il tramonto raggiungiamo Punta de Tarifa, il punto più a sud della città, circa a 14 km dal Marocco: il vento è fortissimo! Vediamo due giovani che fanno kite-surf: uno si esibisce in spettacolari acrobazie. Più a nord incontriamo i giardini Miramar e di qui ammiriamo uno spledido panorama. La sera ceniamo a La Pescaderia (Paseo de la Alameda): calamarones e bacalao (più buono il baccalà cottoin un modo particolare). Molti negozi si trovano anche fuori dal centro storico e vendono capi di abbigliamento, bigiotteria ed oggettistica particolari

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Commenti
  1. Miranda Bagnoli
    , 6/7/2016 15:45
    Grazie; è stato il primo viaggio che ho provato ad organizzare da sola ed è andato tutto bene. Tornerei in Andalusia soffermandomi qualche giorno in più in ogni città.
  2. blue rabbit
    , 19/9/2015 15:35
    Che viaggio meraviglioso e ben organizzato! La prossima estate andrò in Andalusia e mi porterò il vostro diario stampato. Grazie per i consigli.

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