Un dialogo fra Syusy e Patrizio
Syusy: Ti racconto questo viaggio, che ho fatto molto di recente, che mi ha portato in Karia.
Patrizio: Mai sentita…
Syusy: Questa zona è turisticamente molto nota, perché ci sono famosi luoghi di vacanza tipo Halikarnassos, Kos, Eracleia o Kaunos.
Patrizio: Fuochino… ma non ho ancora chiara la collocazione…
Syusy: E’ una zona dell’Anatolia che si affaccia sul mare, e qui si trovano tutte le tracce della Civiltà dell’Egeo. Forse se ti dico Bodrum ti dice qualche cosa? E’ la Rimini dell’Egeo! Su un bellissimo mare si affacciano una serie di Golfi riparatissimi, meravigliosi per le barche. E infatti la stessa città di Bodrum ha il suo Porto pieno di caicchi (le classiche barche di legno) che aspettano di portare in giro i turisti. Ma ci sono poi anche un sacco di barche di velisti da tutto il mondo.
Patrizio: Ho capito, ricordo: ci siamo andati anche noi, anni fa, in barca…
Syusy: Bodrum è l’antica Halikarnassos, dove svettava una delle sette meraviglie del mondo: il Mausoleo di Halikarnassos, appunto. Costruito da Mausolo…
Patrizio: Davvero è esistito uno che si chiamava Mausolo? Ma chi era, l’ottavo nano? Pisolo, Eolo, Mausolo, Brontolo, Cucciolo…
Syusy: No, era un Satrapo dell’Impero Persiano, in pratica il Governatore della Caria: siamo attorno al 350 avanti Cristo. Mausolo ha conquistato un sacco di terre, e molte Isole Greche. E’ rimasto celebre perché la sua sorella-moglie, Artemisia, gli ha fatto costruire appunto questa straordinaria Tomba. Ha fatto storia: dopo di lui una Tomba meravigliosa è detta appunto Mausoleo…
Patrizio: Probabile allora che, nei prossimi secoli, una tomba esagerata prenderà il nome di Berlusconeo, visto che il Nostro ha già cominciato a farsene fare una monumentale. Ma, tornando alla Karia: questo Mausoleo è una cosa da non perdere!
Syusy: Beh, il sito è visitabile ma…del grande Mausoleo in sé non restano che le fondamenta. In pratica c’è poco. Infatti è stato completamente smantellato e le sue pietre enormi sono servite per costruire, in epoca crociata (nel 1400, dai cavalieri Ospitalieri) il Castello di Bodrum. Che a sua volta è magnifico, e si affaccia a guardia del Porto: quello sì è da vedere! In ogni caso, nel sito del Mausoleo, è molto interessante vedere i cunicoli, che dovevano essere sotto al Mausoleo stesso: io ci sono stata, e mi ci sono quasi persa.
Patrizio: Quello che merita allora è il Castello…
Syusy: Sì, vale assolutamente il viaggio, perché al di là della struttura possente, che all’interno è piena di giardini bellissimi, con gli spalti da cui si vede un paesaggio unico, il Castello conserva diverse testimonianze della vita marinara di quella zona. Ci sono ricostruzioni di navi, anfore, reperti trovati in fondo al mare. C’è una collezione meravigliosa di vetri e di ampolle. Tra l’altro esposte molto bene, ben valorizzate e illuminate!
Patrizio: Interessante, ma non mi dire che sei andata fin là solo per questo?
Syusy: Naturalmente il mio scopo era quello di vedere, nel Castello, una cosa specifica ed estremamente interessante. E dovrebbe interessare anche te, in quanto velistapercaso appassionato di navigazione. Si tratta della ricostruzione di una barca dell’Età del Bronzo, cioè circa del 1200 -1300 a.C. E’ stata trovata a Uluburun, a est di Kas, nell’Egeo.
Patrizio: Che cosa avrebbe di speciale?
Syusy: Nel Museo, oltre a ricostruire la barca partendo dai suoi frammenti, sono stati raccolti anche i materiali che la barca trasportava. E questi oggetti rappresentano un vero mistero della navigazione e della storia in generale. Rappresenta la maggior raccolta di oggetti dell’Età del Bronzo trovati nel Mediterraneo. Si tratta di uno scafo reale egiziano, siamo appunto nel 1200-1300 a.C., un periodo che corrisponde al Regno del famoso Faraone Akhenaton.
Patrizio: Lo ricordo: il marito di Nefertiti, forse il padre di Tutankamon, quello che rivoluzionò la Religione Egizia… Ma cosa hanno trovato di speciale?
Syusy: Hanno trovato quattordici tonnellate di rame, già lavorato e messo in forma di lingotti che veniva dalla Sardegna e da Cipro. Poi una tonnellata di stagno, che veniva addirittura dalla Bretagna e dalla Cornovaglia. E centoventilingotti di altri metalli, che ancora non si sa da dove potessero venire. Poi c’era della resina e del vetro (sempre in lingotti da lavorare) che venivano dalla Siria e dalla Palestina. E ancora: tronchi di ebano dall’Egitto, tre uova di struzzo, zanne di elefante, una dozzina di denti di ippopotamo, incenso, gusci di tartaruga, vasi con olio e melograni. Poi bracciali e bicchieri d’oro, sigilli Siriani, Assiri e Sumeri. E migliaia di perle di agata, corniola, quarzo e… ambra del Baltico!
Patrizio: Ma dai! C’era di tutto! Roba che veniva dal Baltico e dall’Africa! Ma come è possibile?!
Syusy: Soprattutto: che rotta poteva mai aver fatto per avere raccolto tutte queste cose?
Patrizio: Ma per aver toccato tutti quei posti avrebbe dovuto navigare anni…
Syusy: … oppure – come mi ha suggerito il mio amico studioso Widmer Berni – poteva venire da un luogo in cui si potevano trovare tutte queste cose assieme.
Patrizio: Cioè?!
Syusy: Evidentemente un luogo che adesso non c’è più, ma che in quell’epoca doveva rappresentare una grande Civiltà, magari in Atlantico…
Patrizio: Atlantide???
Syusy: Ma che ne so! Non si può dire. Certamente è un mistero affascinante. Io posso soltanto raccontarti delle storie… come Erodoto
arkadius, 21/8/2011 08:40
Proseguendo si giunge a Izmir, in italiano e greco Smirne, terza città della Turchia per abitanti dopo Istanbul e Ankara: modernissima, cosmopolita con numerosi negozi caratteristici e alla moda,, una cucina regionale mediterranea speciale, monumenti come la Torre ottomana dell'orologio e la Casa ove secondo la tradizione - retta dai Frati Francescani tutt'oggi - la Vergine visse gli ultimi anni della Sua Vita Terrena assistita pare da San Giovanni discepolo di Gesù.
La costa della Turchia che si affaccia sull'Egeo riserva ancora scendendo verso sud la località - per molti versi ritenuta esclusiva dal punto di vista turistico - di Bodrum con le rovine di Alicarnasso fino a giungere al crocevia con la Costa turchese e la Lycia rappresentata da Marmaris, con di fronte l'arcipelago greco del Dodecaneso con Rodi quale capitale e più a nord -extra arcipelago - l'isola greca di Kos, patria di Ippocrate, il moderno mentore della medicina moderna (ricordarate il cd 'Giurameno di ippocrate?'). Da qui a est iniziano i cento km dell golfo soprattutto turistico che ha in Antalya e nei monti del Tauro il suo centro. Ancora degna di nota Myra la città di San Nicola (che la tradizione nordica ha ispirato Santa Klaus come visibiile dalla statua al centro del paese attuale), Perge con le tombe in pietra che emergono dall'Acqua e un Mare non a caso definito 'turchese' di una limpidezza magnifica che nulla invidia il Mar di Sardegna in Italia, quello di Corsica in Francia o il Mar Rosso a Sharm in Egitto.
Turisti Per Caso.it, 14/6/2011 10:19
avete pensato di candidarvi a diventare le "Guide per Caso" del Senegal per il nostro sito?
Leggete qui cosa sono e cosa fanno le Guide per Caso
http://turistipercaso.it/turisti-per-caso/24218/faq-sul-funzionamento-e-il-regolamento-dellarea-gu.html
In questo forum scoprite come candidarti
http://turistipercaso.it/forum/t/14472/istruzioni-per-diventare-guida-per-caso.html
Sempre nel forum delle Istruzioni potete intervenire per chiedere ulteriori chiarimenti alla Redazione.
Un saluto
izola, 10/6/2011 13:21
dappertutto conoscendo tanti autoctoni grazie a Eleonora. Se volete dei consigli sul Senegal scriveteci pure Carlo ed Eleonora