Partenza il 3/5/2018 · Ritorno il 7/5/2018
Viaggiatori: 2 · Spesa: Fino a 500 euro

Amsterdam: amore a prima vista

di DiariDiAnna - pubblicato il

Grazie a un inaspettato colpo di fortuna, i 5 giorni di inizio maggio che abbiamo trascorso ad Amsterdam sono stati incredibilmente caldi e soleggiati.

Con diversi mesi di anticipo, abbiamo prenotato il volo KLM da Bologna ad Amsterdam e (tramite Booking.com a 140€ a notte) un monolocale dal nome Dahli’s Boutique Apartments nella terza cinta di canali a circa 20 minuti a piedi dal centro o qualche fermata di autobus. Estremamente soddisfatti dell’accomodation: il mini appartamento (molto piccino, ma perfettamente equipaggiato) si trova in un quartiere delizioso, comodo per raggiungere tutte le principali attrazioni e fuori dal caos del centro storico. Il proprietario è stato estremamente cordiale e disponibile, infatti ci ha portati da un noleggio di bici lì vicino per una tariffa scontata.

Il primo giorno, arrivati all’aeroporto Schiphol, siamo usciti dai gate per trovarci direttamente in stazione dove si può acquistare il biglietto (alle macchinette automatiche in pochi secondi) per il treno fino alla stazione centrale a circa 5€ a testa. Nessun bisogno di prenotarlo in anticipo online.

Appena fuori dalla Centraal Station di Amsterdam sulla sinistra c’è sia l’Ufficio dei Trasporti sia addetti in divisa per la strada che vendono i biglietti giornalieri o per più giorni dei mezzi. Noi abbiamo subito acquistato quello da 72 ore per autobus e metro a 17,50€ cad.

Dopo aver lasciato i borsoni nell’appartamento, abbiamo pranzato da Wagamama (una catena di ristoranti asiatici, cucina thai e giapponese) e poi abbiamo camminato per il centro, lungo i canali, scoprendo i magnifici scorci, le tipiche house-boat galleggianti e la caratteristica architettura urbana con schiere di case multicolore inclinate in avanti e dotate di carrucola sul tetto. Cercando di non essere investiti dalle centinaia di ciclisti, abbiamo passato Rembrandtplein e il famoso mercato dei fiori Bloemenmarkt (in realtà con più souvenir per turisti che fiori). Una curiosità: ovunque, lungo la strada, si trova su ambo i lati la pista ciclabile e il marciapiede dei pedoni; severamente vietato ai pedoni “invadere” la ciclabile, su cui possono passare anche scooter ad una velocità massima di 30km/h e senza obbligo di casco! In questa zona consigliamo (specialmente al tramonto) anche l’incrocio di Regulersgracht, da cui potete vedere ben 7 ponti diversi, e i bei negozi di design scandinavo di Utrechtsestraat. Entrando nel cuore del centro storico, e per trovare un minuto di pace dal caos dei turisti, non perdetevi il Begjinhof, un meraviglioso cortile interno a vari edifici con una storia molto particolare. Quando in Olanda si diffuse il Calvinismo, i cattolici furono fortemente osteggiati: in questo luogo di pace e culto si rifugiarono donne cattoliche vedove o molto devote che vivevano in uno stato quasi monacale, pregando in clandestinità e assistendo gli anziani.

Nella grande Piazza Dam vedrete il Palazzo Reale: maestoso l’esterno ma non rimane nel cuore. Da qui, preparatevi ad entrare nel quartiere a luci rosse, dove in ogni stradina puoi trovare le “famose” vetrine con ragazze e donne di qualunque età, etnia e forma fisica per soddisfare tutti i gusti. Se la tenda è aperta, vi saluteranno con fare ammiccante. Se la tenda è chiusa, significa che sono con un cliente. Ad Amsterdam il tema della prostituzione è tuttora molto dibattuto, ma la realtà è che porta molto turismo (insieme alla vendita di droghe leggere da consumarsi nei tanti Koffeeshop insieme ad una Coca o un caffè – mai alcool) ed è completamente legale e quindi tassato. Non sorprendetevi quindi di trovare le luci rosse ed i sexy shop anche di fronte alla Oude Kerk, la chiesa più antica di Amsterdam. Per chi volesse “approfondire” gli argomenti (anche solo per farsi due risate e togliersi la curiosità), visitate il buffo negozio Condomerie Het Gulden Vlies che vende fantasiosi condom, il Prostitution Information Center e il Koffeeshop GreenHouse, con buona musica e un discreto menu.

La prima sera abbiamo riservato un tavolo su The Fork, in quello che si è dimostrato il miglior ristorante di tutta la vacanza, soprattutto perché ci ha permesso di scoprire il lato raffinato della cucina Olandese: Haesje Claes, in Spuistraat. Dopo cena non fatevi mancare un assaggio del loro amaro tradizionale, il Jenever, in uno dei tanti tipici bruin cafè (simili ai pub inglesi, ma leggermente più eleganti).

Il secondo giorno abbiamo noleggiato 2 bici, grazie alle quali abbiamo percorso in lungo e in largo le splendide viuzze del quartiere Jordaan, più Vondel Park e la cinta meridionale dei canali. Abbiamo pranzato nel moderno Food Hallen, uno spazio industriale rinnovato a mercato alimentare con chioschetti di cucine internazionali. Dopo aver visto il bellissimo negozio di design e arredamento Moooi, ci siamo fermati a riposare le gambe nel loro giardino privato con panchine e tavolini al sole. Arrivati alla Noorderkerk (un’imponente chiesa calvinista a Joordan) ci siamo fermati a mangiare una fetta di apple-pie da capogiro al Winkel 43, proprio nella piazza della chiesa. Infine abbiamo pedalato sulla bellissima strada Brouwersgracht, il “Canale dei Birrai” con le tipiche case con imposte colorate e tenute benissimo. Tornando a casa, ci siamo fermati a bere una birra in un nuovo locale carinissimo e pieno di giovani: si chiama Waterkant in Marnixstraat 246, è ricavato sotto ad un parcheggio pubblico e in riva al fiume. Se non trovate posti a sedere, le sponde in cemento del fiume sono piene di ragazzi seduti a guardare l’acqua e le barchette.

Per la sera, vi consigliamo di provare il “nasi goreng” in uno dei tanti ristorantini indonesiani di Amsterdam: essendo stata a lungo colonia Olandese, l’Indonesia ha portato in questa città le sue tradizioni culinarie.

Dopo aver cenato abbastanza bene da Fou Fow Ramen, in zona De Pijp, siamo tornati sul fiume Amstel poiché era il giorno dell’Indipendenza Olandese dai nazisti e avevano organizzato un bellissimo concerto sull’acqua, con un palco enorme visibile da tanti ponti e sponde. Davvero un bel momento, che ci ha permesso di apprezzare l’educazione degli Olandesi: tantissima gente ovunque, ma tutti ordinati e rispettosi dell’ambiente.

Abbiamo dedicato il terzo giorno al quartiere De Pijp, e al suo colorato mercato Albert Cuypmarkt, luogo perfetto per trovare dei souvenir da portare a casa (dal lun al sabato dalle 10 alle 17). Ci è piaciuto molto anche il concept store Hutspot e i tanti bar, fornai e localini della zona. D’obbligo ad Amsterdam assaggiare i loro piccoli pancakes con zucchero a velo o altri toppings, le patatine fritte alla perfezione e gli stroopwaffels, dei dolci a metà fra waffle e biscotti ripieni di miele.

Continuiamo con una passeggiata al Sarphatipark per approfittare del bel tempo e per finire abbiamo deciso di prendere uno dei battelli turistici che fanno fare il giro dei canali. Si può salire senza prenotazione, pagando circa 15/16€ al momento per un giro di 60/90 minuti e partono da varie location in tutta la città (vicino alla stazione centrale, vicino a Dam, alla casa-museo di Anna Frank, etc..). Una volta trovato un punto di attracco, basta solo guardare a che ora arriverà il prossimo battello e, se il tempo è buono, consigliamo vivamente di sceglierne uno aperto per vedere al meglio la città. Anche se studiata appositamente per i turisti, ammetto che l’esperienza ci è piaciuta tantissimo perché permette di scoprire angoli di Amsterdam altrimenti fuori mano, e soprattutto di vedere la città, i canali e le case da un punto di vista diverso!

Quarto giorno per le zone di Plantage e delle isole orientali. Prima tappa il Museo Marittimo con visita dentro un galeone della Compagnia delle Indie Orientali, che veniva usato per i commerci di the, seta e spezie dall’Asia all’Europa. A noi è piaciuto molto. Siamo poi passati davanti ad un enorme mulino a vento ristrutturato, il De Gooyer, con annesso un microbirrificio artigianale che organizza tour guidati con assaggio della loro birra, a soli 4/5€

Visto il tempo stupendo e caldo, abbiamo camminato fino in fondo alla lingua di terra del bacino, dove sorgono diversi localini deliziosi lungo il fiume. Noi abbiamo pranzato con ottime crocchette (non mancate di provarle ad Amsterdam, si chiamano “bitter ballen” e sono da capogiro!) e torta di mele all’Hannekes Boom, con ampi tavoli colorati all’aperto ed un’atmosfera giovane e rilassata.

La sera abbiamo cenato con un’amica al ristorante medio-orientale Bazar (abbastanza buono, porzioni molto abbondanti rispetto ai prezzi medio/bassi), nel quartiere de Pijp che la sera si anima di tanti pub e locali per giovani.

L’ultimo giorno, avendo il volo di rientro alla sera, abbiamo deciso di noleggiare un’auto (fatelo online qualche giorno prima, nel caso, perché costa meno), caricare subito i bagagli e uscire da Amsterdam per visitare in autonomia le tre perle della periferia: Harleem, Zaanse-schans e Volendam. In alternativa, ci sono tanti tour guidati che durano una giornata intera o mezza giornata, oppure si possono raggiungere in treno singolarmente. Consiglio tutti e tre i paesini, perché molto diversi tra loro e caratteristici ma se avete poco tempo, l’unico davvero imperdibile è Zaanse Schans e i suoi mulini a vento: sembra davvero uscito da un libro di fiabe, tutto è incredibilmente perfetto e bellissimo! Haarlem è una piccola e graziosa cittadina con un’imponente cattedrale da visitare per vedere uno degli organi più grandi e maestosi al mondo. Volendam, infine, è un villaggio di pescatori con un bel lungomare sull’insenatura. In tutti questi paesi, pullulano i negozio/laboratori di formaggi tipici (specialmente il loro Gouda) che permettono di vederne anche la fabbricazione, e sono la meta perfetta per lo shopping di souvenir.

Amsterdam ci è piaciuta davvero tantissimo e il meteo così generoso ci ha invogliati a passare molto tempo all’aperto. Tuttavia la città offre anche molti musei degni di nota, come quello su Van Gogh, Rembrandt, la casa di Anna Frank, e molto altri.

Qualora foste interessati alla cultura, può valer la pena acquistare la “I Amsterdam Card” per 24-48-72 ore che permette l’accesso gratuito a molti musei, e sconti sull’uso dei mezzi e in molti locali. Si acquista appena fuori dalla stazione centrale.

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