Amsterdam: amore a prima vista

Cinque bellissimi giorni di sole ad Amsterdam e dintorni, per staccare la spina in una città deliziosa, pulita e con un'atmosfera rilassata. Bellissimi i canali, le case galleggianti, i Bruin cafè e le torte di mele alla cannella!

  • di DiariDiAnna
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro

Il secondo giorno abbiamo noleggiato 2 bici, grazie alle quali abbiamo percorso in lungo e in largo le splendide viuzze del quartiere Jordaan, più Vondel Park e la cinta meridionale dei canali. Abbiamo pranzato nel moderno Food Hallen, uno spazio industriale rinnovato a mercato alimentare con chioschetti di cucine internazionali. Dopo aver visto il bellissimo negozio di design e arredamento Moooi, ci siamo fermati a riposare le gambe nel loro giardino privato con panchine e tavolini al sole. Arrivati alla Noorderkerk (un’imponente chiesa calvinista a Joordan) ci siamo fermati a mangiare una fetta di apple-pie da capogiro al Winkel 43, proprio nella piazza della chiesa. Infine abbiamo pedalato sulla bellissima strada Brouwersgracht, il “Canale dei Birrai” con le tipiche case con imposte colorate e tenute benissimo. Tornando a casa, ci siamo fermati a bere una birra in un nuovo locale carinissimo e pieno di giovani: si chiama Waterkant in Marnixstraat 246, è ricavato sotto ad un parcheggio pubblico e in riva al fiume. Se non trovate posti a sedere, le sponde in cemento del fiume sono piene di ragazzi seduti a guardare l’acqua e le barchette.

Per la sera, vi consigliamo di provare il “nasi goreng” in uno dei tanti ristorantini indonesiani di Amsterdam: essendo stata a lungo colonia Olandese, l’Indonesia ha portato in questa città le sue tradizioni culinarie.

Dopo aver cenato abbastanza bene da Fou Fow Ramen, in zona De Pijp, siamo tornati sul fiume Amstel poiché era il giorno dell’Indipendenza Olandese dai nazisti e avevano organizzato un bellissimo concerto sull’acqua, con un palco enorme visibile da tanti ponti e sponde. Davvero un bel momento, che ci ha permesso di apprezzare l’educazione degli Olandesi: tantissima gente ovunque, ma tutti ordinati e rispettosi dell’ambiente.

Abbiamo dedicato il terzo giorno al quartiere De Pijp, e al suo colorato mercato Albert Cuypmarkt, luogo perfetto per trovare dei souvenir da portare a casa (dal lun al sabato dalle 10 alle 17). Ci è piaciuto molto anche il concept store Hutspot e i tanti bar, fornai e localini della zona. D’obbligo ad Amsterdam assaggiare i loro piccoli pancakes con zucchero a velo o altri toppings, le patatine fritte alla perfezione e gli stroopwaffels, dei dolci a metà fra waffle e biscotti ripieni di miele.

Continuiamo con una passeggiata al Sarphatipark per approfittare del bel tempo e per finire abbiamo deciso di prendere uno dei battelli turistici che fanno fare il giro dei canali. Si può salire senza prenotazione, pagando circa 15/16€ al momento per un giro di 60/90 minuti e partono da varie location in tutta la città (vicino alla stazione centrale, vicino a Dam, alla casa-museo di Anna Frank, etc..). Una volta trovato un punto di attracco, basta solo guardare a che ora arriverà il prossimo battello e, se il tempo è buono, consigliamo vivamente di sceglierne uno aperto per vedere al meglio la città. Anche se studiata appositamente per i turisti, ammetto che l’esperienza ci è piaciuta tantissimo perché permette di scoprire angoli di Amsterdam altrimenti fuori mano, e soprattutto di vedere la città, i canali e le case da un punto di vista diverso!

Quarto giorno per le zone di Plantage e delle isole orientali. Prima tappa il Museo Marittimo con visita dentro un galeone della Compagnia delle Indie Orientali, che veniva usato per i commerci di the, seta e spezie dall’Asia all’Europa. A noi è piaciuto molto. Siamo poi passati davanti ad un enorme mulino a vento ristrutturato, il De Gooyer, con annesso un microbirrificio artigianale che organizza tour guidati con assaggio della loro birra, a soli 4/5€

Visto il tempo stupendo e caldo, abbiamo camminato fino in fondo alla lingua di terra del bacino, dove sorgono diversi localini deliziosi lungo il fiume. Noi abbiamo pranzato con ottime crocchette (non mancate di provarle ad Amsterdam, si chiamano “bitter ballen” e sono da capogiro!) e torta di mele all’Hannekes Boom, con ampi tavoli colorati all’aperto ed un’atmosfera giovane e rilassata.

La sera abbiamo cenato con un’amica al ristorante medio-orientale Bazar (abbastanza buono, porzioni molto abbondanti rispetto ai prezzi medio/bassi), nel quartiere de Pijp che la sera si anima di tanti pub e locali per giovani

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