Amsterdam: amore a prima vista

Cinque bellissimi giorni di sole ad Amsterdam e dintorni, per staccare la spina in una città deliziosa, pulita e con un'atmosfera rilassata. Bellissimi i canali, le case galleggianti, i Bruin cafè e le torte di mele alla cannella!

  • di DiariDiAnna
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Grazie a un inaspettato colpo di fortuna, i 5 giorni di inizio maggio che abbiamo trascorso ad Amsterdam sono stati incredibilmente caldi e soleggiati.

Con diversi mesi di anticipo, abbiamo prenotato il volo KLM da Bologna ad Amsterdam e (tramite Booking.com a 140€ a notte) un monolocale dal nome Dahli’s Boutique Apartments nella terza cinta di canali a circa 20 minuti a piedi dal centro o qualche fermata di autobus. Estremamente soddisfatti dell’accomodation: il mini appartamento (molto piccino, ma perfettamente equipaggiato) si trova in un quartiere delizioso, comodo per raggiungere tutte le principali attrazioni e fuori dal caos del centro storico. Il proprietario è stato estremamente cordiale e disponibile, infatti ci ha portati da un noleggio di bici lì vicino per una tariffa scontata.

Il primo giorno, arrivati all’aeroporto Schiphol, siamo usciti dai gate per trovarci direttamente in stazione dove si può acquistare il biglietto (alle macchinette automatiche in pochi secondi) per il treno fino alla stazione centrale a circa 5€ a testa. Nessun bisogno di prenotarlo in anticipo online.

Appena fuori dalla Centraal Station di Amsterdam sulla sinistra c’è sia l’Ufficio dei Trasporti sia addetti in divisa per la strada che vendono i biglietti giornalieri o per più giorni dei mezzi. Noi abbiamo subito acquistato quello da 72 ore per autobus e metro a 17,50€ cad.

Dopo aver lasciato i borsoni nell’appartamento, abbiamo pranzato da Wagamama (una catena di ristoranti asiatici, cucina thai e giapponese) e poi abbiamo camminato per il centro, lungo i canali, scoprendo i magnifici scorci, le tipiche house-boat galleggianti e la caratteristica architettura urbana con schiere di case multicolore inclinate in avanti e dotate di carrucola sul tetto. Cercando di non essere investiti dalle centinaia di ciclisti, abbiamo passato Rembrandtplein e il famoso mercato dei fiori Bloemenmarkt (in realtà con più souvenir per turisti che fiori). Una curiosità: ovunque, lungo la strada, si trova su ambo i lati la pista ciclabile e il marciapiede dei pedoni; severamente vietato ai pedoni “invadere” la ciclabile, su cui possono passare anche scooter ad una velocità massima di 30km/h e senza obbligo di casco! In questa zona consigliamo (specialmente al tramonto) anche l’incrocio di Regulersgracht, da cui potete vedere ben 7 ponti diversi, e i bei negozi di design scandinavo di Utrechtsestraat. Entrando nel cuore del centro storico, e per trovare un minuto di pace dal caos dei turisti, non perdetevi il Begjinhof, un meraviglioso cortile interno a vari edifici con una storia molto particolare. Quando in Olanda si diffuse il Calvinismo, i cattolici furono fortemente osteggiati: in questo luogo di pace e culto si rifugiarono donne cattoliche vedove o molto devote che vivevano in uno stato quasi monacale, pregando in clandestinità e assistendo gli anziani.

Nella grande Piazza Dam vedrete il Palazzo Reale: maestoso l’esterno ma non rimane nel cuore. Da qui, preparatevi ad entrare nel quartiere a luci rosse, dove in ogni stradina puoi trovare le “famose” vetrine con ragazze e donne di qualunque età, etnia e forma fisica per soddisfare tutti i gusti. Se la tenda è aperta, vi saluteranno con fare ammiccante. Se la tenda è chiusa, significa che sono con un cliente. Ad Amsterdam il tema della prostituzione è tuttora molto dibattuto, ma la realtà è che porta molto turismo (insieme alla vendita di droghe leggere da consumarsi nei tanti Koffeeshop insieme ad una Coca o un caffè – mai alcool) ed è completamente legale e quindi tassato. Non sorprendetevi quindi di trovare le luci rosse ed i sexy shop anche di fronte alla Oude Kerk, la chiesa più antica di Amsterdam. Per chi volesse “approfondire” gli argomenti (anche solo per farsi due risate e togliersi la curiosità), visitate il buffo negozio Condomerie Het Gulden Vlies che vende fantasiosi condom, il Prostitution Information Center e il Koffeeshop GreenHouse, con buona musica e un discreto menu.

La prima sera abbiamo riservato un tavolo su The Fork, in quello che si è dimostrato il miglior ristorante di tutta la vacanza, soprattutto perché ci ha permesso di scoprire il lato raffinato della cucina Olandese: Haesje Claes, in Spuistraat. Dopo cena non fatevi mancare un assaggio del loro amaro tradizionale, il Jenever, in uno dei tanti tipici bruin cafè (simili ai pub inglesi, ma leggermente più eleganti)

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