Amsterdam e dintorni… tra mulini e tulipani

A spasso nella capitale olandese con una bambina al seguito

  • di naty85
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 29
    Spesa: Fino a 500 euro

Adesso il gruppo si divide alcuni scelgono di riposare in vista del match (stasera gioca Napoli – Juventus), altri si dedicano allo shopping e noi decidiamo di perderci nella zona più pittoresca della città De Negen Straatjes o “Le 9 Stradine“ ovvero il quartiere più fotografato della città, l’Amsterdam dei canali, dei negozi vintage e delle caffetterie. Scattiamo tantissime foto e qui fra queste strade la capitale olandese sale nella mia personale Top 3 delle città di cui mi sono innamorata (insieme a Parigi e Istanbul).

Ci fermiamo in una pizzeria ehm “italiana”, costretti dal fatto che l’unica cosa che Alessandra avrebbe mangiato senza problemi è la pizza. Ovviamente paghiamo troppo per 4 margherite e 4 birre ma almeno la piccola mangia e mi sento meno una madre degenere. La cosa divertente della cena è stata vedere come l’Italia viene racchiusa nello stereotipo della pizza e del tricolore appiccicato ovunque, sembrava di essere in un film.

Rientriamo in autobus in albergo e andiamo a riposare.

3° GIORNO

Oggi siamo diretti a Zaanse Schans per la visita ai mulini, anche se il tempo è un po’ chiuso non pioverà. Arriviamo in autobus alla stazione centrale e da qui facciamo il biglietto per un altro autobus l’891 che per 10 euro a/r ci porterà a Zaanse Schans in circa 40 minuti. L’altro modo per raggiungere la cittadina è il treno ma a parte essere leggermente più caro, lascia a circa 1.5 Km di distanza e mentre l’autobus lascia subito all’entrata del sito. In 2/3 ore si può visitare tutta la zona agevolmente. La cosa che mi colpisce di più all’arrivo è il forte odore di formaggi che pervade l’aria. Cominciamo il nostro giro partendo da sinistra passando dal negozio con l’artigiano di zoccoli, qui Alessandra si è divertita tantissimo a fare la classica foto con gli zoccoli giganti, non ne sarebbe più uscita. Poi proseguiamo non prima di fermarci per una dolce pausa con waffel ricoperti di cioccolato fuso. Anche se la luce non è delle migliori immortaliamo i mulini sullo sfondo e ci intrufoliamo tra le stradine per ammirare le tipiche abitazioni prevalentemente verdi. La quiete, i canali, il verde che è dappertutto… il tempo sembra essersi fermato in questa oasi di pace e tranquillità. Per strada la nonna continua a fermarsi alle varie botteghe e a impegnarsi imperterrita nel suo shopping, mentre siamo ormai arrivati ai mulini con le loro grosse pale (alcuni sono gratis altri visitabili per pochi euro), ci fermiamo davanti a uno di questi ultimi e per la gioia di Ale ecco spuntare delle anatre e via di rincorsa! Una volta tirata via nostra figlia visitiamo un mulino che poi è un negozio che vende spezie e permette un giro fra gli ingranaggi. Poi continuiamo spingendoci tra le casette, ci fermiamo su una panchina ad ammirare i canali e il paesaggio da cartolina. Terminiamo il giro e ci fermiamo a pranzare con panini prima di riprendere l’autobus per il centro.

La prossima tappa è il Bloemenmarkt il mercato dei fiori, devo dire che avevo alte aspettative su questo mercato, pensavo di vedere molti più fiori e invece mi è parso solo un posto per turisti dove comprare i soliti souvenir seriali. Per rifarci dalla delusione del mercato, arriviamo in piazza Spui e da una piccola porta entriamo nel begijnhof il cortile delle beghine che si occupavano di opere di carità, è un luogo silenzioso e tranquillo, il sole (nel frattempo è tornato) inonda le facciate delle abitazioni bianche e marroni e noi ci godiamo quest’angolo di pace. A questo punto alcuni andranno al museo di Van Gogh, mentre noi ci dirigiamo in zona Leidsplein un quartiere giovane e pieno di locali carini e visitiamo, per la gioia di Alessandra, Vondelpark. Il polmone verde di Amsterdam, un grande parco in cui mia figlia si rotolerà per un po’. Prima di rientrare facciamo un salto all’Hard Rock per gli ultimi souvenir e torniamo in albergo dove mangeremo approfittando dell’angolo cottura

4° GIORNO

Oggi rientriamo per cui di corsa in aeroporto dove passeremo circa 40 minuti ai controlli e con mio grande sgomento verrà controllata anche mia figlia di 17 mesi!

CONSIDERAZIONI

L’Olanda si è rivelata una meta ottima con bimbi, tutti sono stati molto gentili con noi e abbiamo potuto portare il passeggino praticamente ovunque.

La cosa che più mi ha colpito è la natura: il verde che prevale nei paesaggi, i fiori e il contatto con gli animali.

Abbiamo volutamente tralasciato i musei e ci siamo dedicati a visite all’aperto, parchi e attività più piacevoli per una bimba di 17 mesi. Ma sicuramente vorremo tornare quando crescerà per poter visitare il NEMO, la casa di Anna Frank e il Van Gogh Museum, quindi questo è solo un Arrivederci Amsterdam!

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