Amsterdam e dintorni… tra mulini e tulipani

A spasso nella capitale olandese con una bambina al seguito

  • di naty85
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 29
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Il viaggio nella bella capitale olandese nasce dalla voglia che avevamo io e Massimo di scoprire meglio questa città dove avevamo passato in precedenza un solo giorno causa scalo.

Per prima cosa fissiamo, con circa 6 mesi d’anticipo, il volo con Transavia, partenza da Pisa e arrivo direttamente ad Amsterdam ad un prezzo di circa 100 euro per persona. Poi, siccome viaggiamo con un gruppo(29 persone) di amici e parenti che ci raggiungeranno da Napoli, fissiamo un albergo che abbia capienza per tutti. La scelta ricade sull’Hotel2Stay in zona Sloterdijk. Lo consigliamo per i prezzi onestissimi, per la posizione, infatti Sloterdijk è una zona servitissima da autobus, treni e tram, nonché per la pulizia e la grandezza delle stanze dotate anche di angolo cottura.

1° GIORNO

Partiamo il 1° aprile da Pisa con la nostra bimba di 17 mesi, ma ahimè cominciamo con un piccolo inconveniente, Alessandra ha mal d’auto e in auto vomita, ma non ci scoraggiamo. La cambiamo in aeroporto e partiamo cercando di restare positivi. Il volo va bene e nostra figlia passa il tempo a giocare e fare pubbliche relazione, per fortuna sta meglio.

Arrivati in aeroporto prendiamo i biglietti del treno per Sloterdijk (euro 4.50 cad.) e prima di andare in hotel facciamo una sosta alla Despar nei pressi della stazione per comprare latte e pannolini e l’occorrente per preparare qualche panino.

Una volta preso possesso del nostro monolocale decidiamo di far mangiare Ale, che sarebbe digiuna, e così approfitto subito dell’angolo cottura per preparare la pappa. Io e Massimo pranziamo con un panino e, a dire il vero, avremmo un paio d’ore prima dell’arrivo del gruppo da Napoli, ma decidiamo di far riposare la piccola per qualche ora, perché il week end sarà impegnativo. Una volta arrivati gli altri e terminati i check-in si parte alla scoperta della città con una prima passeggiata.

Prendiamo l’autobus alla piattaforma e proprio davanti al nostro albergo e in circa 20 minuti siamo ad Amsterdam Centrale. Da lì il gruppo si sparge letteralmente per le strade della città, tra chi si fionda nei negozi di souvenir, chi mangia subito le prime patatine fritte della vacanza (io e Massimo) e chi si perde a fotografare i canali. Poi ci ritroviamo tutti nel cuore della città a Piazza Dam col Palazzo Reale che fa da padrone, la Nieuwe Kerk e il museo delle cere Madame Tussaud che attira decine di turisti. Ormai sono circa le 21.00 e il sole sta tramontando, in questi mesi in Olanda si gode di tante ore di luce, decidiamo di dividerci per mangiare qualcosa, sarebbe impossibile trovare posto per 29 persone. Così noi mangiamo un kebab alle spalle della Nieuwe Kerke, altri mangeranno in ristoranti argentini o fast food. Ci diamo appuntamento al giorno seguente.

2° GIORNO

Oggi il tempo è eccezionale ci sono tra i 15° e i 22° e la giornata è perfetta per visitare Keukenhof, un parco situato a 35 km di Amsterdam aperto per soli 2 mesi all’anno, da fine marzo a fine maggio, dov’è possibile ammirare tulipani, iris, orchidee e tanti altri fiori dai più svariati colori. Prendiamo il bus per l’aeroporto e poi facciamo il biglietto combinato autobus A/R + visita al parco per 24 euro. In circa 35 minuti arriviamo a Keukenhof, l’autobus ci lascia proprio a sinistra dell’entrata. Ci sono centinaia di persone ma la fila scorre veloce, pochi minuti e siamo tutti dentro pronti a scaldare le macchine fotografiche per portare a casa un pezzetto di questo arcobaleno. Credo che questo sia il giardino più bello che abbia mai visto, ovunque mi giro… colore: tulipani variopinti di ogni sfumatura, alberi maestosi ricoperti di piccoli fiori bianchi, rosa, rossi, è un colpo d’occhio impressionante. Facciamo tantissime foto a arriviamo al centro del parco dove c’è un mulino, vi saliamo con la nostra piccola e lo sguardo si perde sui campi in fiore strisce viola che si alternano a strisce bianche gialle. Semplicemente stupendo. Proseguiamo e ci imbattiamo in una mini fattoria, dove poter ammirare nei loro recinti conigli, lepri, galline, caprette, tacchini… ma che dico ammirare… è possibile entrare nei recinti e così la mia peste si fionda verso una piccola, ignara, capretta che cercherà in tutti i modi di scampare dalle grinfie di mia figlia, che nel frattempo viene attratta dal tacchino… con lui non ci conviene scherzare e così usciamo dai recinti, felici di quest’esperienza ravvicinata con la natura. Ci fermiamo ai tavolini, le panchine sono fatte da balle di fieno, e facciamo mangiare Alessandra con la pappa preparata in hotel stamani (fondamentale il termos quando sono ancora così piccoli). Anche noi pranziamo a sacco e ci concediamo una mega coppa di fragole e panna. Devo dire che latte e panna in Olanda hanno il sapore della freschezza, da provare! Nel parco troviamo persone in costume tipico, che ballano e fanno festa e io ed Ale ne approfittiamo per fare una foto con due olandesine che pubblicizzano formaggi. Poi proseguiamo all’interno del parco e arriviamo in una serra bellissima con tantissimi tipi di orchidee, persino una di un blu intenso, molto molto particolare. Usciti dalla serra proseguiamo, piantina alla mano, il tour del parco e arriviamo ad un fiumiciattolo che attraversiamo con pedane sull’acqua, mentre Ale si riposa beata nel passeggino con la nonna. Alla fine del parco troviamo i soliti negozi di souvenir tappa fissa delle nostre donne, poi via a prendere il bus per tornare all’aeroporto. Tappa del pomeriggio una volta rientrati in centro è la crociera sui canali che noi abbiamo fatto con www.grayline.com. Il prezzo del biglietto è di 16 euro, ma per i gruppi superiori a 20 di 9 euro con audioguida. Dopo una mattinata intensa, finalmente ci rilassiamo navigando placidamente tra le acque del fiume Amstel ascoltando l’audioguida che ci spiega la storia della città, ci porta alla casa di Anna Frank, al Waterlooplein markt il mercato delle pulci. Poi le houseboat dove alcuni olandesi vivono oppure fittano ai turisti, il museo del mare e si spinge fino alla parte più periferica della città che altrimenti non avremo avuto modo di vedere. Il tempo passa veloce e dopo un’ora siamo di nuovo a terra

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