Week-end ad Amsterdam

Breve ma intensa permanenza nella capitale olandese

  • di alis86
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Per i miei 30 anni il mio fidanzato mi ha regalato un meraviglioso week-end ad Amsterdam. Ed eccomi qui a raccontare il nostro viaggio.

INFO PRATICHE

VOLI: acquistati a Novembre con un po’ di anticipo dato che si trattava dei giorni di Pasqua. Abbiamo prenotato con la compagnia EasyJet. Partenza da Milano Malpensa ed arrivo ad Amsterdam Schiphol. Purtroppo all’andata l’aereo non è stato per niente in orario. Siamo partiti con tre ore di ritardo creandoci comunque un disagio dato che siamo atterrati all’una di notte invece che alle dieci. Tre volte, durante i nostri svariati viaggi, abbiamo volato EasyJet e purtroppo per tre volte, o all’andata o al ritorno, siamo partiti con parecchie ore di ritardo. Magari siamo stati solo noi sfortunati ma non credo che prenoterò ancora con questa compagnia. Costo a persona 140 euro.

HOTEL: fino all’ultimo momento non sapevo assolutamente dove il mio fidanzato avesse prenotato ed è stata una bellissima sorpresa. Tramite AirB&B ha prenotato una Houseboat ed è stata un’esperienza unica. Eravamo a dieci minuti a piedi dalla stazione e dal centro di Amsterdam. Costo a persona 220 a persona.

1° GIORNO: 24 MARZO 2016

Giovedì pomeriggio siamo letteralmente scappati dall’ufficio perchè il nostro aereo sarebbe dovuto partire alle otto di sera, ma purtroppo come accennato in precedenza, il volo era in ritardo di tre ore e quindi siamo atterrati ad Amsterdam all’una di notte. Stravolti abbiamo preso un taxi (50 euro) per raggiungere il centro visto che il proprietario dell’houseboat ha dovuto aspettarci fino a tardi. Siamo subito crollati in un sonno profondo.

2° GIORNO: 25 MARZO 2016

Ci siamo svegliati di buon’ora e abbiamo fatto colazione da Starbucks vicino alla nostra houseboat. Dopo colazione ci siamo diretti alla stazione centrale per prendere due biglietti del tram per raggiungere il Museo di VanGogh (tram n° 2 o 5). I biglietti li avevamo acquisti qualche giorno prima via internet per cercare di evitare un po’ di coda (costo per due persone 35 euro). Purtroppo, nonostante avessimo già i voucher, ci siamo dovuti fare due ore di coda, al freddo e al gelo, prima di entrare (chi non aveva il biglietto ne ha fatta ancora di più). Però ne è valsa la pena, il museo è davvero molto bello. Al suo interno abbiamo visto i suoi quadri più famosi: “Corvi nel campo di grano”, “Girasoli”, “I mangiatori di Patate” e “La camera da letto di Arles”. Dopo la visita, durata circa un paio d’ore, abbiamo pranzato dato che erano già le due del pomeriggio. Ci siamo fermati in un ottimo pub irlandese, vicino al museo, chiamato ARAN. Dopo esserci rifocillati abbiamo fatto una lunga camminata fino al Bloemenmarkt. Si tratta di un mercato galleggiate con tantissime bancarelle ricche di fiori dove abbiamo acquistato dei bulbi di tulipano. Proseguendo la strada abbiamo raggiunto la Oude Kerk (chiesa vecchia) che si trova nel quartiere frenetico a Luci Rosse. Per ripararci un po’ dal freddo siamo entrati in un cafè e deciso dove andare a mangiare per cena dato che era già tardino. La scelta è caduta su un ristornante giapponese, molto buono, chiamato SUSHI (Taksteeg 3) che mi ha ricordato il vero Giappone visitato l’anno scorso. Dopo cena siamo rientrati in centro per dare un’occhiata al famoso quartiere a Luci Rosse. Si tratta di strette e piccole vie dove le prostituite, vestite in modo succinto, avvolte da forti luci al neon sono esposte in vetrina e cercano di attirare i passanti. Di sera il quartiere si anima ed è veramente pieno di gente. Sul tardi siamo tornati alla nostra accogliente Houseboat e nanna

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