Weekend ad Amiens

Alla scoperta delle sue quattro anime: la bellissima cattedrale gotica, cuore pulsante del centro storico, gli hortillonnages, il quartiere ottocentesco e quello medievale di Saint-Leu

  • di BarbaraCera
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro
 

AMIENS E LE SUE QUATTRO ANIME

Partecipanti:

- La sottoscritta BARBARA, 50 anni

- Mio marito MARCO, 57 anni

CATTEDRALE… E NON SOLO

Lunedì 6 febbraio è il mio cinquantunesimo compleanno e – cogliendo l’occasione di un buon prezzo sul volo Bergamo/Beauvais – mio marito ed io lo festeggiamo ad Amiens, famosissima per la sua splendida, ricca cattedrale gotica! :-D

1° GIORNO, sabato 4 febbraio: PARTENZA

Il meteo non è dei migliori, ma il nostro volo Bergamo-Beauvais delle ore 6:30 del mattino ha solo una mezz’ora di ritardo. Atterriamo a Beauvais sotto la pioggia battente, poco prima delle 9. Ritirata l’auto prenotata online con la compagnia Firefly Car Rental, 45 minuti di autostrada ci portano ad Amiens. Per fortuna la pioggia ora è solo lieve e potremo visitare parecchi monumenti. Prima di andare in centro ad Amiens, ci fermiamo a depositare i bagagli presso il B&B prenotato con booking: è lo splendido GRANGE DE LA HERDE, nel paesino limitrofo di Camon. Lo raccomandiamo caldamente, sia per l’estrema pulizia che per l’ottima colazione che viene servita! Arrivati in città, parcheggiamo l’auto nei pressi del Quartiere Ottocentesco e ci dirigiamo verso il centro. Per il pranzo, abbiamo la fortuna di imbatterci in un meraviglioso centro commerciale stile liberty, dove mangiamo ottimamente nel ristorante EL KIMBO.

Dopo il lauto pranzo, la nostra prima tappa è lei, la CATTEDRALE, imponente e meravigliosa! Purtroppo causa meteo non potremo partecipare alla visita guidata delle famose guglie ma – nonostante questa piccola delusione – la cattedrale ci emoziona ed entusiasma. E’ il più grande edificio gotico della Francia con i suoi 145 metri di lunghezza e 70 di larghezza; inoltre, potrebbe contenere due volte Notre-Dame de Paris. Siamo molto colpiti dalla luminosità degli interni e dall’armonia delle sue proporzioni, che sono in grado di comunicare pace e benessere al visitatore, nonostante la maestosità della costruzione. Bellissimo il labirinto gotico che si trova circa a metà della navata. Allontanandoci dalla cattedrale, verso le nostre nuove mete, ci fermiamo ad ammirare l’ORLOGE DEWAILLY ET MARIE SANS CHEMISE (situato fra le vie rue Dusevel e rue des Sergents), vero e proprio punto di riferimento della città a partire dal 1896. Oggi però in effetti ne ammiriamo una replica – con la sola statua unico pezzo originale – del 1999. La nostra prossima tappa è lo splendido MUSEE DE PICARDIE (48, rue de la République), concepito sul modello del Louvre ed aperto al pubblico nel 1867. L’interno è visitabile solo parzialmente, prima della chiusura totale a partire dal 3 luglio 2017, per un’importante opera di ristrutturazione. Abbiamo la fortuna di poter visitare una piccola mostra temporanea sul Novecento, con alcuni capolavori piuttosto famosi, fra i quali anche un bel Picasso. L’ultima tappa della nostra prima, intensa giornata, è la CASA DI JULES VERNE (2, rue Charles Dubois) nel cuore dello splendido quartiere ottocentesco della città. Ci vuole almeno un’ora per ammirare questa splendida villa, caratterizzata dalla presenza di una torre circolare. Marco ed io ci restiamo quasi il doppio, perché questa casa-museo è interessantissima sia dal punto di vista architettonico (semplicemente stupendo il giardino d’inverno) che dal punto di vista culturale (in quanto ripercorre tutta l’intensa vita e notorietà del famoso scrittore). Lo scrittore ne pagò l’affitto per diciotto anni e fu in effetti la casa dove soggiornò più a lungo

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