Weekend ad Amburgo

Pochi giorni per vedere le cose principali di una grande e affascianante capitale portuale

  • di RosaLuca
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 5
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Amburgo, Hamburg, una città, la seconda della Germania, un po’ fuori dalle classiche rotte turistiche, con il fascino del grande fiume, del grande porto, di una Germania a mattoncini rossi invece che a graticci, di un’atmosfera sempre allegra e vivace!!! Si fatica appunto a trovare una guida approfondita. Le pagine della Lonley Planet o del Touring sono piuttosto scarse e l’unica guida dedicata solo ad Amburgo che abbiamo trovato è la Morellini (che avevamo già sperimentato per Vilnius) e che oggettivamente non è il massimo, soprattutto per le cartine che riportano pochi nomi di strade. Internet e i diari di Tpc ci hanno aiutato molto, anche se la scarsità di guide ci aveva insospettito sul fatto che non valesse un gran ché la pena visitare questa città. Siamo partiti quindi un po’ prevenuti, ma ci siamo poi ampiamente ricreduti e, vista la brevità del soggiorno, riproposti di tornarci.

Volo Ryanair da Verona ad Amburgo 50 € a testa

Parcheggiato al P3 del Catullo per 19,80 € per 4 giorni con prenotazione on line e pagamento anticipato. Dal parcheggio alle partenze c’è una certa scarpinata! Ci sono anche numerose sbarre da passare e così all’uscita. Bisogna ricordarsi di vidimare il ticket all’arrivo nelle macchinette che però riportano solo che servono a pagare! Noi non abbiamo vidimato e non ci faceva uscire. Abbiamo quindi dovuto rifare tutta la camminata fino agli arrivi e ritorno! Questo anche un po’ affannati perché se uno avesse sforato i tempi programmati nella prenotazione alla macchinetta ci avrebbero fatto pagare il differenziale.

Hotel Alameda in via Colonnaden 45 (bella strada pedonale che porta al piccolo Alster) prenotato da Booking per 357 € la tripla per tre notti senza colazione. Semplice e un po’ caruccio per lo standard, però pulito e a 20 metri dalla fermata dell’U1 Stephansplatz e da una splendida pasticceria/forno per la colazione aperta addirittura dalle 5,30 di mattina e che si chiama Nur Hier.

Mio fratello, che ha prenotato dopo di noi, ha trovato posto al Bei der Esplanade, stesso indirizzo, stessa reception, ma terzo piano più elegante e più costoso, la doppia sempre per tre notti e sempre senza colazione è costata 324 €.

I mezzi pubblici, come in tutta la Germania, sono efficientissimi, capillari e poco costosi. Esiste infatti un biglietto da 5 persone (che può essere utilizzato anche non necessariamente in 5) che per 11.80 € dà accesso a tutti i mezzi di trasporto per tutta la giornata. Quindi noi arrivati di venerdì e ripartiti di lunedì abbiamo fatto due di questi biglietti appunto per i due giorni di arrivo e partenza e per sabato e domenica la Hamburger Card sempre da 5 persone per soli 32.90 € che comprende mezzi pubblici e sconti ai musei ed è valida due giorni. La macchinetta dell’aeroporto ha anche l’italiano, le altre in città solo tedesco e inglese, comunque sono facilissime. Come anche ad esempio a Berlino non esiste poi nessuna necessità di vidimazione o passaggio di tornelli in entrata o uscita dai mezzi. Tutto libero, ma sottoposto ad eventuali controlli. Ad Amburgo non ci è capitato, a Berlino invece sì e se ti trovano senza biglietto valido sono guai.

Venerdì 15 settembre 2017

Appena arrivati in aeroporto andiamo alla macchinetta a fare il biglietto dopo aver preso all’ufficio del Turismo una piantina della città e dei mezzi. Anche qui esiste una S Bahn con più linee e una U Bahn con molte linee, oltre agli autobus. Dall’aeroporto parte direttamente la S1 che porterebbe diretta all’Hauptbanhof (Hbh). La prendiamo ma scendiamo a Ohldorf dove la S1 intercetta la U1 che ci porta proprio diretti all’hotel e ci evita il cambio di mezzo alla Hbh grande e incasinata così di primo impatto! Mi ero studiata il percorso migliore per raggiungere l’hotel già su Google Map. Facciamo il check in velocemente (ci fanno pagare anticipato perché la reception ha orari limitati e ci danno le chiavi di tutto che quando partiremo dovremo lasciare in una buchetta). Via subito alla scoperta della città! Siamo gasatissimi!

Percorriamo la Colonnaden, ha un porticato bellissimo ed è tutta pedonale, fino a sbucare sul Binnenalster: colpo d’occhio bellissimo e il lungo lago Jungfernstieg (salita delle zitelle) pieno di locali e di chioschi invitanti. Non resistiamo e ci facciamo subito il primo currywurst squisito! A due passi scorgiamo sia l’Europapassage (uno dei centri commerciali fantasmagorici) e, per noi ben più interessante, la piazza del bellissimo Municipio, Rathaus, con la sua fenice, simbolo di una città più e più volte risorta dalle distruzioni belliche e del fuoco. Non a caso la figura che si vede ovunque del “Hummel-Hummel” portatore d’acqua coi due secchi richiama proprio gli incendi. La risposta al suo nome (una sorta di parola d’ordine) è il famoso Moin Moin, tipico saluto amburghese che, se ci si fa caso, è effettivamente molto usato e che noi abbiamo subito fatto nostro

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