Paestum e la Costiera Amalfitana

Una settimana di relax in Campania tra storia, cultura e buon cibo visitando Amalfi, Ravello, Capri, Positano, Minori

  • di BStefania
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 2000 a 3000 euro
 

1° Giorno, Domenica 13 Settembre 2015: Montefiascone – Paestum – Amalfi

Alle ore 9.15 siamo partiti da Montefiascone per Paestum. Siamo usciti a Salerno (€ 21,60) per poi proseguire sull’A3 fino ad Eboli. Alle ore 13.15 siamo arrivati, sulla strada non abbiamo incontrato traffico anche perché da Orte fino a Eboli è tutta a tre corsie. Abbiamo parcheggiato al Parcheggio di Via Porta Sirena (€ 2,50) e vista l’ora siamo andati a mangiare al Ristorante Simposium, iniziando la nostra settimana a base di pesce (buoni i paccheri al cartoccio), adiacente al parcheggio e da dove avevamo una splendida vista sul tempio di Nettuno.

Dopo pranzo attraversando l’area pedonale siamo andati a vedere il Museo Archeologico (€ 7,00 biglietto cumulativo con gli scavi). All’interno sono custoditi i reperti dell’area Archeologica e i fregi dei templi. Peccato che il primo piano, dove sono raccolti i reperti delle varie ere e i vasi rinvenuti nelle tombe, sia un po’ buio e che in alcuni espositori manchi la luce. Al piano terra si trovano gli affreschi che ornavano le tombe, veramente belli. Attraversiamo la strada e passeggiamo tra le rovine dell’antica Posedonia, chiamata così in onore del dio del mare. Paestum è una città romana costruita nei pressi della foce del fiume Sele, su una città della magna grecia, testimoniata dai templi greci che hanno resistito 2500 anni, perfettamente in piedi e che spettacolo!

La visita inizia con il Tempio di Cerere, il più piccolo dei tre, si percorre la Via Sacra e passando attraverso l’antico Foro, giungiamo al Tempio di Nettuno (o di Posidone) e all’edificio più vecchio denominato la Basilica. Al termine proseguiamo per Amalfi percorrendo la strada più lunga ma più suggestiva che attraversa il valico di Chiunsi. Eccoci finalmente all’hotel Villa Felice Relais con parcheggio auto riservato, gratuito e video sorvegliato. Che bella accoglienza, Jacopo ci è venuto ad aspettare al parcheggio per aiutarci a portare le valigie fino in camera e Maddalena ci ha accolto in hotel con grande simpatia e sorriso sulle labbra che ci ha accompagnato per tutto il soggiorno. La camera che abbiamo prenotato è una deluxe ampia, con ceramiche di Vietri e un terrazzo con sdraio da dove si può ammirare lo splendido paesaggio della costiera. Abbiamo optato per la mezza pensione e lo chef rispecchia le aspettative, è stato lui a scegliere le nostre portate a base di pesce, sublimi! Il tutto innaffiato dal vino bianco di Furore e da un bicchierino di limoncello per chiudere la serata.

2° Giorno, Lunedì 14 Settembre 2015: Amalfi

Alle ore 8,00 siamo scesi a fare colazione e che colazione un mega cappuccino in una tazzona in ceramica di Vietri e alle ore 9,30 abbiamo preso il bus per Amalfi (€ 1,20 biglietto di corsa semplice), la fermata è proprio sotto l’hotel, dedicando la giornata alla visita della perla della Costiera che da lei prende il nome. E’ la più antica della 4 Repubbliche Marinare. Dal terminal bus in Piazza Flavio Gioia è iniziata la visita, dove al centro dell’omonima piazza svetta la statua di Flavio Gioia. Purtroppo il Museo dell’Arsenale è chiuso di lunedì e siamo andati verso il Duomo attraversando Porta Marina sulla cui parete c’è un pannello ceramico che illustra la grandezza marinara di Amalfi. Si prosegue per Piazza del Popolo dove si affaccia la costruzione imponente del Duomo di Sant’Andrea con la facciata decorata da preziosi mosaici bizantini, la spettacolare scalinata e il campanile in ceramica. Il percorso di visita inizia dal Chiostro del Paradiso (€ 3,00) che conserva alcuni affreschi e sarcofagi di nobili locali, si entra nella Basilica del Crocifisso che ospita il Museo con reperti di pregio come una Mitra e un Paliotto. Siamo scesi nella cripta ricca di marmi dove è sepolto Sant’Andrea il patrono di Amalfi. Siamo risaliti nella Cattedrale, un vero gioiello ricco di marmi, soffitto intarsiato e colonne in granito provenienti da Paestum.

Scendendo le scale esterne abbiamo notato un ristorantino accanto alla scalinata e ci siamo fermati per pranzo, Ristorante Sant’Andrea dove abbiamo assaggiato la “mitica” Delizia al Limone della pasticceria Sal de Riso di Minori

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