Nozze tra lucidi limoni, terrazze sull’infinito e i luoghi della fiction "Capri"

“A passo lento e a quattro ruote tra i brividi della Costiera Amalfitana e Sorrentina. Saliscendi, curve mozzafiato, colline, ulivi, mare. Scenari spezzafiato e poetiche isole che imprimono ricordi indelebili: per qualche giorno dominiamo tutta la costiera a sud di ...

  • di Desidefra
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Novembre. Per poter respirare il desiderio di freschezza dell'isola di Capri, occorre prenotare con largo anticipo. Per l'estate dell'anno successivo, in pieno autunno il nostro hotel era già prenotato. La "scusa" che ci ha permesso questo anticipo temporale, è stata un'amica che ha deciso di convolare a nozze in quel di Ravello, dove il presente si mescola con un eterno fluire di bellezza e per coglierla fino in fondo bisogna staccare completamente la spina e dunque carpire la simultaneità dell’accadere di ogni istante che passa. La sua preziosità e unicità. Voliamo audaci alla scoperta della Costiera Amalfitana e di quella Sorrentina, mete di viaggi di accaniti turisti del mondo. E quando dici Capri, dici "Fiction". Dal Salento, in una bollentissima giornata, si parte alla volta di Vietri dove troviamo subito Villa Guariglia (Museo della ceramica e set tv della fiction) che ci appare subito nella sua bellezza; le ceramiche che conserva sono un tesoro inestimabile della cultura artistica ed artigianale ed una testimonianza secolare della lavorazione locale della ceramica, che ancora oggi viene ardentemente praticata. Purtroppo però, parte della Villa versa in stato di abbandono, da quando cioè la troupe televisiva ha terminato di girare la serie tv “Capri” (non proprio tutta ambientata sull’isola, anzi!). Due chiacchiere con i custodi, ci fanno apprendere qualcosa sulla storia del Cavalier Guariglia, il magnate proprietario originario della Villa (oggi di proprietà della PROVINCIA di Salerno) e rimaniamo affascinati dalle informazioni e dall’estetica che la rendono ancora più stregata.

Da qui siamo pronti a spiccare il volo alla volta di Amalfi, l’antica e più grande Repubblica Marinara, che ci accoglie con il suo piccolo centro storico e il Duomo di Sant’Andrea con la sua imponente scala, che ci appare ad un tratto, lasciandoci senza fiato. Esterno ed interno sono un insieme di meravigliosi diversi stili architettonici che convivono armoniosamente insieme: neoromanico, neogotico, barocco; la cripta un gioiello nascosto della storia ed il Chiostro del Paradiso (non a caso chiamato così) che ci regala sublimi prospettive.

Positano: amore e odio. Scenografica di giorno e di notte, a picco sul mare, sembra una sorta di “erosione marina ascendente” sulla scogliera. Scendere a livello del mare è semplice, risalire a piedi è una sfacchinata divertente: paesino ricolmo di gradini e vie con una pendenza tale da rendere la risalita una vera opera da scalatori! ( per questo chiamata “Città Lenta”). Ma la Chiesa di S.M. Assunta con la sua inconfondibile cupola ed i negozietti particolari che si trovano in basso valgono l’impresa.

Nel pomeriggio il matrimonio nel Duomo di Ravello, che presenta un pavimento in discesa verso l’antistante omonima Piazza Duomo per dare un senso di profondità al luogo di culto, ed il particolare pulpito realizzato tutto in marmo di diversi colori, sorretto da sei colonne tortili.

La spettacolare foto con gli sposi sulla scalinata, con davanti a noi i turisti della piazza che applaudono, ci rende un po’ “vip” della situazione e la poetica Terrazza sull’Infinito di Villa Cimbrone, che ci attende per il rinfresco, regalano mille e un sospiro alla nostra rilassante vacanza.

Percorrendo la S.S. 163, la strada costiera amalfitana, ci accorgiamo di quanto sia giusto considerarla una delle più belle del mondo: regala panorami unici, dai paesini ubicati in discesa sulla roccia a destra, a quelli che si trovano sulla sinistra a picco sul mare; dalle straordinarie forme che la scogliera assume per ospitare sul suo fianco la strada statale, agli altri luoghi che continuano a ricordarmi le scene della fiction Capri.

Scopriamo che Cetara è il villaggio dei pescatori dove girano molte scene con le barche e dove c’è la casa di Totonno; che i faraglioni inquadrati sono anche quelli tra Vietri e Salerno, che la Torre, dove abita Lucia nella seconda serie, è la Torre Cristarella a Vietri e la grotta non è quella “Azzurra” di Capri, ma è la Grotta dello Smeraldo, sita verso Conca dei Marini, subito dopo Amalfi, verso Sorrento

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