Tour lungo la valle del Reno

Alsazia, Lorena e Baviera: un viaggio tra castelli fiabeschi, paesaggi collinari, borghi e torri medievali

  • di lugas
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Il nostro viaggio è iniziato in Alsazia, ci siamo poi spostati verso la Lorena e l'Aube, per poi tornare a Strasburgo, attraversare la Foresta Nera e la Baviera, per chiudere a Monaco di Baviera.

ALSAZIA

La base del nostro soggiorno in Alsazia è Kaysersberg, un piccolo ma bellissimo paese a 15 km da Colmar, dove trascorriamo le prime tre notti. Case a graticcio, ponti sul ruscello, ruderi e torre medievali che si ergono sopra i filari di vite, tranquillità e pace, soprattutto dal tardo pomeriggio quando i turisti se ne vanno: meta più che consigliata.

Arrivati nel pomeriggio di sabato 4 agosto e preso possesso della camera prenotata tramite Airbnb, la serata la trascorriamo a Colmar alla festa del vino alsaziano, un po' di confusione ma passiamo una piacevole serata. La città la visitiamo il giorno seguente, passeggiamo nei suoi affascinanti vicoli, attraversiamo i ponti della Petite Venice, facciamo un giro in barca nei suoi canali cercando di sfuggire al gran caldo. Imperdibile il museo Untederlinden con i suoi capolavori tra cui la Pala d'Altare di Issenheim. Molto bello anche il trittico della Vergine del Cespuglio di Rose nella chiesa dei Dominicani. Colmar è una città piacevole, piccola e quindi facilmente visitabile a piedi, al turista scoprire e trovare gli angoli più belli.

LUNEDÌ 6 AGOSTO

È il giorno della Route du Vin, da dedicare ai vini alsaziani, soprattutto bianchi e cremant. La prima tappa è il castello di Haut Koenigsburg, dove si consiglia di arrivare al più presto onde evitare di parcheggiare a distanza e farsi a piedi una lunga salita. La posizione è magnifica, dominando tutta la valle del Reno; le distese di vigneti sono interrotte dai piccoli borghi alsaziani, il castello, seppur ricostruito in parte, merita la visita.

Di seguito le soste presso varie aziende; se non interessa la visita di vigneti e cantine, ogni azienda nei vari paesi o lungo la strada ha propri punti vendita per assaggi gratuiti e acquisti. Noi ci limitiamo a una bottiglia per tipologia di vino non lesinando assaggi vari. Lungo la strada d'obbligo fermarsi in alcuni paesi, con le caratteristiche case a graticcio, cicogne che volano in cielo e negozi per ogni genere d'acquisto; Bergheim, Ribeauville, Hunaqwihr e Riquewihr le nostre soste ma sono la natura e i paesaggi collinari interrotti da piccoli borghi a colpire il visitatore.

MARTEDÌ 7

Lasciamo per ora l'Alsazia per la Lorena, passiamo da Munster con le sue coppie di cicogne appollaiate in ogni dove e risaliamo la panoramica valle di Munster fino al Col de la Schlucht per attraversare la catena dei Vosgi e fare un po' della Route de les Cretes (attenzione alle miriadi di ciclisti che percorrono queste strade), che seguiamo verso sud fino al Gran Ballon per poi ridiscendere fino al col du Bonhomme per dirigerci verso Nancy, non lesinando soste e brevi passeggiate, se non altro per godere del bel fresco.

LORENA - AUBE

La prima sosta in Lorena è Nancy, che si visita tranquillamente in una giornata; nel pomeriggio partenza per Troyes, dove ci fermiamo per tre notti. La cittadina è molto caratteristica, tutto ricorda il medioevo su cui Troyes basa la sua storia ed è piacevolissimo girarla a piedi cercando di scoprirne gli angoli più affascinanti. Due giorni sono più che sufficienti per conoscere Troyes.

Il terzo giorno partenza per Verdun attraversando la ragione dell'Aube, dove sostiamo in alcune cantine per assaggi e acquisti di Champagne; come per l'Alsazia c'è solo l'imbarazzo della scelta. Appena fuori da Bar sur Seine segnaliamo la cantina Devaux, inserita in un parco bellissimo e che offre un ottimo wine tasting. Molto bello il paesino di Bar sur Seine, ma è tutta la regione che merita di essere percorsa attraversando le sue dolci colline apprezzandone i magnifici panorami. Altra sosta a Joinville per due sguardi al paese (soprattutto la cattedrale) e un dolcetto per spezzare il viaggio e poi arrivo a Verdun. La cittadina per ovvi motivi è tutta ricostruita ma l'emozione e le sensazioni che si provano attraversando le trincee e i campi di battaglia e visitando i resti dei paesini interamente rasi al suolo, fermandosi presso i cimiteri e i forti, non lasciano indifferenti. I boschi sono ricresciuti ma i crateri delle bombe segnano l'intera morfologia del terreno. Cominciamo la visita dalla Città Sotterranea per poi attraversare le colline circostanti sui luoghi di battaglia, mete anzitutto l'ossario di Douamont con la sua triste distesa di croci e lapidi bianche e il Fort Vaux. Nel tardo pomeriggio partenza per Strasburgo, che visitiamo in lungo e in largo cominciando dalla Petite France (nome poetico dalle origini un po' prosaiche...) e dai suoi vicoli. Imponente la cattedrale, consigliata anche la gita in battello sull'Ill che abbiamo esteso ai quartieri nuovi fuori dal centro e al quartiere dell'Unione Europea. Per la sera non mancano i locali per cene con menù alsaziani e ottimi vini. Strasburgo è una città bellissima cui dedichiamo due giorni e mezzo

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