Alsazia, un breve viaggio a cavallo tra Germania, Francia e Svizzera

Una terra a lungo contesa posta al confine fra tre stati che ha saputo mantenere intatte le sue tradizioni millenarie e la sua identità sociale e culturale

  • di Oli79
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 3
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Venerdì 19 Luglio 2013 – Milano/Colmar

Verso le otto di mattina lasciamo Milano in una giornata calda ma uggiosa. La nostra meta finale è la cittadina di Colmar, in Alsazia. Per spezzare il viaggio, anche se non particolarmente lungo, decidiamo di fare una sosta a Lucerna. Prima della partenza abbiamo acquistato presso l’ACI di Milano la “vignette”, una sorta di pass indispensabile per poter percorrere le autostrade svizzere. Il costo è di € 33 e la validità di 14 mesi (ovvero i 12 mesi dell’anno solare + dicembre dell’anno precedente + gennaio dell’anno successivo). È possibile comprare la “vignette” anche presso gli uffici doganali e le stazioni di servizio svizzeri al prezzo di 40 CHF.

In circa tre ore percorriamo i 243 km che dividono le due città. Parcheggiamo nei pressi della stazione ferroviaria, recentemente restaurata dall’architetto spagnolo Santiago Calatrava, e gironzoliamo sul lungolago, caratterizzato da prestigiosi alberghi di inizio ‘900 e dal KKL Centro della Cultura e dei Congressi, un edificio progettato da Jean Nouvel. Raggiungiamo il centro storico medievale, con le sue chiese, le piazze, le fontane e le case riccamente decorate. Il simbolo della città è il Kapellbrücke (Ponte della Cappella), il più antico ponte coperto in legno di tutta Europa, che attraversa il lago in un punto talmente stretto da sembrare un fiume. Il ponte originale del 1365 è andato distrutto nel 1993 a causa di un incendio ed è stato ricostruito fedelmente in soli nove mesi. Lucerna è una città tipicamente svizzera: fiori meravigliosi ovunque, ordine e una pulizia perfetta.

Dopo un rapido spuntino, ci rimettiamo in viaggio. Il traffico è caotico: file di camion e incolonnamenti continui a causa di lavori stradali di manutenzione. Rimaniamo delusi dal paesaggio, in quanto non siamo circondati dai pascoli verdi e dalle casette in stile Heidi che avevamo immaginato. Superiamo Basilea e senza il minimo controllo doganale entriamo in Francia. La nostra prima tappa alsaziana è Eguisheim, un paesino stile bomboniera a pochi chilometri da Colmar, che si sviluppa su una pianta a tre cerchi concentrici. Qui incontriamo le prime case a graticcio, tipiche di questa regione, che diventeranno il filo conduttore di tutto il viaggio. Sembra di essere tornati indietro nel tempo, malgrado i numerosi turisti e i mille negozietti di souvenir, le pasticcerie e le cantine di degustazione dei vini. Per la serata è in allestimento una sagra paesana a base delle specialità locali, tra cui la “tarte flambée”, una specie di pizza sottilissima ricoperta da panna, cipolle e dadini di pancetta.

Riprendiamo la macchina e in pochi minuti raggiungiamo l’Hotel Turenne a Colmar, prenotato via Internet. L’albergo si trova a poche centinaia di metri dal quartiere Petit Venise ed è dotato di parcheggio (€ 7 al giorno). La camera è piccola (soprattutto per tre persone) ma è molto pulita e arredata in modo moderno e confortevole. Ottimo il rapporto qualità/prezzo. Ceniamo in zona Petit Venice al ristorante Le Roesselmann con tarte flambée (buona e meno pesante del previsto), quiche lorraine e ottimi formaggi (tra cui il famoso Munster) accompagnati da gelatine locali. Dopo una rapida occhiata alla cittadina illuminata, torniamo in albergo.

Sabato 20 Luglio 2013 – Colmar

Siamo finalmente in vacanza e decidiamo di prendercela con tutta tranquillità. Sarà il letto nuovo, sarà l’abitudine, ma alle sette siamo completamente svegli! La giornata si preannuncia splendida: il cielo è azzurro, non c’è una nuvola, il sole è caldo ma l’aria è fresca. Siccome non abbiamo la colazione in albergo, facciamo come tanti altri “turisti per caso”: in una boulangerie vicina all’hotel acquistiamo alcune buonissime (e burrosissime) brioche, che mangiamo in uno dei bar della piazza antistante il Palazzo di Giustizia. Qui ci facciamo portare caffè, cappuccini e succhi di frutta: un inizio di giornata ottimo e veramente rilassante!

Incominciamo la visita di questa cittadina, che ha fatto delle case a graticcio, tutte perfettamente restaurate, il suo emblema. Il nostro tour inizia dal quartiere denominato Petit Venise con una passeggiata lungo la Rue de la Poissonnerie e sul ponte Turenne. La zona è molto caratteristica ma non è sufficiente un canale per poterla paragonare alla nostra inimitabile Venezia! Percorriamo poi l’antica via dei conciatori (Rue des Tanneurs), arrivando alla Place de l’Ancienne Douane, dove si trova il Koïfhus, cioè il palazzo della Vecchia Dogana che ricorda il dominio della Germania in Alsazia. All’incrocio tra Rue des Marchands e Rue Mercière troviamo una delle case più scenografiche di Colmar, la Maison Pfister, caratterizzata da ricche decorazioni esterne e da un bellissimo balcone in legno scolpito. La casa apparteneva a un ricco mercante diventato, grazie al suo denaro, un importante uomo politico (i cicli vichiani tornano sempre!)

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