Alberobello, week end ritagliato al volo

In Puglia per una due giorni di relax

  • di dragone.80
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2 adulti ed un bimbo
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Avevo bisogno di un weekend per rilassarmi, e dopo aver pensato un po’ dall’oggi al domani ho proposto a mio marito di andare ad Alberobello, paese che amiamo entrambe e da cui eravamo assenti almeno da 5 anni. Per fortuna mio marito ha accettato e così ho contattato l’ultimo hotel dove eravamo stati anni prima e con cui ci eravamo trovati bene.

Partiamo il venerdì pomeriggio, direzione Hotel Lanzillotta, 90 euro a notte colazione e cena compresi, in pieno centro. È la prima volta che nostro figlio Federico, di 4 anni, viene in questo paese e si mostra subito entusiasta di vedere i trulli, che ovviamente lui non chiama così né chiamerà così per tutto il weekend, ma “case dei puffi” ed ogni simbolo sul trullo indica quale puffo ci vive. Che bella fantasia!

Anche l’hotel piace a tutti e tre e dopo esserci sistemati, facciamo un giro del paese ed andiamo a fare una visita ad una cantina di vini dove permettono una degustazione, prenotata da internet. Per cena ci rechiamo al ristorante “La dolce vita” sito proprio nell’hotel, ma aperto a tutti, dove mangiamo piatti buonissimi a base di pesce, una passeggiata per il centro di Alberobello per digerire ed intanto ascoltiamo il “concerto” del sosia di Renato Zero. In giro molti giovani ed un bel fresco, nonostante fossimo a luglio è risultata obbligatoria la giacca.

Il sabato mattina dopo una sana doccia ed una squisita colazione ci rechiamo a Fasano per una sorpresa a nostro figlio. Fasanolandia (22 euro) è spettacolare, occorre spendere un po’, ma ne vale la pena. Le emozioni che si vivono allo zoo safari sono uniche, accarezzare cervi, dare da mangiare ai lemuri o alle scimmie, osservare le tigri ed i leoni a pochi passi, e poi le giostre (5 euro per 6 giostre), lo spettacolo dei leoni marini (2 euro), quello delle marionette. Le cose da fare sono continue e ben descritte e spiegate. Unico dispiacere non c’è più lo spettacolo dei delfini, anche se ci sono ancora diverse immagini. Alle 18, chiusura del parco, andiamo al centro commerciale “Conforama” a pochi chilometri di distanza per fare degli acquisti, nonostante la stanchezza. La sera ceniamo sempre presso “La dolce vita” con una squisita parmigiana di melanzane ed un ottimo dessert allietati anche dalla simpatia del cameriere, al quale mio figlio rivolge continue domande e lui risponde sempre con allegria.

La sera siamo troppo stanchi per uscire e così ci ritiriamo.

La mattina seguente, dopo aver messo i bagagli in macchina, e fatto un ultimo giro nel rilassante paesino di Alberobello, una preghierina nella chiesa dei Santi Cosma e Damino, partiamo per raggiungere Castel del Monte; è il castello di Federico II ed è anche il castello di tanti misteri, ma appena arrivati abbiamo l’amara sorpresa di non poter salire con l’auto fin sopra. Ci sono diversi parcheggi liberi, ma con salita a piedi ed anche dei vetri rotti, comprendiamo che il risparmio non è guadagno, i ladri sono nelle vicinanze e noi abbiamo anche le valigie in macchina. Mettiamo l’auto nel parcheggio 2 che fornisce anche il servizio navetta incluso nel prezzo (5 euro). Appena arrivati un acquazzone ci blocca all’ingresso ed abbiamo tutto il tempo di studiarci prezzi. L’entrata è 10 euro a persona, anziché 5 (gratuito per Federico che ha solo 4 anni), poiché all’interno del castello c’è una mostra di Arnaldo Pomodoro.

Finito il nostro giro partiamo per Napoli.

Ciao ciao Puglia

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