Albania, un viaggio emozionante

Un percorso nel Sud di una nazione nuova, povera e selvaggia

  • di Il Buon Fabio
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

L’Albania è una nazione che è entrata nella democrazia al termine di un regime totalitario comunista durato quarant'anni all’interno dell’Europa. Questa imprescindibile constatazione è necessaria per comprendere quasi tutti gli aspetti singolari di questa nazione ed abbandonare quella visione provinciale che ci porta a considerare l’Albania come una territorio difficile pericoloso e disseminato di criminalità e droga.

Prima di iniziare una descrizione puntuale del viaggio vorrei dare delle indicazioni generali che potranno essere utili a tutti i viaggiatori a prescindere dall’itinerario che si deciderà di intraprendere.

Per la guida turistica ho fatto riferimento a “Tirana e Albania” Morellini editore (acquistata via internet a 10 euro) visto che altre dedicate all’Albania non ne ho trovate e che la Lonely dedica solo 40 pagine all’interno della Guida turistica sui Balcani.

Voglio affermare prima di tutto che in Albania conviene andarci in automobile in quanto non è vero che in Albania vi è una elevata possibilità di furto dell’autovettura. Sono poveri ma non ladri più che in Italia. In Albania ci sono miriadi di Mercedes in gran parte rubate nel resto dell’Europa ma tali furti avvenivano al termine del regime totalitario in cui, in un regime di guerra civile, il porto di Valona era centro nevralgico del contrabbando e del traffico di droga. Attualmente vi è un regime di polizia forte specialmente sulle strade (mi hanno fatto una multa di dieci euro perché guidavo senza cintura) che credo impedisca il furto di autovetture. Peraltro, quasi tutti gli alberghi offrono gratuitamente un parcheggio custodito senza considerare che ovunque i parcheggi custoditi costano 200 leke (un euro!). Sulla circolazione è necessario considerare che gli albanesi la macchina la portano male (specialmente a Tirana!) e che mettendo le quattro frecce si sentono autorizzati ad accostare, rallentare…fare inversione a U! E’ consigliabile circolare solo di giorno perché di notte non sarebbe facile evitare tutte le buche presenti nel manto stradale che – a fronte di strade asfaltate benissimo – può presentare strade stile “camel trophy”. Infatti, mentre a Tirana posso testimoniare l’esistenza di parecchi tombini senza coperchio in mezzo alla strada, a Himare di sera sono proprio finito con una ruota in un buco di 60 cm! (dal quale mi hanno aiutato a tirare fuori la macchina due gentilissimi albanesi di passaggio!). Le cartine stradali albanesi sono introvabili in Italia e – quindi – conviene comprarle sul posto. Il Tom Tom offre la cartina stradale dell’Albania nella mappa dell’Europa Orientale ma copre il 67% del percorso. In ogni caso, pur avendo una cartina stradale è meglio servirsi delle superstrade o dell’Autostrada per i grandi spostamenti (io ho – nel tragitto Berati – Tirana mi sono servito di una strada che, pur essendo indicata dalla guida come statale, in realtà ad un certo punto è diventata uno sterrato impercorribile per chi non avesse un fuoristrada!).

Portare la macchina è comunque importante per risparmiare sulle spese. Io sono arrivato con l’aereo (ho utilizzato la Bluexpress perché costa meno dell’alitalia e ti fa caricare gratuitamente anche i bagagli a mano come quasi sempre avviene) e ho preso un’auto in affitto utilizzando un server internazionale con il risultato di spendere circa 50 euro al giorno per girare su una Fiesta 1.3! Il noleggiatore locale si chiama Toprent (www.toprent.al) magari contattandolo direttamente può fare un prezzo inferiore.

Considerato che la macchina mi è costata al giorno più degli alloggi si può comprendere come personalmente ritenga opportuno arrivare con la propria auto in albania utilizzando i traghetti da Brindisi ed Ancona

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Commenti
  1. Antonio l'Albanese
    , 7/9/2015 21:59
    Abbastanza aderente alla realta' anche se, a mio modesto avviso, a Tirana ci sono piu' cose da vedere, e merita un soggiorno di 3 giorni

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