I Balcani e il lampredotto

Un viaggio low cost tra Albania, Montenegro e Kosovo. Sapori forti, aspri, decisi e tanti amici occasionali con storie interessanti

  • di Bushwag
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 1
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Sempre più spesso ho l'impressione che tra viaggio e cibo ci siano numerose affinità. Un viaggio, come un cibo, agisce su di noi stimolando diverse percezioni sensoriali. Un viaggio, come una ricetta, è composto da ingredienti che vanno scelti e mixati con cura e dà un tocco personale che renda il piatto unico, enfatizzando i sapori di nostro maggior gradimento. Le ricette tradizionali sono parte integrante di un viaggio e talvolta dicono tante cose sul Paese che visitiamo, dal punto di vista climatico, storico, culturale e religioso. I viaggi, come alcuni cibi, possono provocare dipendenza, quest'anno la mia si chiama Balcani. Volendo completare questo giochino di analogie, potrei provare ad abbinare una ricetta ad un viaggio in questa regione d’Europa. Di certo si tratterebbe di un piatto economico, con ingredienti poveri ma dai profumi e dai sapori forti, forse non adatti a tutti i palati, ma in grado di regalare emozioni e, nel tempo, di risvegliare ricordi, anche e soprattutto per il contesto in cui tale ricetta viene preparata, mangiata, condivisa: una trattoria famigliare, di quelle di una volta, o magari un chiosco, dove ci si dà del tu, dove non è raro fare amicizia e scambiare quattro chiacchiere con perfetti sconosciuti che ci regalano attimi apparentemente insignificanti e che invece ricorderemo a lungo se non per sempre.

Ecco, abbinerei un viaggio nei Balcani ad un panino con il lampredotto mangiato in un chiosco di Firenze... qui gli ingredienti della magia sensoriale sono l'abomaso, il pane fragrante ed intriso degli umori di cottura, il sapore forte della salsa verde, l'odore penetrante della pelletteria esposta sulle bancarelle, il vociare degli ambulanti e la ressa di turisti che sgomitano... là gli ingredienti sono un intrigante mix di culture e religioni, splendidi paesaggi talvolta abbruttiti da cumuli di spazzatura, begli edifici accanto a orrori ed errori architettonici, spirito d'avventura e capacità di adattamento in un ambiente dove la buona volontà deve spesso sopperire alla carenza di servizi e informazioni. Viaggiando da solo, utilizzando mezzi pubblici per gli spostamenti e frequentando ostelli, è quasi impossibile non incontrare gente interessante, anche e soprattutto in un'area come i Balcani, dove è facile trovare turisti avventurosi o abitanti del luogo con storie affascinanti da raccontare. L'elemento umano in questa vacanza, come nel lampredotto finisce per essere fondamentale.

Come al solito la mia vacanza è stata improntata al risparmio e alla massimizzazione del tempo a disposizione, cercando di vedere il più possibile, anche se a volte avrei voluto sostare di più in alcuni luoghi e meno in altri. Purtroppo è impossibile conciliare pianificazione e improvvisazione. L'Albania ha il potenziale per poter diventare una popolare destinazione turistica, ma deve ancora applicarsi focalizzandosi, e non poco, su alcuni aspetti, specialmente sui servizi, sulle informazioni turistiche, ma anche sul traffico automobilistico e sullo smaltimento dei rifiuti. Il Montenegro è praticamente già pronto, non solo per la costa, che attira turisti da tutta Europa, ma anche per una maggiore attenzione dei Montenegrini alla tutela e valorizzazione del territorio, con la presenza di diversi parchi nazionali che spaziano dall'ambiente lacustre a quello alpino. Il Kosovo invece è purtroppo ancora lontano dall'essere una meta turistica “normale” sebbene ci siano alcune attrattive di indubbio interesse. Tuttavia la disorganizzazione, l'apparente mancanza di leggi o di rispetto di queste, la sensazione di far-west che a tratti si respira possono essere note insolite in grado di incuriosire il turista meno superficiale e rappresentare un plus. Personalmente auspico un miglioramento delle condizioni di vita e dei redditi medi per le genti di questi stati, ma, forse egoisticamente, non vorrei che si omologassero troppo ai nostri stili di vita, perdendo quelle note di originalità che a poche centinaia di km da casa ci fanno sentire così diversi. Allo stesso tempo, talvolta ho la sensazione che le maggiori differenze non siano tanto di tipo culturale quanto piuttosto legate ad una sorta di sfasamento spazio-temporale. Non trovo differenze così esagerate tra gli ambienti rurali del Kosovo o dell'Albania e le campagne italiche di una cinquantina di anni fa o anche meno; incluse pratiche che oggi consideriamo barbare ed a noi estranee come le faide o i matrimoni combinati, ma che fanno invece parte del nostro retaggio culturale. A volte ho la sensazione che visitare certi luoghi eserciti su di me un fascino particolare proprio per l'idea di un viaggio nel tempo e non solo nello spazio

  • 26180 Visualizzazioni
  • Stampa
  • Invia ad un amico

Commenti
  1. Nessun utente ha ancora commentato. Se sei un utente registrato puoi usare questo form per dire la tua!

Per scrivere su Turisti Per Caso devi prima registrarti!


Entra con il tuo account social