Scutari, Kruja e Elbasan

Scutari

Il mattino successivo visitiamo Scutari che è un po’ la capitale economica e culturale del nord del Paese e conta più di 100.000 abitanti ed è una delle più antiche città europee. Uno studioso albanese afferma che parlare di Scutari è come parlare di tutta l’Albania, perché il suo passato, la sua storia sono indissolubilmente legati a quelli della nazione. Scutari è la città cattolica per eccellenza dell’Albania; e il regime di Enver Hohxa decise di aprire proprio in questa città un Museo dell’ateismo, in segno di spregio per ogni fede. L’interesse turistico è rappresentato dal suo passato e anche dal carattere della sua gente, cordiale, arguto, spiritoso e amante della musica, in pratica come avviene per i nostri napoletani (popolo gioviale e dalla facile risata). Da non perdere l’unica vera attrazione della città, cioè la Fortezza di Rozafa che dista due km a sud-ovest di Shkodra (Scutari appunto), vicino alla estremità meridionale del lago omonimo e dove potete visitare la Mosche di Piombo. Facciamo un salto anche al ponte di Mesi, sul fiume Kir.

Kruja e Elbasan

Ci incamminiamo verso Kruja il cui nome vuol dire sorgente; la città è ancorata su un fianco di montagna a 600 metri di altitudine, è denominata il balcone dell’Adriatico perché dalla terrazza del Museo Skanderbeg si gode uno sconfinato panorama che, secondo le condizioni atmosferiche, consente di vedere anche Durazzo. È una bella meta per una gita in giornata dalla capitale ed è il posto ideale per acquistare souvenir nel caratteristico bazar. Le principali attrazioni sono lo splendido Castello e il Museo Skanderbeg, il Museo Etnografico e la Dollma teqe, piccolo luogo di culto della setta islamica bektashi che dal 1789 è custodito dalla famiglia Dollma. In serata arriviamo a Elbasan e gustiamo una ottima pizza all’interno della ‘calà-castello-fortezza’ in una suggestiva atmosfera. La mattina visitiamo velocemente questa città antichissima, che in epoca romana si chiamava Skampa e si trovava sul punto di congiunzione dei due rami della Via Aegnatia provenendo da Durazzo e da Apollonia. Ciò le permise di svilupparsi rapidamente. L’arteria può essere considerata la continuazione della Via Appia al di là dell’Adriatico. Iniziava a Durazzo e terminava a Costantinopoli passando per Salonicco. La propaganda di stato è, tuttavia, è orgogliosa di questo distretto per la sua forte vocazione industriale, e infatti ciminiere e sbuffi di fumi rosa, grigi e azzurrognoli rovinano purtroppo in parte lo splendido paesaggio.

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Commenti
  1. Silvia
    , 18/3/2010 11:06
    Ciao Elianto, ora dovresti riuscire a sfogliare le pagine correttamente! Facci sapere se funziona tutto, grazie

  2. Elianto
    , 17/3/2010 17:35
    Scusate ma io le pagine successive dell'articolo non riesco a vederle, mi da Internal Server Error" Che devo fare?

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