In Alaska. Il paese degli uomini liberi

Viaggio in solitaria di oltre 10.000 chilometri sui passi dei cercatori d’oro, dei pionieri e dei cacciatori di balene

 

Un viaggio ai confini del mondo dove la sfida di una donna, sulla rotta per la libertà e la natura selvaggia, non è affrontare lupi o orsi. È l’avventura di portare in valigia i propri demoni e le proprie paure, seguendo le orme di Jack London. Con la consapevolezza che la vita moderna ha affievolito sempre di più la forza e l’istinto atavico di sopravvivenza dell’uomo, rendendolo inerme in una lotta dove i cinque sensi valgono molto di più della ragione. Un libro che racconta la scoperta dell’Alaska, una “Ultima Frontiera” che contrappone la sicurezza della vita comoda, moderna e consumistica, all’incertezza costante di chi ha scelto la libertà.

Un viaggio in solitaria di oltre 10.000 chilometri in Alaska, in cui Raffaella Milandri - fotografa, scrittrice e attivista per i diritti umani - percorre i sentieri dei cercatori d’oro, dei pionieri, e dei cacciatori di balene. Si imbatte in una natura umana forte e gentile, ma tocca con mano i risultati catastrofici del riscaldamento globale e delle crudeltà dell’Uomo Bianco. Le sue esperienze più intense sono oltre il Circolo Polare Artico, dove la solitudine tocca le vette più alte e il silenzio bianco regna sovrano. Sarà il capitano Roy, del popolo Inupiaq, ad aprirle le porte alle tradizioni antiche della sua gente, ma anche a rivelarle la dura realtà di un mondo senza scrupoli in lotta per il petrolio e per il denaro; un mondo dove l’orso polare - il gigante gentile dell’Artico - è tra le prime vittime di cambiamenti irreversibili.

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