Long weekend ad Abu Dhabi

Breve viaggio al caldo della capitale degli Emirati Arabi

  • di maurizio567
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 500 a 1000 euro

È piacevolissimo dopo quel trattamento da mal di mare sentirsi il vento in faccia. Il piacere dura poco perché dopo qualche minuto mi accorgo di avere il viso coperto dalla polvere finissima del deserto (ecco perché la guida avanti a me ha il volto coperto; non era per esigenze sceniche).

Riprendiamo i fuoristrada e di nuovo su e giù di corsa per le dune. Dopo altri 15 minuti finalmente siamo al villaggio. Tutti attorno ai tavoli seduti a gambe incrociate a terra sui cuscini di tela grezza (personalmente data la pancia mi devo inginocchiare o stendere di fianco). In attesa dell’ottima cena a self service arriva una ragazza che si esibisce nella danza del ventre e dopo, un danzatore roteante derviscio simile a quelli egiziano, con la novità di avere le gonne illuminate da led multicolori che si stagliano nel buio del deserto.

Dopo l’abbondante cena a self service, verso le 22 torniamo in hotel. Scopro con immenso piacere che non si deve tornare indietro per le dune desertiche (con la cena nello stomaco non so quanto avrei potuto resistere), ma la strada pubblica è vicinissima.

La mattina successiva prendiamo il pullman turistico hop-on hop-off “Big bus”. Il giro completo con alcune fermate di 10 minuti, dura circa due ore. Il biglietto costa 273 dirham per un giorno. Al cambio 60 euro a persona, non poco. Sono però compresi nel prezzo i biglietti di alcune attrattive ed anche quello del “boat cruise” il giro nelle caratteristiche barche del Golfo. Purtroppo siamo sfortunati inizia a piovere, nonostante il caldo (ci dicono però che a Roma nevica). Così addio al giro in barca.

Ci fermiamo invece alla spettacolare Moschea dello Sceicco Zayed. È un luogo di culto spettacolare costruito di recente integralmente con marmo bianco italiano ed intarsi multicolori. Da solo vale il viaggio; e non è un modo di dire. Anche i bagni sono spettacolari con fontane circolari per le abluzioni di purificazione di marmo verde.

È una delle moschee più grandi del mondo con 1.000 colonne tutte intarsiate, 80 cupole e lampadari immensi placcati d’oro. Tutta l’area interna è coperta da un unico gigantesco tappeto annodato a mano in Iran del valore inestimabile. Il tutto uno spettacolo. Da non mancare assolutamente. È la seconda volta che ci torno ed è sempre un’emozione.

Il pomeriggio andiamo a vedere la messa cattolica (qui non c’è alcuna discriminazione, convivono accanto la Chiesa cattolica di San Giuseppe, una Moschea ed una Chiesa ortodossa. Sembra che la ricchezza annulli ogni fanatismo religioso e renda più aperti e comprensivi).

Sono tutti filippini che lavorano qui. Conto 600 persone dentro la chiesa. Originale che le parole del sacerdote in inglese vengano proiettate su due schermi giganti. Singolare che al momento dello “Scambiatevi il segno di pace” si fanno solo un cenno del capo… non ci si deve toccare!

Il lunedì abbiamo un programma fittissimo. Il tempo è caldissimo e sereno. Proseguiamo il giro e ci facciamo portare da un taxi (costano pochi euro, tutti con il tassametro) al “Louvre il recentissimo museo di Abu Dhabi. È stato inaugurato due mesi fa. Il Louvre Abu Dhabi fa parte di un accordo trentennale tra la città di Abu Dhabi e il governo francese. Il museo si trova sull'Isola Sa'diyyat, distretto culturale della città. È grande 24.000 metri quadrati, rendendolo il più grande museo della penisola araba. Sono stati spesi circa 600 milioni di euro per la costruzione. 525 milioni di dollari perché Abu Dhabi sia associata al nome Louvre, e altri 747 milioni di dollari saranno pagati in cambio di prestiti di opere d'arte, mostre speciali e consigli gestionali, senza contare il recente acquisto di un’opera attribuita a Leonardo da Vinci

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