Quattro donne a spasso per l’Abruzzo per un Capodanno da… lupi

Quattro donne appassionate di trekking, ciaspole e sci in viaggio per trascorrere il Capodanno tra le montagne del Parco Nazionale

  • di Giustigiusti
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 4
    Spesa: Fino a 500 euro
 

4 donne a spasso per l’Abruzzo per un Capodanno da… LUPI

Mattina del 30 gennaio

Roma, casa mia: una bella giornata di sole sveglia me, Cinzia e Barbara di “prima” mattina – ovvero intorno alle 10,00, dato che eravamo reduci dalle bisbocce della festicciola del mio compleanno della sera precedente - e cominciamo a prepararci alla partenza per l’Abruzzo!

La meta è stata scelta dopo tanti pensamenti e ripensamenti, viste anche le previsioni del tempo pessime per il Capodanno, però… ormai… una decisione è stata presa.

Dopo un veloce giretto al mercatino di Talenti, torniamo a casa e ci prepariamo per la partenza. Annalisa è stata categorica: “Allora, io esco all’una dall’ufficio, e vi vengo a prendere. Fatevi trovare pronte sotto casa!!!”.

In fretta ci prepariamo, non c’è tempo per mangiare una cosa veloce e Cinzia si appresta a farsi il panino…:”Lo mangerò in macchina, speriamo di non smollicare…”.

Scendiamo in strada, ed aspettiamo. Borsoni, zainetti, ciaspole, tutto è allineato perfettamente sul marciapiede sotto casa mia, e noi pure siamo vestite di tutto punto con cappottone (io) e piumini (loro due)… - questa scena ricalca senza volerlo quella del film di Totò, Peppino e la malafemmina, sul loro arrivo alla stazione di Milano. Ahò…fa freddo che dovemo fa’?!

Arriva il Bipper bianco equipaggiato con gomme termiche nuovissime, carichiamo e partiamo… Via! Alla volta dell’Abruzzo e di Civitella Alfedena. Un rapido consulto sulla strada da prendere (Roma-Napoli e poi Forca d’Acero, oppure Roma-L’Aquila e uno dei passi)…si decide che si farà l’autostrada Roma-L’Aquila e poi la provinciale da Pescina per Bisegna-Pescasseroli. Viste le condizioni meteo, ed il vento forte di bufera, il passo di Forca d’Acero è troppo esposto e pericoloso. In fondo, la strada scelta da noi è anche quella che fanno gli autobus di linea, quindi… dovrebbe essere la più praticabile…si spera…

Lungo l’autostrada il sole cede il posto ad un cielo grigio chiaro, davanti a noi c’è come un muro lattiginoso, strano, mai visto in condizioni normali. “A reca’!!! Guardate davanti a noi… me sa che dovemo passa’ lì dentro…”. Il terrore serpeggia tra le occupanti della macchina, ma cerchiamo di non spaventarci più di tanto, anche per tenere tranquilla Annalisa, che pare stia guidando con calma e destrezza. Appena uscite dall’autostrada comincia a nevicare, a Pescina la situazione è ancora accettabile. “Bene! Incamminiamoci verso la strada di montagna…” Davanti a noi c’è anche una Panda 4x4 della forestale. Meglio, così ci sentiamo più tranquille…

Si procede lentamente in coda ad un piccolo serpentone di auto, ma si riesce ad andare avanti. Arrivate ad Ortona dei Marsi, alla piazzetta principale, c’è un po’ di caos. Chi sistema le catene, chi si guarda attorno… mentre la neve scende… scende tra raffiche di vento gelide. Le macchine davanti a noi sono ferme e ci fermiamo anche noi. Dopo un po’ un’altra macchina della forestale (o forse era della polizia provinciale – non so – c’era vento e nebbia) ci affianca e ci chiede dove stiamo andando. “Noi dovremmo andare a Villetta Barrea…” risponde Annalisa con la sua vocina gentile e con un sorriso. “Nun se ne parla proprio. Accostate e fermatevi qua. Da qui non vi potete muovere!!!” Acc.! Ed ora? L’attimo di sgomento e panico dura pochissimo. Attaccate ai vari cellulari, cominciamo a cercare qualche posto da dormire nel paese e troviamo, dopo un po’ di trattativa, alloggio presso il bed and breakfast “Il Sorbo” proprio nel centro del paese di Ortona dei Marsi

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Commenti
  1. eugenio89
    , 5/5/2017 20:31
    L'Abruzzo è bellissimo, ogni città e paesino ha il suo perchè. Io comunque segnalo in particolar modo il borgo di POGGIO MORELLO, frazione del comune di Sant'Omero (TE), in quanto è davvero notevole e facilmente accessibile, nonchè si trova giusto a pochissimi chilometri dal mare e dunque può offrire al contempo la bellezza e tranquillità della campagna e la versatilità di una costa a misura di famiglia. Consiglio infine di NON acquistare casa direttamente sulla costa poichè i prezzi sono alti, ma puntare sul comprarne una più all'interno, immediatamente dietro a un comune costiero, per poter avere un prezzo sicuramente migliore senza però rimanere lontani dal mare.

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