L’Abruzzese: dolce e gentile, Ortona e dintorni

Vacanza ad Ortona dal 23 giugno al 7 luglio 2007 Alle 20.00 siamo già in autostrada A1 direzione Milano – Firenze e già prima dello svincolo per la A14 direzione Bologna troviamo coda fino a Riccione, un incubo 7 ore ...

  • di nina28
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: fino a 6
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Vacanza ad Ortona dal 23 giugno al 7 luglio 2007 Alle 20.00 siamo già in autostrada A1 direzione Milano – Firenze e già prima dello svincolo per la A14 direzione Bologna troviamo coda fino a Riccione, un incubo 7 ore di viaggio per 300 km... che strazio! Da qui fino ad Ortona (la nostra meta) la viabilità è scorrevole e durante il viaggio ci accompagna un paesaggio meraviglioso nel tratto che va dalla Romagna alle Marche, colline e colline di campi dorati di grano e immense distese di girasoli e innumerevoli vitigni verdi con i loro piccoli grappoli d’uva.

Finalmente arriviamo alla nostra uscita Ortona, a pochi km dal casello raggiungiamo la località Villa Deo dove si trova il nostro Bed & Breakfast “La Casa del Palombaro” dove veniamo accolti dai proprietari Luisa e Antonio e le loro tre figlie.

Abbiamo trovato questa struttura tramite internet sul sito dell’Abruzzo (www.Regione.Abruzzo.It nella sezione “dove alloggiare”) e devo dire che ci siamo trovati davvero bene, le foto rispecchiano la realtà, una graziosa casa rustica ristrutturata con tutte le comodità. All’entrata si estende un grande salone col soffitto costituito da volte in pietra, tempi addietro era una cantina per la lavorazione del vino, mentre ai due piani superiori si trovano le camere confortevoli e accoglienti. La colazione abbondante viene servita nel cortile antistante come anche la cena (facoltativa) ad un prezzo più che ragionevole, preparata con i piatti tipici abruzzesi per mano di Luisa. Abbiamo gustato svariati piatti come scampi e zucchine, cozze e fagioli, spaghetti alla chitarra con i pelosi (granchi), le polpette di melanzane, fiori di zucca in pastella, pecorino stagionato abruzzese, cacio, salame di cinghiale, gli indimenticabili arrosticini di agnello per non parlare poi dei dolci come le nevole pasta unita al mosto, le pizzelle ripiene di marmellata d’uva ed infine i liquori come ratafià alla liquirizia, amarena, ciliegia e la sambuca alla centerbe.

2a TAPPA – decidiamo di passeggiare per ORTONA, la domenica è giorno di chiusura, la città è deserta e gli abitanti si dirigono al mare, a stento troviamo una gelateria aperta per pranzare. Ne approfittiamo per visitare il paese in tutta tranquillità, passiamo davanti al palazzo Farnese, in restauro, costruito nel 1534 come dimora di Margherita d’Austria; proseguiamo per la Passeggiata Orientale da cui si può vedere una macchia estesa di boucanville con sullo sfondo il porto di Ortona. Al termine della passeggiata ci troviamo di fronte al Castello Aragonese del XV secolo in fase di restauro nell’area circostante, sorge su una collinetta a strapiombo sul mare, all’epoca posto strategico per salvaguardare il porto e i suoi commerci. Percorrendo una delle vie laterali giungiamo alla Cattedrale di S. Tommaso a “Terravecchia” la zona centrale del paese, l’edificio venne ricostruito dopo i bombardamenti della seconda guerra mondiale, conserva solamente il portale gotico del 1311.

3a TAPPA – direzione entroterra verso il parco della Majella, a GUARDIAGRELE un grazioso paese a 600 metri s.L.M. Che D’Annunzio definì “città di pietra” (poiché le case sono costruite con la pietra della Majella) caratteristico per la lavorazione del ferro battuto, dell’arte orafa, ma purtroppo il lunedì è giorno di chiusura (vi consiglio vivamente di informarvi presso lo IAT dei giorni di chiusura per i relativi paesi che vorrete visitare). Particolare la chiesa S. Maria Maggiore in stile romanico, rientra nell’elenco dei monumenti più importanti da tutelare d’Europa, che stranamente presenta ai lati due archi che permettono di raggiungere l’altro lato dell’edifico ovvero l’ingresso della chiesa, dove troviamo un portico con da un lato un enorme affresco raffigurante San Cristoforo (1473) e dall’altro una serie di antichi stemmi delle nobili famiglie di un tempo. Da non perdere la passeggiata presso i giardini pubblici da cui si ha una vista panoramica sulle vallate sottostanti

  • 15492 Visualizzazioni
  • Stampa
  • Invia ad un amico

Commenti
  1. eugenio89
    , 24/4/2017 21:05
    L'Abruzzo è veramente bellissimo, ogni città e paesino ha il suo perchè. Io comunque segnalo in particolar modo il borgo di POGGIO MORELLO, frazione del comune di Sant'Omero (TE), in quanto è davvero notevole e facilmente accessibile, nonchè si trova giusto a pochissimi chilometri dal mare e dunque può offrire al contempo la bellezza e tranquillità della campagna e la versatilità di una costa a misura di famiglia. Consiglio infine di NON acquistare casa direttamente sulla costa poichè i prezzi sono alti, ma puntare sul comprarne una più all'interno, immediatamente dietro a un comune costiero, per poter avere un prezzo sicuramente migliore senza però rimanere lontani dal mare

Per scrivere su Turisti Per Caso devi prima registrarti!


Entra con il tuo account social